Antonio Viscomi, competenza e senso del dovere

Dom, 24/05/2015 - 10:16
Un grande esperto per Mario Oliverio

Dopo sei mesi dalle elezioni il governatore Mario Oliverio ha nominato i nuovi direttori generali dei Dipartimenti. La presidenza è andata ad Antonio Viscomi, docente di diritto del lavoro all’Università di Catanzaro che, ancor prima dell’elezione dell’attuale governatore della Calabria, aveva fornito la sua ricetta per rilanciare lo sviluppo della nostra regione. Del suo contributo, infatti, Oliverio si era avvalso per redigere il programma da sottoporre agli elettori calabresi.  Richiamando il premio Nobel per l’economia Joseph Stigliz, Viscomi aveva dichiarato che alla nostra regione manca un ricco complesso di istituzioni complementari, norme comportamentali condivise e politiche pubbliche, ovvero tutto quello che serve per una crescita economica persistente.

“Il problema del lavoro verrà risolto quando sarà affiancato a buone politiche industriali, territoriali, ambientali e burocratiche, che devono al più presto smettere di spaventare gli imprenditori - sosteneva al termine della visita nella Locride dell’allora candidato alla Regione Calabria Mario Oliverio - Riorganizzazione amministrativa, riqualificazione professionale e “accountability” (ovvero capacità di rendere conto al cittadino dell’ope-rato politico) gli elementi da cui ripartire giocandosi la carta della qualità”.

Oggi la Calabria può contare sull’apporto di un professionista che ha la capacità di farla passare dal declino allo sviluppo; una persona concreta e competente, che conosce come pochi l'importanza della crescita civile di un popolo attraverso la nascita di posti di lavoro. Il nuovo presidente è uno che, quando ci sono le condizioni, è pronto a fare fino in fondo il proprio dovere, che sa ascoltare i problemi della gente e trovare le soluzioni. Il lavoro che lo attenderà sarà allo stesso tempo impegnativo e appassionante. Antonio Viscomi è un cavallo di razza che si esprime al meglio sui terreni pesanti e difficili. Ora tutto dipende dal fantino; negli ultimi decenni la nostra regione ha messo sulla propria groppa fi-gure e figuranti scarsi che avrebbero trasformato in brocco anche il miglior Varenne. Speriamo quindi sia in annate diverse e sia che il nostro Governatore alzi i giri allo sviluppo di una regione in forte ritardo. Bisogna lavorare. Assessori, consiglieri e capi dipartimento devono lavorare dieci ore al giorno.

È questa la responsabilità che devono assumersi dinanzi a un popolo umiliato che oggi gli sta offrendo un assist esclusivo e unico: i calabresi sono gli unici che nel vecchio continente sono disposti a lavorare a 900 euro al mese. Dategli le condizioni per farlo.

A essere nominati come direttori dei vari Dipartimenti anche: Riccardo Fatarella alla Sanità; Paolo Praticò, attuale consulente del governatore, ai Fondi comunitari; Ennio Apicella, docente universitario di Diritto Amministrativo, alla segreteria generale. In particolare, Fatarella è una vecchia conoscenza della regione, in quanto era stato al vertice dell’Asl di Catanzaro ai tempi della giunta Loiero e ha una lunga esperienza ai vertici di aziende sa-nitarie e ospedaliere, come testimonia la sua direzione generale del Policlinico Umberto I.

Autore: 
l.r.
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