“Blu Steps”, l’estate della Locride è dei “The Flyers”

Dom, 15/07/2018 - 13:00

Li avevamo lasciati “sbarbatelli e un po’ sfigati” - come scrissero nel testo del loro ultimo singolo “Quarantenne che ne sai”, ma in realtà tutt’altro che sfigati - e quando li incontriamo nuovamente, a distanza di qualche tempo, i “The Flyers”, hanno sempre quell’aspetto “sbarbatello” ma sicuramente più maturo. Sia perché i due Michele hanno affrontato gli esami più temuti per i ragazzi della loro età, quelli di maturità, sia perché Salvatore sta per diventare maggiorenne, ma soprattutto perché sono tornati sulla scena con l’interpretazione di un nuovo pezzo.
“Blu Steps”, è questo il titolo dell’esperimento estivo dei The Flyers con il featuring di Toma Halistar, prodotto dall’etichetta discografica BlanKo Records  e realizzato da Obiettivi Creativi con la regia di Lele Nucera, riprese e fotografia di Bernardo Migliaccio Spina, montaggio di Vincenzo Caricari, e da un’idea di Guido Tassone.
Guido Tassone, infatti, oltre ad aver messo a disposizione la propria fantasia, è l’autore del testo, che, scritto già da qualche tempo, aspettava che qualcuno giovane, fresco e spensierato potesse farsi interprete di quello che lui aveva messo nero su bianco. Poi sono arrivati loro, tre ragazzi quasi tutti diciottenni, diversissimi fra loro ma con lo sguardo volto verso lo stesso orizzonte: quello della musica.
L’incastro quasi perfetto di caratteri opposti che si completano fa dei The Flyers una Band di ragazzi giovani e capaci che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco.
Ritroviamo Salvatore, Michele P., Michele M. insieme a Guido Tassone e Giuseppe Novella nella sala prove della Band perché hanno una riunione.
“Perché proprio i The Flyers?” - chiedo subito a Guido Toscano che li ha scelti.
“Non è facile trovare realtà con determinate caratteristiche. Loro ci hanno dato l’impressione di essere preparati, anche professionalmente, all’esperienza.
Insomma... ci piacciono!” - ha risposto il produttore.
“Non deve essere stato facile cantare, interpretare, ma soprattutto riuscire a entrare in un testo che non avete scritto voi.” - domando rivolgendomi ai ragazzi. Salvatore, il cantante della Band, risponde: “Abbiamo molto discusso con Guido, l’autore, che ci ha dato tutte le direttive utili e anche alcune chiavi di lettura per poter interpretare al meglio il testo. Quando le canzoni che cantiamo non sono state scritte da noi è sempre più difficile. Avevamo già provato quest’esperienza a Sanremo Giovani, ma questa volta abbiamo avuto più tempo per metabolizzare”.
Intervengono anche i due Michele, che, un po’ più timidi e riservati, sono d’accordo quando affermano: “Siamo lusingati che ci abbiano scelti. Siamo onorati per la fiducia, anche perché, come Band, è bello che qualcuno investa su di noi”.
“Vi siete divertiti?” - continuo.
“Sì, tanto! È stata un’esperienza nuova!
Inoltre abbiamo conosciuto persone nuove e soprattutto abbiamo avuto la possibilità di confrontarci. Per girare il video del pezzo erano presenti costumisti, truccatori, registi... noi abbiamo sempre fatto tutto da soli!” - continuano i ragazzi, sorridendo fra loro con sguardi complici.
“Di cosa parla e cosa rappresenta il testo, Guido?”
“In realtà non dovrebbe essere spiegato. Il significato del testo sono tutte le interpretazioni dei singoli ascoltatori. L’estate è la protagonista, l’ispirazione è stata una donna e l’estate... è donna!”
Salvatore continua: “Il testo parla di come, nella nostra realtà locale, viene vissuta l’estate. Infatti ci sono tantissimi riferimenti in cui gli ascoltatori si riconosceranno sicuramente”.
“Quale è stata la cosa più bella?”. Sono d’accordo tutti sulla risposta: “Abbiamo lavorato come una squadra, è questa la cosa più importante. Abbiamo collaborato e siamo soddisfatti del risultato... oltre a tutti gli altri (regista, riprese, montaggio) vorremmo ringraziare Giuseppe Novella, il fonico, e Luca Matteo Rodinò, il social media manager.
E Guido, in arte Toma Halistar, è ovvio. Il sound che c’è nel pezzo è dovuto alla sua collaborazione.”
Guido Tassone allora, interviene dicendo: “Noi gli vogliamo bene. Chiunque conosca questi ragazzi impara a volergliene. Insomma hanno tutte le carte in regola per vivere l’estate nel modo giusto! Loro rappresentano la freschezza, è per questo che la loro interpretazione non è costruita... è naturale. Ed è per questo che sono stati scelti loro per interpretare il testo.”
“Di sicuro non saremo più soli, ora facciamo parte di questa famiglia. La BlanKo Records rappresenta un’eccellenza calabrese, è un modo per dimostrare che anche in Calabria si riesce a fare quello che si fa altrove. Noi stiamo già lavorando a un altro progetto, sempre con BlanKo Record...” - dice Michele P.
Nessuna anticipazione, purtroppo. La squadra è in riunione e noi togliamo il disturbo.
È stato bello notare la complicità e la fiducia fra loro, fra generazioni anche diverse che però hanno lo stesso obiettivo e soprattutto sapere che vivono qui, in Calabria, nella loro terra, diventando un’eccellenza grazie al loro talento.
Continueremo ad ascoltare “Blu Step”: un pezzo orecchiabile, fresco ed estivo. E ogni volta che capiterà di ascoltarlo penseremo ai “The Flyers” e a tutta la squadra, alla loro voglia di fare, al loro entusiasmo e al loro mettersi in gioco.

Autore: 
Sara Leone
Rubrica: 

Notizie correlate