Amministrative: voce ai candidati a sindaco di Locri

Ven, 08/06/2018 - 20:00

1. Di cosa ha bisogno la Locri che esce dall’era Calabrese?
2. Abbiamo l’impressione che la città sia rimasta un po’ indietro dal punto di vista delle politiche ambientali. Oltre alla differenziata in fase di avvio quali sono le contromisure da adottare con urgenza per rendere Locri maggiormente sostenibile?
3. L’amministrazione uscente ha puntato moltissimo sulla cultura, ma coma la si può rendere fattivamente parte integrante dello sviluppo socioeconomico cittadino?
4. A proposito di sviluppo: è imperativo che esso passi anche a Locri attraverso la creazione di posti di lavoro. Cosa può fare in merito la prossima amministrazione?
5. È stato recentemente approvato il PSC e il Piano Spiaggia: come dovrà essere ripensata Locri nei prossimi cinque anni?
6. La città deve affrontare la mannaia del dissesto. Qual è lo stato dell’arte e come potrà evolvere la situazione nel prossimo futuro?
7. Cosa dovrà realizzare, nei primi due anni, la prossima amministrazione?

Giovanni Calabrese - Tutti per Locri
1. Di un sindaco che non si sottragga al confronto con i propri avversari e di continuità. La città è tornata al centro dell’attenzione positiva del comprensorio e necessita che vengano completate le opere pubbliche avviate con sacrificio nel periodo più difficile della sua storia. È necessario consolidare il percorso iniziato da un esecutivo rimasto identico dall’inizio alla fine del mandato, uno scenario politico inedito in città.
2. Abbiamo già realizzato tratti di rete fognaria prima inesistenti, come in via Tevere, via Scaglione, via Piave, dove si scaricava nei valloni. Abbiamo un impianto di depurazione consortile funzionante e ottenuto finanziamenti che ci garantiscono, con l’avvio della differenziata in autunno e l’entrata in funzione dell’isola ecologica di contrada Basilea, realizzata in un terreno confiscato alle mafie, di partire da una buona base. Anche in merito al servizio idrico di Moschetta e Merici, sul quale è sorta una polemica, abbiamo trovato un accordo con Sorical e chiuso il pozzo che erogava acqua contaminata da manganese. Oggi gli abitanti delle due frazioni, ai quali abbiamo ridotto il canone idrico del 50% per cinque annualità per il disagio patito, ricevono acqua dalla sorgente Novito, ragion per cui chi parla di acqua inquinata lo fa in modo demagogico, senza conoscere l’azione amministrativa da noi intrapresa.
3. Tante iniziative hanno rilanciato l’immagine di Locri: il Giugno Locrese, l’opera lirica, le presentazioni di libri… Abbiamo aperto il teatro comunale ed è in fase di completamento il teatro all’aperto che, con 3.500 posti, punta a creare le condizioni di un turismo culturale simile a quello di Siracusa. Con questi interventi, il coinvolgimento delle associazioni e mettendo in rete i paesi con un patrimonio archeologico, la cultura sarà volano di sviluppo turistico nell’intero comprensorio, anche grazie al portale turismolocride.it
4. Oggi che nel pubblico non ci sono più posti di lavoro, se vogliamo creare le condizioni affinché i giovani che si diplomano e laureano rimangano sul territorio, dobbiamo renderlo appetibile. Con questo obiettivo abbiamo tentato di far allargare il perimetro della ZES e dobbiamo promuovere incentivi e sgravi alle aziende, altrimenti, considerata l’assenza di un settore imprenditoriale nostrano in grado di effettuare grandi investimenti, non riusciremo ad attirare imprenditori da fuori. Per farlo dobbiamo sdoganare l’idea che Locride sia sinonimo di ‘ndrangheta, soprattutto oggi che il 98% della popolazione è onesta e ha voglia di lavorare e crescere su questo territorio. Dobbiamo discutere a tavoli tecnici regionali e governativi con serietà e capire se c’è la reale intenzione di aiutare il territorio più povero d’Europa, se necessario promuovendo una rivoluzione democratica.
5. Il Piano Spiaggia ha creato nuovi lotti demaniali messi a bando secondo le nuove norme europee e il PSC sta ridisegnando la mappa di Locri scommettendo sullo sviluppo della zona sud, dove si trovano gli scavi archeologici, sorgerà il teatro all’aperto e ANAS realizzerà il raccordo tra vecchia e nuova 106, un’infrastruttura che garantirà il collegamento diretto alla Jonio-Tirreno, Gerace, le Terme di Antonimina e Portigliola. Crediamo che lo sviluppo turistico della Locride possa partire proprio da quella zona, che affaccia su un polmone verde e un’area costiera incontaminata e che regala quindi grandi opportunità. Questa filosofia ci ha permesso di migliorare le condizioni di vivibilità delle periferie dando anche ad esse una vocazione turistica che altrimenti sarebbe rimasta esclusiva del centro.
6. Il dissesto trae origine da scelte politiche sbagliate fatte in passato. Abbiamo pagato milioni di euro di debito accumulati dalle vecchie amministrazioni, anche quella nella quale io sono stato vicesindaco e Vincenzo Carabetta Presidente del Consiglio Comunale, risalente a un periodo storico in cui il sistema consentiva di amministrare in modo più superficiale. Abbiamo cercato in tutti i modi di evitare il dissesto e, oggi che la nostra tesi non è stata accettata dalla Corte dei Conti, stiamo collaborando con i commissari, ai quali compete questo ruolo in maniera esclusiva, affinché si esca in tempi brevi dall’impasse. Ma attenzione: uscire dal dissesto non significherà essersi lasciati i problemi alle spalle. Se non si aumentano le entrate tributarie, cosa che noi abbiamo fatto del 40%, non si risolvono i problemi, esattamente come non si realizzano opere pubbliche senza copertura finanziaria.
7. Noi completeremmo le opere pubbliche preventivate: il prospetto della scuola media, molte strade cittadine già appaltate, la differenziata porta a porta… Porteremo avanti il progetto di ampliamento e riqualificazione del cimitero cittadino, che consideriamo una lotta di civiltà, considerato che il cimitero non è mai stato gestito dal pubblico e solo noi lo abbiamo riportato sotto il controllo della Pubblica Amministrazione. Attraverso un project financing dalla Stazione Unica Appaltante garantiremo nuova modalità di gestione della struttura, con regole certe e uguali per tutti, non con le norme ad personam approvate nell’ultimo ventennio. Abbiamo lavorato sodo in questi anni, difficili perché chi ci ha preceduto aveva gettato la spugna affermando che non c’erano le condizioni per amministrare e lo abbiamo fatto in modo serio, onesto, con trasparenza e legalità, ascoltando tutti i cittadini. Adesso dobbiamo essere valutati per ciò che abbiamo fatto. Se i cittadini non hanno compreso o gradito il nostro impegno è giusto dare spazio ad altri, ma sento di avere in tasca la vittoria morale di queste elezioni anche solo considerato com’è nata la coalizione avversaria: una formazione contro natura, di soggetti politici che non si parlavano da vent’anni e messa in piedi per l’assalto al potere, alla quale hanno detto no tanti potenziali candidati, tra cui anche autorevoli cittadini, lasciando spazio al fotofinish a un soggetto di centrodestra prestato al centrosinistra per altri interessi.

Vincenzo Carabetta - Scelgo Locri
1. Sicuramente di respirare aria nuova! Sarà necessario ricostruire il dialogo, il necessario confronto tra i cittadini e gli amministratori che in questi anni è stato interrotto. Locri ha bisogno di amministratori che si mettano al servizio della città e non al suo comando. Ha bisogno di una fase di co-costruzione partecipata delle politiche pubbliche. La città ha un tessuto socio–economico fragilissimo, e necessita di opere pubbliche che la proiettino verso il futuro. È necessario quindi mettere in campo una squadra di esperti che, recependo le istanze dei cittadini, consentano di intercettare finanziamenti, cosa che in questi anni è totalmente mancata, ma anche di rimettere in sesto la macchina burocratica dell’Ente, valorizzando le professionalità esistenti, perché serve un maggiore controllo e un costante monitoraggio delle procedure amministrative legate agli appalti. Non è possibile che in Città ci siano opere pubbliche in corso da oltre dodici anni.
2. Mi spiace ma sulla differenziata la devo correggere! L’amministrazione uscente, per cinque anni, ha promesso ai cittadini che avrebbe avviato la raccolta differenziata dapprima di tipo stradale e poi porta a porta, raccontando che in tal modo avrebbe anche ridotto le bollette dei cittadini. Non ha fatto nulla di tutto questo e ora, in campagna elettorale, ci viene a raccontare che la raccolta differenziata partirà da settembre! I cittadini sono stanchi di queste promesse da marinaio e vogliono fatti concreti! Noi siamo in grado di avviare, già da subito, una seria differenziata stradale e programmare in pochi mesi il passaggio al modello porta a porta. Intendiamo inoltre far diventare il riciclo dei rifiuti un attivo e non un costo. Vogliamo far risparmiare i cittadini coinvolgendoli in un nuovo sistema di raccolta partecipato.
3. In città ci sono molte più energie culturali di quelle espresse in questi anni in eventi sostenuti dall'amministrazione, proprio per il fatto che la giunta Calabrese è stata autoreferenziale. L’amministrazione uscente ha solo continuato a realizzare il Giugno Locrese, peraltro in modo ridimensionato rispetto alle più blasonate edizioni precedenti, e si attribuisce il merito, che non ha, di aver inaugurato il museo cittadino, che in realtà nasce da un’intuizione dell’Amministrazione Macrì, ma è tutta opera del MiBACT. Ci si dimentica che per quattro anni la biblioteca comunale è rimasta chiusa. Ci si dimentica che il Consigliere Comunale Gozzi era riuscita a ottenere in donazione un ingente patrimonio librario del quale non se ne è fatto nella senza nemmeno che si sappia il perché. Noi partiamo dalla convinzione che per prima cosa debba essere valorizzata la cultura del rispetto delle regole e della legalità diffusa che, contrariamente a quanto abbiamo visto fino ad oggi, va praticata e non soltanto predicata! Non può esserci sano sviluppo economico in assenza di regole certe per tutti!
4. Attiveremo al più presto uno sportello di reale orientamento per i giovani e metteremo a disposizione spazi pubblici per i ragazzi che vogliono intraprendere nuove attività ma, come ovvio, all’inizio hanno poche risorse. Inoltre cercheremo di spendere bene i fondi che abbiamo, cominciare da quelli per le politiche sociali, che dovranno essere investiti con oculatezza a vantaggio di chi è in difficoltà e non a scopi di clientela politica. Quello del Distretto Socio-Sanitario sarà il primo fascicolo che vorrò rivedere!
5. Il PSC, per l’esattezza, è stato solo adottato, mentre per quanto riguarda il Piano Spiaggia non saprei dire se tutte le prescrizioni che gli Enti sovracomunali avevano effettuato e che il consiglio comunale nell’estate scorsa aveva deciso di osservare siano state ottemperate. Sappiamo che per il PSC numerosi cittadini hanno prodotto osservazioni migliorative che il Consiglio comunale dovrà esaminare. La nostra risposta in merito la conosce già, noi intendiamo concertare con tutta la città la programmazione e la regolamentazione territoriale. Apriremo le porte dell’Ufficio Tecnico ai cittadini che hanno diritto di vedere le tavole del Piano Regolatore e di dire la loro!
6. La vicenda che ha portato Locri al dissesto è francamente paradossale. Ho letto le deliberazioni con cui la Corte dei Conti ha intimato al Comune di dichiarare il dissesto e mi pare che emerga chiaramente che anche in questo caso, come dicevo prima per le opere pubbliche, non si siano seguiti in modo puntuale gli adempimenti formali del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, che pure i commissari Prefettizi avevano adottato e che poteva essere una valida soluzione. Devo dire che il gruppo di minoranza, e in particolare il consigliere Cavo, avevano ragione quando si dicevano preoccupati per il modo leggero con cui veniva affrontato il tema dei debiti fuori bilancio e del recupero dei tributi.
7. Per prima cosa occorrerà verificare unitamente ai Commissari Prefettizi che venga quantificata definitivamente la massa passiva del dissesto, così da programmare un Piano di rientro più breve possibile. Consideri che, ad oggi, non si è in grado di sapere neppure quanti siano i debiti del Comune. Poi bisognerà mettere mano alla dotazione organica, ma non tenendo in mano le forbici così come finora ha fatto la Giunta Calabrese. Intendiamo mettere in campo nuove forme di co-progettazione e co-costruzione delle politiche pubbliche con i cittadini attraverso un forum aperto di discussione. Inoltre abbiamo una sfida da realizzare: avviare il percorso per ottenere la bandiera blu! Per poterne chiedere il riconoscimento è necessario prima migliorare la depurazione, i servizi idrici, il verde pubblico e le dotazioni tecniche e infrastrutturali per il tempo libero. Infine le dico che non avremo pace fino a quando non appalteremo tutte le opere previste dalla legge Fortugno, a costo di riprogettare alcuni interventi. Non è possibile che a distanza di dodici anni sia stato realizzato un decimo delle opere previste e i nostri giovani non abbiamo scuole sicure, moderne e dignitose.

Autore: 
Jacopo Giuca
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