Amministrative: la Locride è pronta a rinnovare 16 consigli comunali

Dom, 24/02/2019 - 11:40

Nella Locride dovrebbero essere ben sedici i comuni coinvolti nelle Amministrative del prossimo 24 maggio, un condizionale reso obbligatorio dalla presenza di tre centri in regime commissariale e dalle frequenti incognite relative all’effettiva presenza di candidati in diversi altri nostri paesi.
Ad arrivare, più o meno illesi, alla naturale scadenza del mandato saranno i comuni di Agnana, Benestare, Marina di Gioiosa Ionica, Martone, Monasterace, Palizzi, Riace, Roccella Ionica, San Giovanni di Gerace, Sant’Ilario dello Ionio e Stignano, cui si aggiunge l’ormai certo termine del regime commissariale di Canolo. La chiamata alle urne, inoltre, riguarderà anche i centri di Ardore, Bivongi e Grotteria, i cui consigli sono stati sciolti rispettivamente per le dimissioni per problemi di salute del primo cittadino Giuseppe Grenci, per la prematura scomparsa del compianto sindaco Felice Valenti e per la mancata approvazione del rendiconto finanziario da parte della giunta Loiero. Ultimo, ma non certo per importanza, è l’ormai onnipresente San Luca.
Dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose avvenuto nel 2015, infatti, il paese di Corrado Alvaro è stato chiamato ad ogni tornata elettorale a presentare almeno una lista che garantisse il ritorno di un’amministrazione democraticamente eletta alla sua guida, un’evenienza che non si è mai verificata a causa della perdita di fiducia nello Stato da parte dei residenti e dell’ottima gestione del paese da parte del commissario prefettizio Salvatore Gullì. Proprio a San Luca, tuttavia, le cose potrebbero finalmente cambiare grazie al focus, non sempre gradito in verità, che il massmediologo Klaus Davi ha effettuato nell’ultimo anno e che lo ha convinto ad autoproclamarsi candidato a sindaco per le prossime amministrative. La mossa, dal valore certamente più mediatico che sociale, è riuscita comunque a ridestare le coscienze di “Calabresi in Movimento”, realtà politico-culturale guidata da Francesco Anoldo, pronto a raccogliere la sfida primaverile del noto personaggio televisivo pur non essendo nemmeno lui originario del posto. A tale proposito, invece, l’eventuale conferma della vociferata candidatura di Bruno Bartolo, sanluchese DOC, lo renderebbe il candidato più credibile espresso in ambito locale e una vera e propria speranza per la società sanluchese.
Meno mainstream dovrebbe invece essere la contesa per il ruolo di sindaco di Agnana, in cui la naturale scadenza del mandato di Caterina Furfaro non impedirà alla prima cittadina uscente di ripresentarsi per un secondo mandato, anche se ancora non è dato sapere chi sarà il suo avversario. Visti i trascorsi, recenti e non, ci aspettiamo che questo nome possa essere quello dell’ex vicesindaco Lupis…
Ad Ardore le consultazioni pre-elettorali sono partite proprio questa settimana, con un incontro della maggioranza uscente, guidata dall’ex vicesindaco Giovanni Teotino che ha raccolto attorno a sé giovani ed esponenti del mondo dell’associazionismo per decidere insieme una linea d’azione in vista delle elezioni. Accanto a questo movimento sembra inoltre sicura la candidatura dell’ex sindaco Giuseppe Campisi e voci sempre più insistenti parlano dell’arrivo di Roberto Marando in qualità di terzo incomodo.
A Benstare il sindaco Rosario Rocca, reduce dal suo doppio mandato cominciato nel remoto giugno del 2009, avrebbe invece espresso la volontà di lasciare spazio all’attuale vicesindaco Domenico Mantegna cui si contrapporrà sicuramente l’ex sindaco Enzo Rocca.
Il vuoto lasciato da Felice Valenti a Bivongi, invece, sta portando a un’intensa riflessione tra diversi schieramenti politico-culturali che si stanno consultando al fine di trovare un candidato di alto profilo per dare una garanzia di governabilità al paese.
A Canolo ha invece espresso la volontà di riportare la democrazia il candidato siderenese al senato nelle Politiche del 4 marzo 2018 Antonio “Carobonella” Ferreri, la cui volontà non avrebbe però incontrato il favore di tutti i residenti. Voci di corridoio indicano in un noto volto femminile una possibile avversaria.
A Grotteria, poi, nonostante la delusione della mancata approvazione del bilancio che ha comportato lo scioglimento del consiglio comunale, il sindaco uscente Vincenzo Loiero sarebbe pronto a ricandidarsi con la sua squadra al completo. Un’evenienza che riproporrebbe dunque l’eterna lotta con l’avversario Raffaele Lupis.
Particolarissimo il caso di Marina di Gioiosa Ionica: dopo aver vinto venerdì mattina il ricorso al TAR del Lazio relativo allo scioglimento per infiltrazioni mafiose subito alla fine del 2017, Domenico Vestito è tornato infatti a rivestire il proprio incarico di primo cittadino, che ricoprirà fino alla prima tornata elettorale utile per il rinnovo dell’Amministrazione, ovvero proprio quella del prossimo 24 maggio. I tempi per formare le liste stringono…
Il mandato decennale di Giorgio Imperitura a Martone, invece, non ha assuefatto la voglia di ricoprire l’incarico di sindaco da parte del primo cittadino uscente, che dovrà affrontare con ogni probabilità l’eterno avversario Nicola Limoncino. In questa contesa, inoltre, potrebbe inserirsi anche l’ex consigliere di maggioranza Marco Ameduri e voci sempre più insistenti parlano di un ritorno in grande stile del locale PD, il cui militante Ciccio Ientile sarebbe pronto a proporre il nome di una donna di cui ancora non conosciamo le generalità. Potrebbe non essere della partita il dentista Giorgio Calvi, probabilmente più interessato a una candidatura alle Europee.
Più definita dovrebbe invece essere la situazione di Monasterace, in cui a contendersi la poltrona lasciata vacante dal sindaco uscente Cesare De Leo, che pare non volersi ricandidare per un secondo mandato, dovrebbero essere una coalizione di ampio respiro costituita da un gruppo sostenuto da Teodoro Bucchino e da vari professionisti locali con candidato a sindaco l’assessore Nicola Gara, l’attuale vicesindaco Alessandro Zannino, che ha invece espresso la volontà di correre da solo, e il terzo incomodo Mario Candido, cui sarebbe già stato assicurato l’appoggio delle locali espressioni della Lega.
A Palizzi ci sono ancora incognite relativamente al ruolo che potrà assumere il sindaco uscente Walter Scerbo dopo la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto la scorsa estate, che pare comunque non abbia intaccato la sua voglia di ricoprire l’incarico. Qualora Scerbo si ricandidasse, comunque, dovrà passare dalla tagliola di una sfida all’ultimo voto con Maria Lucia Bevilacqua.
Chi sicuramente non potrà ripresentarsi all’imminente tornata elettorale, poi, sarà il sindaco sospeso di Riace Domenico Lucano, del quale possiamo solo immaginare (vista la mancanza dell’ufficialità) che sarà l’attuale vicesindaco Giuseppe Gervasi a raccogliere l’eredità. Per potersi insediare in qualità di sindaco del paese dei bronzi, tuttavia, anche lui dovrà vedersela con l’agguerrita concorrenza del collega del consiglio comunale Francesco Salerno e di Giulio Velonà.
A Roccella Ionica, dunque, l’amministrazione guidata da Giuseppe Certomà consegnerà la propria eredità morale all’attuale vicesindaco Vittorio Zito, cui si contrapporrà la lista “Roccella Futura” guidata da Bebo Alvaro, con la quale già negli scorsi mesi sono cominciate le prime schermaglie elettorali e, stando al rincorrersi delle speculazioni paesane, a una lista espressione della locale frangia del Movimento 5 Stelle.
Molto in bilico pare poi essere il destino di San Giovanni di Gerace: l’insediamento di una commissione d’accesso alcuni mesi or sono, infatti, rende più che probabile che la tornata elettorale lasci il posto a uno scioglimento per infiltrazioni mafiose proprio a poche settimane dalla data prevista per le amministrative, una beffa alla quale i cittadini paiono essere da diverso tempo preparati.
Dopo gli innumerevoli dubbi sulla legittimità della propria elezione, dunque, anche a Sant’Ilario dello Ionio restano riserve in merito alla possibile ricandidatura del sindaco uscente Pasquale Brizzi, mentre è più sicura la presentazione dell’attuale vicesindaco Giuseppe Monteleone, che potrebbe vedersela con Bruno Martelli o, sostengono alcuni, Giuseppe Palmisano.
A Stignano, infine, assistiamo a una situazione assai simile a quella di Martone, considerato che lo scadere del secondo mandato non fa perdere la voglia di fare il sindaco a Franco Candia. A differenza della lotta a tre che dovrà affrontare il collega Imperitura, tuttavia, l’assenza di concorrenti potrebbe rendere più semplice la corsa allo scranno di primo cittadino per il presidente dell’assemblea dei sindaci della Locride.
Insomma, un panorama variegato e ancora in via di definizione, che potrebbe riservare non poche sorprese al nostro comprensorio.

Autore: 
Jacopo Giuca
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