Amministrative: Voce ai candidati di Locri

Dom, 27/05/2018 - 12:00

1. Com’è cambiata Locri negli ultimi cinque anni?
2. Quali sono i problemi che la prossima amministrazione deve affrontare con la massima urgenza?
3. Perché la ricetta dei vostri avversari è meno efficace della vostra?
4. Qual è il suo sogno per Locri, qualora fosse eletto, come pensa di realizzarlo?

Pier Emilio Leone - Tutti per Locri, Calabrese Sindaco
1. Durante la legislatura Calabrese ho visto la città cambiare in meglio in ogni settore. Posso solo esprimere pareri positivi per quanto è stato fatto ed è esattamente per questa ragione che ho deciso di sostenere questa ricandidatura e di essere parte di questo cammino.
2. Sarebbe inutile nascondere che i problemi di Locri restano molteplici. A parer mio, per dare maggiore impulso alla nostra città servirebbe istituire una scuola di educazione civica con obbligo di frequenza per gran parte dei nostri concittadini. Più concretamente, invece, bisognerà lavorare alla realizzazione di un asilo nido comunale, che serva soprattutto per le famiglie bisognose. Ultimo, ma non meno importante, servirebbe una scuola di cultura politica che formi i futuri amministratori locali cancellando la figura del politico che si arroga il diritto di dire fandonie al popolo, una collettività che merita di essere messa al centro dell’attività di ogni buon gestore della cosa pubblica.
3. Con tutto il rispetto per i nostri avversari non voglio entrare nel merito del loro programma elettorale, ma limitarmi a rimandare alla risposta precedente.
4. Fin da giovanissimo il mio sogno per Locri è stato poter dare un contributo fattivo alla sua crescita, indipendentemente da quale forma esso potesse assumere. Se sarò eletto, sono certo che, sotto la guida di Giovanni, potrò realizzare questa mia volontà, alla quale spero di poter dare seguito anche in qualità di semplice cittadino qualora la votazione non desse l’esito sperato.

Maria Teresa La Rosa - Scelgo Locri, Carabetta Sindaco
1. Non ho visto la città migliorare quanto avrebbe dovuto in alcun settore e questo, ritengo, principalmente a causa di una forte chiusura della macchina amministrativa nei confronti della popolazione.
2. Il più urgente è certamente lo stato di pre-dissesto, ma viviamo anche un grave problema ambientale dovuto al ritardo atavico nell’avvio della differenziata, indispensabile per dare un’immagine più pulita a un paese che, non dimentichiamolo, è stato punto di riferimento della civiltà magnogreca. Altro elemento del quale occuparsi in tempi brevi è la gestione del piano spiaggia e del periodo estivo, che doveva essere indubbiamente affrontata con maggiore oculatezza.
3. A causa del poco coinvolgimento della popolazione. È stato proprio il problema democratico a spingere la nostra lista all’impegno politico, che vuole contrapporsi alla volontà accentratrice esercitata dall’attuale amministrazione. Questo, unito alla volontà di cambiamento dei nostri giovani e al trascorso dei membri di maggiore esperienza, ci rende la scelta più completa per dare un nuovo volto al paese.
4. Sogno la riapertura del canale democratico e l’avvio di una dialettica politica che superi gli steccati ideologici creati dalla precedente amministrazione. Dobbiamo essere proiettati al futuro attraverso una programmazione oculata, una grande attenzione alle fasce deboli e all’integrazione, aspetti che sono mancati negli ultimi anni e che hanno impedito a Locri di avere quello slancio utile a guardare con fiducia al futuro.

Marco Cavaleri - Tutti per Locri, Calabrese Sindaco
1. Sono stati portati a termine tutti gli interventi relativi alle opere pubbliche: realizzazione dei marciapiedi, isola ecologica, interventi nel settore dell’edilizia scolastica… ricorrendo anche al meccanismo del project financing. Le strutture sociali e sportive sono state riqualificate, sono stati adottati Piano Strutturale e Piano Spiaggia, è stata realizzata la manutenzione del patrimonio comunale, varato il progetto della raccolta differenziata e Locri è divenuto capofila del distretto socio-sanitario, dimostrando attenzione a progettazione e cittadini bisognosi.
2. Bisogna chiarire la situazione economico-finanziaria dell’Ente, sensibilizzare la politica in merito alle condizioni dell’ospedale e i cittadini sull’importanza della differenziata, stimolando la riqualificazione delle periferie e il miglioramento del verde pubblico.
3. Perché noi garantiamo continuità e che una squadra coesa, affrontati i problemi ereditati dalle precedenti amministrazioni, lavori per realizzare cose nuove.
4. Voglio far sentire rappresentati i cittadini e realizzare ciò che può essere sintetizzato con l’acronimo P.A.C.E.: Partecipazione dei giovani alla vita politico-sociale; Ampliamento delle vedute che garantisca a Locri di ricoprire un ruolo di primo piano nella Città Metropolitana; Conoscenza di Locri non per la cronaca, ma per le bellezze paesaggistico-culturali; Ecologia, perché dando alle famiglie spazi verdi dove trascorrere il tempo libero e rispettando l’ambiente dimostreremo il nostro grado di civiltà.

Carlo Previte - Scelgo Locri, Carabetta Sindaco
1. Purtroppo la trovo molto poco cambiata. Si può e si deve fare molto più di quanto è stato fatto per tirare fuori tutte le risorse di cui Locri dispone e ridarle il ruolo che merita in virtù della sua storia.
2. Bilancio, dissesto e ospedale: i primi due, collegati tra loro, dovranno essere affrontati con attenzione per cercare di comprendere come lavorare sul bilancio e riuscire a sfruttarlo senza incorrere in ulteriori bocciature da parte della Corte dei Conti, e quindi quali contromisure adottare per affrontare il dissesto con un efficace piano di rientro. Per ciò che concerne l’ospedale, invece, è imperativo lavorare in sinergia con l’Azienda Sanitaria Provinciale anzitutto per assumere personale medico, infermieristico e OSS mai foraggiato dopo le ultime tornate di pensionamenti.
3. Non vorrei soffermarmi sulle debolezze dei nostri avversari, ma sottolineare piuttosto che la nostra forza risiede nel giusto mix tra giovani e adulti, in grado di bilanciare al meglio le idee innovative con l’esperienza.
4. Vorrei abitare una città viva 365 giorni l’anno e penso che ciò si possa realizzare sfruttando la nostra posizione geografica e valorizzando gli scavi archeologici e il museo, cosa che può divenire realtà grazie alla sinergia non solo con Rossella Agostino ma anche con l’Archeoclub, che da tempo lavora in maniera encomiabile. Importante sarà poi la sinergia con gli altri comuni e dare voce ai giovani, elemento sul quale stiamo già lavorando con la costituzione della consulta giovanile.

Autore: 
Jacopo Giuca
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