Bachiorri: il fotografo dei Vip, innamorato della Calabria

Dom, 09/12/2018 - 18:40

Alessandro Bachiorri è un fotografo professionista romano, 33 anni ma già, alle spalle, molta esperienza nel campo televisivo, musicale, editoriale. Collabora con diverse società di produzione, etichette discografiche, uffici stampa e con la Film Commission per eventi cinematografici. Spesso lascia la capitale per raggiungere e immortalare, con la sua macchina fotografica, gli spettacolari paesaggi presenti in Calabria.
Com’è nata la tua passione per la fotografia e cosa rappresenta per te?
La passione fotografica nasce durante la mia adolescenza. Mi interesso alla fotografia muovendo i primi passi tra blog e forum fotografici. Dopo il diploma, mi sono messo alla ricerca di un lavoro che, seguendo la mia passione, lo cerco come fotografo e lo trovo. Oggi, col senno di poi, mi rendo conto di quanto sia stato fortunato e di come si sia evoluto il tutto. Ho sempre cercato di allargare la mia fotografia in tutti i settori possibili, perché è un ambiente vastissimo. Tanti sono stati i sacrifici, ma sono felice di fare quello che ho sempre sognato.
Sei stato soprannominato “il fotografo dei Vip”, come ti sei avvicinato a questo mondo?
Ho iniziato a 22 anni col primo servizio per un personaggio noto, dovevo fotografare Barbara Chiappini e tremavo… Ma andò bene! Poi con il passaparola e lavorando assiduamente sono arrivato a diventare fotografo di scena per diverse produzioni TV, con cui collaboro attivamente. Il fattore più importante, in questo lavoro, è il rispetto nei confronti di chi stai fotografando. Per chi inizia, consiglio di non demordere, c’è dietro tantissima gavetta, ma a forza di lavorare prima o poi l’occasione arriva. Occorre tanta pazienza e determinazione, anche per sopportare le numerose discussioni con il partner, perché non ti vede quasi mai.
Spesso lasci i Vip nella capitale e corri a fotografare i paesaggi calabresi. Quali sensazioni hai ricevuto da questa Terra e dove hai svolto i tuoi lavori?
La Calabria è un luogo che adoro, ricchissimo a livello paesaggistico e culturale. Recentemente ho fatto dei servizi a Crotone e Isola di Capo Rizzuto, ma ho visitato anche Tropea e Pizzo. Sono fortunato, perché ho la possibilità di viaggiare molto per lavoro e ogni volta che mi capita un servizio in trasferta, in questa Regione, ho già la valigia pronta.
Com’è iniziata la tua scoperta della Calabria? C’è qualcosa dei luoghi e delle persone, in questa Regione, che ti hanno colpito?
Ho avuto modo di visitare varie zone della Calabria, sicuramente quello che più mi ha colpito è stata la varietà del territorio, adatto sia per chi ama il mare e sia per chi adora le escursioni montane e può trovare nel Parco dell’Aspromonte paesaggi ameni, ricercati anche fotograficamente. Personalmente sono un tipo abbastanza riservato, che preferisce di gran lunga la spiaggia sperduta e sconosciuta alle zone conosciute e affollate, e in Calabria è possibile trovare ambedue. Riguardo alle persone rimango affascinato dalla potenza della tradizione calabrese, ho partecipato due volte alla sagra della “nduja”, ed è stata un’esperienza fantastica.
Da persona che vieni “da fuori” cosa pensi dell’immagine negativa che alcuni vogliono affibbiare alla Calabria?
Posso dirti che le persone più di successo, a livello imprenditoriale, che conosco sono calabresi. Il carattere calabrese è tenace, determinato e propositivo per cui, nella mia esperienza, non vedo negatività in questa Terra.
Che interpretazione dai al mondo in base alla tua sensibilità?
Ultimamente penso che il problema principale delle persone sia la fretta, tutto si fa all’ultimo momento, senza una programmazione. I cellulari che dovrebbero aiutarci a gestire più cose, in realtà ci fanno perdere più tempo. Ho imparato che se ho consegne urgenti, il telefono lo lascio spento.
Senti, a volte, il bisogno di dissociarti dal mondo?
Sì, vivendo sempre a contatto con la gente cerco di ritagliarmi del tempo per poter stare da solo, quando posso. Mi piace la solitudine, stare un po’ con me stesso e godermi la natura. Penso che le migliori idee nascano quando la mente è libera.
Quale lavoro, intrapreso in questo periodo, ti ha regalato maggiori soddisfazioni?
Diversi, ma se dovessi sceglierne uno direi il lavoro che svolgo per la Film Commission, che mi dà la possibilità di trovarmi davanti a grandissimi attori e registi per fotografarli, intervistarli, ascoltare i loro consigli e capire un po’ di più quel mondo.
Quali sono i tuoi prossimi progetti e quando ritornerai in Calabria?
Il mio sogno, per il futuro, è riuscire a realizzare dei documentari che parlino di arte e di storia. Mi sto avvicinando sempre di più al mondo del video e della regia e la Calabria potrebbe essere un’ottima protagonista per realizzare i miei progetti.
Alessandro Bachiorri, richiestissimo dalle celebrità, ha trovato in Calabria, grazie alle sue meraviglie naturali, il posto perfetto per realizzare servizi da Oscar.

Autore: 
Rosalba Topini
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