Bartolini taglierà i costi di spedizione ora che la A3 è finita?

Lun, 30/01/2017 - 20:00

Nel lontano 2015 questa testata lamentava il fatto che gli scaglioni di prezzo per le spese di spedizione penalizzano la Calabria in maniera pesante. Oggi, alla luce della dichiarazione del Premier Gentiloni che la Salerno-Reggio Calabria è stata completata, abbiamo condotto una veloce inchiesta sui prezzi del Corriere Bartolini.
La prima difficoltà è trovare il numero: Bartolini sul sito non indica un ufficio stampa, non ha una vera e propria assistenza clienti, non inserisce il numero di telefono ma solo moduli di contatto relativi alle filiali di zona.
Questo se lo possono permettere solo i potentati delle economie. Quando non accetti il contatto con il pubblico è perché sei tu a imporre le regole.
Il numero l’ho poi trovato sulle Pagine Bianche: al telefono mi risponde una ragazza con marcato accento bolognese e vocali apertissime, già infastidita in partenza. Presentandomi come una semplice cliente di un negozio di alimentari a Milano, ho chiesto se fosse vero quanto dettomi dalla proprietaria, che le tariffe per la spedizione sarebbero scese visto che la Salerno-Reggio Calabria è finita (ovviamente un machiavelletto di mio conio).
Quasi sputando la ragazza risponde: “Non del tutto finita!”, e subito tronca la comunicazione passandomi la filiale di zona. Stavolta mi risponde un solido reggino, rimasto interdetto dalla domanda: “Ma è vero che abbasserete i prezzi delle spedizioni dato che la Salerno-Reggio Calabria è finita?”.
Dopo pochi secondi di silenzio sovrannaturale, il giovane mi risponde: “Ma scusi, signora, lei di dov’è? Perché ha telefonato alla filiale di Reggio?”.
Avrei voluto rispondere che bisogna vivere perlomeno su Plutone, per non vedere con i propri occhi che l’autostrada è monocorsia in molti punti, e che se lo sa la centralinista della Bartolini, non poteva non saperlo anche Gentiloni. E senza disturbare Aristotele è facile dedurre che Gentiloni è un gran bugiardo. Ma continuando la mia interpretazione di signora un po’ dura di comprendonio dico: “Ma il negozio di Milano da cui ritiro la merce mi ha detto che devo pagare di più euro perché vivo in Calabria, perché noi abbiamo le strade rotte!”.
A quel punto il signore al telefono inizia a spazientirsi e mi dice di avere a disposizione un minuto per cliente e che con me ne ha sprecati quattro (un minuto per cliente? Che razza di assistenza è, mi chiedo). “Ma lei ancora non mi ha risposto!” piagnucolo.
“Signora, sono quattro minuti che glielo sto dicendo, e ora cinque: Bartolini non fa scaglioni di prezzo diversi per la Calabria!”.
Bene, mi dico. Allora, per tornare ad Aristotele: chi mente? Bartolini a cui devo dai 9 ai 15 euro per un collo proveniente da Milano, la proprietaria del negozio che differenzia le tariffe, magari perché è un filino razzista o perché anche lei stritolata dello strapotere dei corrieri, o Gentiloni? O tutti e tre?
Corollario: con tutta questa benzina che va via, tutta la plastica che c’è in giro, noi sul serio dovremmo credere che il petrolio sta finendo? 

Autore: 
Lidia Zitaria
Rubrica: 

Notizie correlate