Agnana: Paradiso o inferno?

Lun, 01/12/2014 - 12:58

Immaginate di vivere a Rapallo ma, vuoi per le origini meridionali, vuoi per il clima, vuoi per questioni affettive, di non riuscire proprio ad accontentarvi del Mar Tirreno. Immaginate di essere una persona perbene che si può permettere di mantenere una casa ad Agnana, da cui provenite. Immaginate di poter trascorrere le vacanze in Calabria, luogo che vi garantisce di trovare quella serenità mentale utile a ripartire non appena terminano le ferie. Immaginate anche, però, di avere proprio ad Agnana un vicino di casa impertinente che, allevatore da una vita, con la scusa di poter campare solo dei prodotti della terra e dei suoi animali, tiene questi ultimi tra le due proprietà sotto una tettoia che parrebbe essere di Eternit, non premurandosi di dare quella pulita ogni tanto che eviterebbe l’invasione di insetti di ogni tipo. Immaginate che, assieme alle mosche, la vostra casa delle vacanze sia permeata di una puzza immonda e che ciò che consideravate prima il vostro piccolo angolo di paradiso si stia trasformando progressivamente in un girone putrescente dell’inferno. È ciò che ci racconta la signora Maria Lutero, vittima di un vicinato disinteressato e di una giunta comunale che, fino a oggi, non è riuscita a risolvere la situazione. Nonostante i tentativi della signora di mettersi in contatto con il sindaco, infatti, non un provvedimento è stato preso e, dopo quasi un quinquennio di lotte socio-legislative, la povera Maria ancora si disgusta a preparare il pranzo, indefessamente preso di mira dalle mosche. Perché, ci ha domandato la signora, è così difficile prendere un provvedimento serio in merito? Perché, pur pagando regolarmente le tasse al comune, la sua famiglia deve continuare a vedersi inascoltata quando, peraltro, la sua abitazione e quella del vicino sorgono in prossimità di una scuola e della caserma dei Carabinieri? Interrogata sulla questione, in verità, il sindaco Caterina Furfaro, che amministra il paese da sei mesi, ha rivelato di conoscere bene la situazione e che la bonifica dell’area, vista la sua preoccupazione per la scuola ancora prima che per la signora, è una delle sue priorità. L’amministrazione precedente si sarebbe già rivolta al Tar per cercare una rapida soluzione, vista anche la poca disponibilità dimostrata dall’allevatore in questione. Purtroppo, però, l’assolvimento degli impegni burocratici richiede grandissima pazienza, nel nostro Paese, tanto da essere stato definito “piaga” a più riprese da moltissimi amministratori. Questo caso non fa certo eccezione, e l’interrogazione ancora non ha prodotto risultati. In attesa di novità positive per la famiglia di Maria Lutero e per la scuola di Agnana, speriamo risulti però chiaro che il timore di essere stata abbandonata dall’amministrazione manifestato dalla signora sia assolutamente infondato e aggiungiamo inoltre che l’attuale sindaco, anche se in attesa di risposte, sta già studiando soluzioni alternative per “sanare” al più presto l’area interessata.

Autore: 
Jacopo Giuca
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