Brancaleone: trasferimento del parroco provoca protesta dei fedeli

Ven, 15/09/2017 - 17:00

Parroco della chiesa di San Pietro Apostolo a Brancaleone, padre Angelo è amatissimo dai suoi parrocchiani per la dirittura morale, i modi gentili, l’attenzione alle “fasce deboli”.
Dopo quattro anni in cui ha inciso profondamente sul tessuto sociale, don Battaglia è stato adesso trasferito al Seminario arcivescovile “Pio XI” del capoluogo di provincia: ad affidargli il delicato incarico di Guida spirituale dell’istituto ecclesiastico del quartiere Modena, direttamente l’arcivescovo della diocesi Reggio Calabria-Bova, monsignor Giuseppe Fiorini Morosini.
Nei confronti dell’arcivescovo originario di Paola, però, a causa di questa scelta è venuta fuori una forte contestazione da parte della comunità locale e in particolare ad opera delle «mamme di Brancaleone» (come si son firmate), giunte a scrivere una lettera a Papa Francesco.  
Le fedeli di Brancaleone si dicono «amareggiate per la decisione», visto che il sacerdote per la parrocchia di Brancaleone s’è presto rivelato «una Guida spirituale speciale, che ha fatto del bene a tutti con il suo carisma e il suo impulso missionario», guidando una Chiesa determinata ad «andare incontro agli esclusi», specie tra i giovani.
Una protesta spontanea e di cuore per un parroco difficilmente sostituibile: e quando l’incarico conferito confligge col volere della comunità, si chiedono le donne di Brancaleone nella missiva a Jorge Mario Bergoglio, «perché non si ascolta il volere dei fedeli?».
Così, la protesta si organizza. Pure sui social network, dove si leggono aspre censure nei confronti di una decisione «inaccettabile» e calorosi inviti ai più giovani a far «sentire le vostre richieste» e a «lottare» per impedire questo “divorzio” anche con iniziative pubbliche e far rimanere a Brancaleone un«angelo che semina bene».
Fonte: ilmessaggero.it

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