Camminando insieme verso il futuro abbiamo fatto vincere Siderno

Dom, 23/06/2019 - 17:20

“Un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai smesso di sognare”. Questo è il primo pensiero che mi è saltato in testa, pensando alle periferie di Siderno dove sono cresciuto, nel momento in cui, dopo settimane di snervante attesa, mi è arrivata la mail di Aviva assicurazioni, che mi informava che il progetto “Camminiamo insieme verso il futuro” presentato dall’associazione culturale “Comitato piazza dell’Emigrante” di Donisi, in partenariato con altre associazioni ed enti benefici operanti nelle aree periferiche e ultraperiferiche di Siderno, risultava essere vincitore di un premio pari a 10.000 euro. Dopo qualche istante di grande soddisfazione personale e professionale, il secondo pensiero è tornato al momento della presentazione della proposta progettuale (precedentemente concordata e arricchita dalle idee e indicazioni fornitemi da decine e decine di cittadini residenti nelle aree periferiche e ultraperiferiche della città di Siderno), al momento della presentazione ci siamo trovati a concorrere con altre 700 idee progettuali provenienti da tutt’Italia. Come coordinatore della proposta progettuale, ho sempre creduto nella bontà del futuro progetto (con il quale adesso punteremo a cambiare il volto delle periferie sidernesi valorizzando il passato per migliorare il futuro), perché più passavano i giorni e più la proposta, grazie al voto online di migliaia di persone, scalava le posizioni. Per accedere alla finale di categoria si doveva necessariamente arrivare tra i primi sette, e il nostro futuro progetto, tra i primi, c’è sempre stato. Da parte nostra, come gruppo di lavoro, abbiamo accelerato e ci siamo difesi quando lo dovevamo fare, nei momenti di difficoltà ci siamo sempre compattati e abbiamo risposto egregiamente, spiegando alla gente il progetto e raccogliendo migliaia di preferenze. Dall’altro lato, invece, vedevo che stavamo gareggiando contro delle proposte presentate da associazioni ed enti con sede legale in delle metropoli, Milano, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Verona, Roma, Napoli, solo per citarne alcune e questo dato onestamente un po’ mi preoccupava, perché era il solito Davide che gareggiava contro il solito Golia. Pensavo che gli altri concorrenti potevano sicuramente contare su una densità abitativa più alta della nostra, alla quale chiedere aiuto. Nonostante tutto, noi del gruppo di lavoro, aiutati dalla nostra straordinaria gente, abbiamo resistito a oltranza, più o meno come l’Inter di Josè Mourinho al Camp Nou di Barcellona nella famosa semifinale di Champions League: tutti davamo il massimo attendendo la fine; quando gli altri stavano per superarci, arrivava puntualmente l’aiuto di qualcuno, professori, alunni, associazioni culturali, commercianti e tantissima gente comune. Poi a Maggio, finalmente, arriva il triplice fischio finale, dopo i conteggi e le correzioni del caso da parte del team di Aviva Community Fund,  mi giunge una prima notizia ufficiale importante: eravamo in finale. Da questo punto in poi è partita una vera e propria corsa contro il tempo, per presentare nelle modalità e nei tempi giusti tutta la documentazione richiestaci. Abbiamo accelerato i tempi, perché, come tutti sappiamo, purtroppo, soprattutto in Calabria molti progetti, (anche di importi ben più importanti) saltano in questa fase per superficialità o perché nella fase finale le ultime cose si prendono erroneamente sottogamba, magari sperando che anche gli altri competitor non compiano tutti gli adempimenti burocratici necessari. Far accadere questo sarebbe stato peggio che perdere 7 finali di Champions partendo da favoriti contro un Amburgo o un Borussia Dortmund qualsiasi, e in particolare io questo non me lo sarei mai perdonato. Dall’ufficialità della finale da giocare, grazie all’impegno di tutto il gruppo di lavoro (nonostante molteplici impegni personali dei suoi componenti), abbiamo presentato tutti gli incartamenti necessari iniziando ad attendere, attendere di perdere, attendere di vincere… Oramai, tutto quello che noi del gruppo di lavoro (aiutati da un territorio afflitto da molteplici problematiche ma al tempo stesso straordinario e dal cuore immenso come solo la nostra meravigliosa Locride sa essere) potevamo fare, lo avevamo fatto. Fino alla comunicazione del 19 giugno 2019 che ha premiato un’idea coraggiosa da mettere al servizio delle nostre comunità partendo in un primo momento dalle periferie sidernesi con l’obiettivo di arricchirlo di contenuti in futuro puntando al confronto serrato e costruttivo con tutte le altre realtà sociali operanti nella Locride. Nell’immediato, se tutto va bene, entro 30 giorni dovremmo ricevere i fondi per partire con tutte le attività progettuali. Tuttavia questa non è l’unica notizia positiva che riguarda le nostre periferie, infatti, qualche giorno fa a Rocco Ierinò presidente dell’Associazione “Comitato piazza dell’Emigrante” (della quale mi onoro di far parte), era arrivata un’altra comunicazione, questa volta della fondazione Cattolica assicurazioni, la quale ci premiava con altri 2000 Euro (che ci verranno inviati alla presentazione di fatture per forniture e servizi a conclusione del progetto) sempre nell’ambito della progettazione sociale nelle periferie di Siderno. Oggi, dopo decenni di non considerazione, soprattutto sotto il punto di vista delle politiche giovanili e sociali, la somma disponibile per creare infrastrutturazione sociale nelle periferie sidernesi sarebbe di 12.000 Euro. Sarebbe, perché questo piccolo bottino dal quale partiremo per avviare le attività potrebbe anche incrementarsi con ulteriori fondi provenienti da altre due iniziative alle quali come territorio abbiamo aderito:
- il bando “Metropolidea, la nostra idea in comune” lanciato mesi fa dalla commissione politiche giovanili della Città Metropolitana di Reggio Calabria che è rivolto a tutti i giovani residenti nel territorio metropolitano e che metterà in palio 5 borse di studio sulla progettazione da 5.000 euro,
- e il concorso “Non passare oltre senza fermarti” lanciato dalla Caritas Diocesana in ricordo dell’operatrice Caritas  Silvana Calautti e destinato ai gruppi parrocchiali della diocesi di Locri-Gerace, che prevede due premi rispettivamente di 3.000 e 2.000 Euro.
Adesso consapevoli che ogni obiettivo è raggiungibile e ogni paura può essere superata basta solo gettare il cuore oltre l’ostacolo, come gruppo di lavoro continueremo a impegnarci, perché siamo convinti che questa vittoria non sia né l’inizio e nemmeno la fine della storia di Siderno e della Locride nelle politiche sociali e giovanili. A nome di tutti gli addetti ai lavori, infine ci tenevo a ringraziare tutte le persone che ci hanno supportato e aiutato regalando al nostro territorio una vittoria che sicuramente da speranza per il futuro.

Francesco Gentile
Coordinatore del Progetto “Camminiamo insieme verso il Futuro”

Rubrica: 

Notizie correlate