“Sono fiduciosa che si potrà lavorare bene nella Locride”

Mer, 21/02/2018 - 18:20
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Penso, da sempre, che il nostro territorio soffra di più malesseri e che, quindi, abbia bisogno prima di tutto di una analisi completa per individuarli nel loro grado di gravità e risolverli secondo l’urgenza. Sto già parlando con i Sindaci, le Associazioni e i Cittadini del nostro territorio per avere un quadro ancora più chiaro e completo di quello che ho sempre conosciuto da Sindaco e da Ministro per gli Affari Regionali. Attraverso il Ministero, infatti, avevo intrapreso un percorso di salvaguardia e di aiuto ai piccoli Comuni del Mezzogiorno, iniziando con un protocollo d’intesa con il Comune di Casal di Principe nel momento in cui, dopo tanti anni e tante crisi, era stato eletto un Sindaco antimafia. Un protocollo d’intesa che, coinvolgendo altri Ministeri, soprattutto P.I. e Cultura, avrebbe colmato e sanato i vuoti che si erano creati negli anni a causa di continue crisi amministrative e/o per le infiltrazioni mafiose. E’ un modello che vorrei proporre al prossimo Parlamento, in particolar modo per cominciare ad affrontare la questione scioglimento dei comuni con lo scopo di prevenire le infiltrazioni mafiose. Io sono fiduciosa che si potrà lavorare bene in Calabria e, nello specifico, nel nostro territorio, in quanto partiamo già dalla base costruttiva del governo Renzi e Gentiloni, che vede, per esempio, l'export della Calabria crescere più di quello delle altre regioni meridionali. Ricordando anche gli investimenti previsti nel Patto Calabria e nella Citta’ Metropolitana, i grandi investimenti nella ferrovia ionica attuati dal Ministro del Rio, i 620 milioni cantierizzati, i 100 in affidamento, i 2 in progettazione e la ZES, di cui si parla da molti anni ma approvata solo pochi giorni fa dal governo Gentiloni. Sappiamo da sempre quali sono le problematiche del nostro territorio: il lavoro in primis, le infrastrutture, il completamento della s.s. 106 da Locri ad Ardore e la messa in sicurezza tra Monasterace e Soverato. Investimenti per favorire   la mobilità interna, il sostegno alle famiglie, alle piccole aziende, al terzo settore, per migliorare l’offerta formativa riducendo la dispersione scolastica e per fornire il giusto sostegno a quanti vivono nel disagio sociale ed economico. Soprattutto fare in modo che i Comuni possano affrontare, sia dal punto di vista tecnico che economico, la depurazione, la raccolta differenziata e la valorizzazione dei beni culturali. Il nostro territorio ha una vocazione turistica che va ancor più sviluppata anche favorendo il turismo nei paesi interni.

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