È scomparso Peppe Ierinò. Il ricordo di Vincenzo Logozzo

Ven, 17/04/2015 - 12:53
Lo storico centrocampista del Gioiosa Ionica - Audax scompare a seguito di una malattia nella quale era stato assistito dalla famiglia

Ieri pomeriggio, circondato dall’affetto dei suoi familiari, ha concluso la vita terrena il fortissimo centrocampista e capitano della grande squadra di calcio US Gioiosa Ionica – Audax Giuseppe (Peppe) IERINÒ. Ha combattuto fino all'ultimo, come faceva sui campi di gioco. Una triste notizia che strappa via al mondo del calcio gioiosano un grande professionista, esempio di attaccamento e passione. I funerali avranno luogo oggi alle ore 17.00, nella Chiesa di San Rocco, dove la cara salma si trova già esposta. Affettuosamente vicini a tutti i suoi cari familiari, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze.

Alleghiamo alla presente memoria un bellissimo ricordo redatto da Vincenzo Logozzo: “…Grande storia la sua, il NOSTRO CAPITANO, l'anima della squadra, un pezzo di vita che se ne va, sempre vicino a tutti e ad aiutare tutti. IL CAPITANO DI TANTE BATTAGLIE. Un giocatore che Mimmo Cataldo voleva a tutti i costi, ma Mastro Filippo... E Peppe amava la sua maglia, i suoi compagni, il suo Gioiosa. Un lottatore in campo, fortissimo a centrocampo ed instancabile, tiro potentissimo. Ed io a volerlo imitare ed imparare ad avere un tiro forte, potente e preciso come il suo. E mi misi sotto a tirare, tirare, tirare, fino a notte fonda senza nessuno in porta; a massacrarmi le caviglie, le dita, slogature; ma alla fine imparai anch'io ad avere il tiro potente. E grazie a questo ed alla precisione ho fatto tantissimi gol. Poi diventò insuperabile da libero, con Benito o Peppe Rossi stopper assassini ed altri due assassini come terzini "Totò da Maddammangela" e Peppi u Papallu ! Che difesa ! con Rocco Logozzo in porta. Con Mario Racco, sterzo. con Armandino e Nandino Tropea, con Mario Palermo e Nicolino Gallo. Quanti episodi da raccontare; e dopo gli allenamenti un giorno, lui, il Papallo, Benito ed qualcun altro, finalmente riuscirono nell'impresa di "trascinarmi" e diventare loro "complice" nella bottega di vino di Alfredo Fuda. Io "virginejo" nella bottega di vino ! "Dai vieni Vici, un "piccirijo" fa bene, ci asciuga il sudore dell'allenamento ...! Eppoi, quella volta che andammo a Reggio (uscita a Reggio !) per le finali dopo aver vinto la terza categoria, per poter essere ammessi alla seconda categoria. Il primo spareggio con il Cannitello. Pulmann strapieno, imbandierato, con l'indimenticabile Ero Racco in testa, con il Prof. Sergi, con mio padre. A pranzo riso e bistecca: dovevamo essere seri, alimentarci come i calciatori importanti. Peppe Tavernese allenatore. Quel giorno Ero Racco non pranzò, se la prese con me ed io ci rimasi male: per un atto di cortesia avevo appena toccato il formaggio per metterglielo sulla pasta (i dirigenti pasta ! ricordo i mugugni di Peppe e la sua combriccola difensiva abituati a mangiare pasta e carne e polpette e tanti picciriji i vinu !), Ero odiava il formaggio e si allontanò. Non ci fu verso a convincerlo che il suo piatto ancora non lo avevo toccato ! Vincemmo 2-1 il gol della vittoria fu mio con un tiro da lontano. Ma lui, Benito, Totò Candido e Peppe Coluccio giocarono una pessima partita. Si giurarono, e fu così: "mai più riso"; si torna a pasta, carne e vino ! fu il loro proclama pubblico. E così fu. E tornarono grandi. Vincemmo gli altri due spareggi, sempre fuori casa nel reggino, e vincemmo il campionato con l'ammissione alla categoria superiore.Era l'anno 1962/1963. Campioni Provinciali di Terza Categoria. L'U.S. GIOIOSA JONICA - AUDAX (che era la mia squadra, la prima squadra ufficiale fondata a Gioiosa Jonica).Un bacione Peppe, tanto di me se ne viene con te...”.

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