Brutte notizie sulle future bollette della luce

Mer, 07/03/2018 - 15:00
Lo Zibaldone

In questi giorni siamo invasi sul telefono cellulare da un post che riprende un articolo del Sole 24 ore. Brutte notizie per i consumatori per quanto riguarda le future bollette della luce. All'orizzonte, infatti, c'è un aumento dell'importo delle bollette che registreranno l'aggiunta di una nuova voce, per compensare il debito delle aziende generato dalla morosità di molti utenti. Il buco generato (sono quasi un milione le famiglie italiane che non pagano la bolletta dell'elettricità), verrà riversato su tutti i consumatori. Gli arretrati saranno distribuiti su tutte le famiglie italiane che, quindi, dovranno fare i conti con una spesa extra sulle prossime bollette. L’hanno stabilito ricorsi e sentenze del Tar e del Consiglio di Stato e l’Autorità dell’energia ha formalizzato che sarà distribuita fra tutti i consumatori una prima fetta di “oneri generali” elettrici pari a circa 200 milioni. In sostanza, la pronuncia del Consiglio di Stato sostiene che “la legge pone in capo esclusivamente ai clienti finali, e non alle imprese di vendita, né ai percettori degli incentivi, gli oneri generali di sistema, con la conseguenza che l’Autorità non avrebbe il potere di imporre il citato sistema di garanzie alle imprese di vendita negando che il rischio di mancato incasso degli oneri generali di sistema da parte dei clienti finali sia dei venditori”. Protestano alcune associazioni dei consumatori. «Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore, afferma Luigi Gabriele dell’associazione. Un po'come nelle conclusioni dell'avvocato al proprio cliente a seguito della requisitoria del pubblico ministero : qua lo fotto, qua lo fotto, qua ti fotte. Mi chiedo, dov'è il rischio d'impresa? Le banche del nord producono un buco ed ecco pronti 20 miliardi. Le imprese che entrano nel libero mercato producono buchi ed ecco pronta la socializzazione degli insoluti. Qualsiasi imprenditore prima di intraprendere un percorso tiene in considerazione il contesto in cui andrà ad operare e gli eventuali rischi. Mi chiedo: non sapevano niente del cosiddetto “turismo dell’elettricità”? Erano all'oscuro di questo fenomeno basato sul fatto che prima di poter portare a conclusione la sigillatura del contatore ci vogliono chili di bollette non pagate? Il “furbetto della bolletta” straccia un po'di bollette bimestrali e prima che si attivi la procedura di recupero credito cambia vittima, cioè cambia società di fornitura elettrica, con la quale ricomincia. Non era più opportuno istituire prima una banca dati del Sii, il Sistema Informativo Integrato, nel quale le società elettriche possono consultare se il nuovo cliente è corretto oppure se è un fuggitivo delle bollette non saldate? Senza dubbio la sentenza del Consiglio di Stato sarà giuridicamente ineccepibile ma, permettetemi, moralmente discutibile. Tra l'altro, gli addetti ai lavori distinguono fra Giustizia e giustizia processuale. Oggi avrebbe compiuto 75 anni Lucio Dalla. Ricordo una canzone del 1990. Anche se la tricologia ha compiuto passi da gigante (ogni giorno assistiamo alla performance di un ottimo testimonial), mi viene in mente un adagio “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Attenti al lupo.

Autore: 
Tonino Carneri
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