È in corso l’assemblea dei sindaci a Platì

Ven, 17/04/2015 - 18:39
L’Assocomuni della Locride si riunisce in un paese commissariato per discutere di libertà e democrazia. Presente anche il vescovo Oliva

Nella giornata odierna, apre i lavori il commissario Luca Rotondi che, nel ringraziare i sindaci della Locride per questa assemblea, cita i problemi principali del centro aspromontano. Il primo è sicuramente l'acqua, un vero e proprio pericolo nel periodo invernale, considerato la minaccia proveniente dalle fiumare, e un bene ricercato e poco trovato in quello estivo a causa della siccità. Problema imprescindibile è poi certamente quello occupazionale, al quale si è cercato di fare fronte con il reperimento di fondi utili alla costruzione di centri di aggregazione. È stato poi fatto un ringraziamento al vescovo, presente oggi come in molte altre circostanze. La speranza è che questo sia solo l'inizio di una nuova fase per questo territorio. È intervenuto poi Giorgio Imperitura, che è partito dal ricordo del primo sindaco presidente dell'assemblea dei sindaci della Locride, il platiese Totò Aurelio. Entrato nel merito della questione odierna, ha espresso la speranza che la vita politica, a Platì, possa riprendere regolarmente al più presto. Il rinnovo delle cariche sulla base della legge di commissariamento dei consigli comunali, promulgata nel 2007, vuole proprio andare in questa direzione, continuando a garantire la gestione dell’ente fino a quando non si ritornerà a esercitare la democrazia. Strangio ritorna anche lui sulla questione aperta da Imperitura dicendo che la decisione di riunire i sindaci a Platì mira proprio a promuovere il ritorno della democrazia in un territorio che sta vivendo un periodo davvero buio. A conclusione è intervenuto lo stesso vescovo Oliva, che si è dichiarato contento di questo incontro per la vicinanza alla cittadinanza che lo stesso dimostra. La comunità di Platì è da lui vista come assai maltrattata, per questo reclama un aiuto più consistente vistele grandi difficoltà. È necessario che in sede di discussione si affrontino i temi del territorio con serenità, mistrando una politica migliore, in cui la gente possa ricominciare a credere. Serve una maggiore coinvolgimento e una partecipazione dei cittadini sui problemi del territorio. I dirigenti devono far tornare la concezione alta della politica. Vivere la politica come missione, come un servizio reso alla collettività, operando a favore della legalità.

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