Aspromonte un anno senza presidente

Dom, 23/06/2019 - 12:20

Il presidente Bombino è decaduto da un anno, al suo posto, reggente temporaneo c'è Creazzo, in attesa che la politica nomini chi per un quinquennio darà un progetto, una visione al Parco, in continuità o meno con quanto già fatto. La nomina è del ministro dell'ambiente in accordo con la Regione, cioè: vista la composizione del Governo e della Regione, vi deve essere il coinvolgimento della politica di, quasi, ogni colore. ora, non è questione di simpatie o antipatie, di tifo. Scelgano chiunque, mantengano Creazzo, ma non possono non decidere, perché al Parco serve una guida che possa contare su uno spazio temporale per provare la propria idea di gestione, di futuro dell'Aspromonte. Invece vi è un silenzio assoluto, tace la politica, zitte le associazioni. Il sospetto è che la carica vada a inserirsi in un gioco di equilibri da realizzarsi in vista delle elezioni regionali. A me non frega nulla di chi vince, di chi perde, non mi interessa chi sarà il presidente per colore politico. E' importante nominare un uomo del territorio, uno che in montagna sappia camminarci, dormirci, ascoltare la voce degli alberi e degli animali, il canto delle fiumare, il ticchettio dei selciati, il sibilo del vento fra i ruderi. L'Aspromonte non appartiene alla politica, la madre antica non è di nessuno, c'è un popolo che appartiene a lei. A lei non serve un padrone, ha bisogno di qualcuno che segua i suoi consigli. Bello sarebbe se il presidente ce lo potessimo eleggere direttamente noi. Ma non è opportunità di questi tempi. E allora, voi che avete l'onore di poter provvedere, fatelo, non continuate a offendere la montagna, e non continuate a mettere in secondo piano gli interessi di chi la vive o potrebbe viverla.

Autore: 
Gioacchino Criaco
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