Africo alza la testa, Roccella liscia, Siderno con dignità e muso nel fango

Ven, 27/12/2013 - 16:45
2013 nella Locride: chi sale e chi scende

Ad Africo la vita è bella: il paese che in passato ha vissuto nella più bella montagna d’Aspromonte, oggi bagnato dallo Jonio più blu della Locride, in questo 2013 ha alzato la testa come non aveva mai fatto nella sua storia. Grazie alle  “Anime Nere” dello scrittore Gioacchino Criaco (snobbato dagli intellettuali della Magna Grecia e dalle loro dame da salotto -meno male -) il top del cinema italiano ha vissuto e ha lavorato in questo paese, titolare - secondo le forze dell’ordine - di una delle percentuali mafiose più alte del pianeta rispetto al numero di abitanti. Quest’anno speciale ha cambiato i comportamenti degli africoti. O almeno, da ora in poi, le nuove generazioni avranno altri punti di riferimento oltre a pungiuti e 416 bis. In sintesi: ha fatto più antimafia Criaco con un libro che chi la fa di mestiere in vent’anni. Bianco succube di Casignana. Casignana: hanno registrato più persone i presepi nel giorno di Santo Stefano che la Villa Romana da Santo Stefano a Natale. Bovalino resiste a fatica. Ardore booh? A Sant’ilario non si fermano neppure le littorine a un vagone. Locri spinge con passione. Gerace  desaparecida: né viva né morta, semplicemnete scomparsa. Siderno, mamma mia Siderno. Dopo l’Apocalisse oggi avanzano in ordine sparso i populisti dallo sguardo corto: uomini delle stelle che spazzano il superfluo da sopra i tappeti, ma lasciano sotto le macerie. Gioiosa Marina ha fatto il rodaggio con tante note di I can’t live.. If living is without you e nessuna di Be boop a lula She’s my baby. Gioiosa Ionica è come un'utilitaria ma ha recuperato con un natale da Gran Turismo. Roccella ha perso. Dopo l’anno magico della differenziata, mostra ancora una volta la sindrome delle grandi opere: il porto insabbiato, il castello chiuso a chiave e la grande incompiuta. I cigli della sua nuova 106 sono pieni di sterpaglie. Era partita prima, ma è arrivata ultima. Rimane ferma in quell’imbuto estivo che è un blocco pesante per la mobilità nella Locride. Caulonia etica e fricchettona, Riace sfrigola, Monasterace blindata.

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