Andrea Lancia su vicenda Caulonia 2.0: “Pretendo rispetto!”

Mar, 22/08/2017 - 12:50

Egregi Sig.ri dell’Amministrazione Comunale,
nonostante le mie alte e spiccate doti di tolleranza delle altrui opinioni non posso più restare a osservare che il mio buon nome e il mio lavoro vengano dai voi discriminati ed infangati con presunti intrecci, e teorie di intese segrete che non mi appartengono.
Non essendo fatto sporadico, sono costretto a intervenire a difesa della mia persona che con l’illegalità, gli illeciti, le calunnie e le menzogne non ha nulla a che vedere.
Ne va del mio onore, del mio prestigio e dei miei principi che sono alla base della mia esistenza come uomo e come libero professionista, in quanto ho sempre vissuto in piena osservanza delle leggi.
Avete travalicato ogni forma di decenza sociale, etica e politica, e ciò mi desta profondo rammarico e tanta preoccupazione per il futuro del Nostro Paese.
L’equazione da Voi proposta ai giornali (consigliere comunale/progettista) = (portatore di interessi privati) è quanto mai infamante e assolutamente strumentale ad insinuare dubbi e maldicenze all’interno del popolo di Caulonia.
Pretendo rispetto! Rispetto verso la mia persona, verso la mia professione e la mia onestà. E ancor più rivendico attenzione per quello che ho fatto nei confronti del mio Paese.
È vero sono uno dei progettisti del progetto FAMI Caulonia 2.0 – 1286 per l’accoglienza di 50 minori stranieri, non l’ho mai nascosto e ne sono orgoglioso, come lo sono di molti altri progetti che sono stati approvati nella mia regione e fuori regione. Frutto onesto del mio lavoro per il quale quotidianamente mi spendo con dignità, dedizione e deontologia professionale, e per il quale percepisco il mio onorario con trasparenza e all’insegna della legalità.
È anche vero che con il mio lavoro ho portato benessere al mio paese, ho creato opportunità, ho dato vita ad indotti sociali ed economici. Non debbo nascondere nulla.
Non vi consento e non vi consentirò mai di insinuare dubbi con le vostre civetterie nei cittadini di Caulonia. Non ho mai utilizzato il bene comune per interesse personale, non ne ho bisogno e soprattutto non avrei fatto la scelta di candidarmi alle recenti elezioni.
Io non ho scheletri da occultare nell’armadio.
Sulla scorta di uno striminzito successo elettorale avete ora assunto con disinvoltura in maniera gratuita e negativa un atteggiamento che nulla ha a che fare con la politica. Ve lo ribadisco nuovamente: chi vince le elezioni non diventa il padrone della cittadina.
Nessuno teme le vostre ingiurie, ed il vostro astio; posso guardare negli occhi con fierezza tutti i miei compaesani perché i miei comportamenti e le mie azioni all’interno del paese sono sempre stati all’insegna del rispetto verso l’intera comunità. Sono pronto in qualunque momento a spiegare ad ogni singolo mio concittadino tutti gli atti progettuali, dimostrando con raziocinio tutti i passaggi burocratici eseguiti e come in nessuno di essi si possa riscontrare la benché minima traccia di ricorso all’illecito.
Non saranno da me più tollerati vostri atteggiamenti ambigui nei confronti della mia persona.
A Voi Signori dell’Amministrazione il vanto di aver creato un nuovo scenario politico intriso di malevolenza nei confronti dei cittadini. Avreste dovuto assumere sin da subito un atteggiamento umile di ascolto e tutela dei bisogni, di responsabilità, di dialogo, invece abbiamo assistito alle vostre efferate imposizioni, dal rinnego di posti di lavoro, all’esasperazione dei cittadini con bollette ancora più salate, alle rappresaglie nei confronti dei commercianti per il suolo pubblico senza il benché minimo gesto di condivisione.
Sono certo che questo vostro nuovo linguaggio, questa vostra nuova forma di comunicazione, questo vostro atteggiamento da padroni del palazzo municipale riuscirà a spiegare ai cittadini le vostre buone intenzioni.
Il Popolo di Caulonia ha sicuramente scelto bene, per cortesia allora, amministrate bene.

Andrea Lancia

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