All’Istituto Marconi di Siderno l’evento formativo “Violenza assistita e minori”

Dom, 09/12/2018 - 17:40

L’Istituto Istruzione Superiore “Guglielmo Marconi” di Siderno per il corrente anno scolastico, nel contesto dell’Area “Rispettiamo” del PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), referenti le docenti Elisa D’Arenzo e Maria Sciarrone, ha inteso programmare un percorso progettuale ambizioso, impegnativo, per dire no alla violenza nelle sue molteplici accezioni.
Trattasi, invero, di una tematica che l’istituto, sotto la guida di Clelia Bruzzì, nel suo duplice ruolo di Dirigente scolastico e componente dell’Osservatorio Regionale contro la violenza, già da alcuni anni ha posto al centro della formazione dell’allievo, attraverso approfondimenti didattici e iniziative concrete che hanno visto gli alunni interfacciarsi con soggetti istituzionali, realtà associative e vari professionisti.
Il contrasto alla violenza necessita di un gioco di “squadra”; bisogna creare e fare “rete”, come emerso dagli autorevoli interventi durante l’evento formativo, dal titolo “Violenza assistita e minori”, cui ha partecipato la scuola, promosso dall’Osservatorio Regionale a Palazzo Campanella lo scorso 23 novembre.
L’Istituzione Scolastica, dunque, ponendosi in soluzione di continuità e mettendo in cantiere un percorso progettuale che, si auspica, possa essere condiviso da altre realtà scolastiche operanti sul territorio, ha ascoltato in Aula Magna - così celebrando la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne - la testimonianza della psicologa Teresa Stimolo, responsabile dello sportello di Ascolto di alcune scuole della città di Cosenza, l’avvocata Carmela Neri, componente del COA di Locri, Carla Sorgiovanni, referente regionale Save the Children e Franca Milazzo, della commissione Pari Opportunità della Regione Calabria.
Il dirigente scolastico Bruzzì, che ha fortemente voluto questa iniziativa come incardinata in un percorso che deve diventare il modus vivendi e operandi della propria comunità scolastica, ha sottolineato il ruolo fondamentale che la scuola riveste nella prevenzione e nel contrasto di questo drammatico fenomeno, uniformandosi alla necessità di fare “rete”, rete di interventi per riconoscere le vittime e proteggere i bambini dalla violenza assistita.
La sensibilità e l’interesse degli allievi sono stati sicuramente la cornice più importante e significativa, per confermare la valenza di tali iniziative. Gli allievi sono stati i veri protagonisti, autodeterminandosi nell’elaborazione di un pensiero diventato laboratorio teatrale, brillantemente guidati dalle docenti Francesca Bellantone e D’Agostino Leonarda. Per l’occasione è stato realizzato un video, tratto da una storia vera, il cui titolo, “Il Danno Invisibile”, è stato scelto da un allievo. Il video, oltre a trasmettere le emozioni di una giovane vita provata dal dramma intrafamiliare, ha evidenziato il ruolo che la scuola può e deve avere, così come individuato dagli stessi discenti: “... l’amorevole autorevolezza con la quale la scuola mi ha condotto per mano, mi ha fatto comprendere che la vita è difficile, ma non squallida, non degradata moralmente... voglio vivere la vita, voglio amarla...”. Una riflessione che consente con orgoglio di affermare che tanto ancora deve essere fatto, ma che tanto è stato già fatto in modo produttivo ed efficace. 

Filippo Sorrenti IV L SIA 

 

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