Caro Darwin, c’è qualquadra che non cosa!

Lun, 26/11/2018 - 16:00
I Briganti

Il 24 novembre 1859, Il naturalista britannico Charles Darwin pubblica “On the origin of species by means of natural selection, or the preservation of favoured races in the struggle for life”, un libro che sostiene che gli organismi si sono evoluti gradualmente attraverso la selezione naturale. Ad oggi molti medici e scienziati smentiscono questa teoria, che, alla fine, sempre teoria resta. Ma si sa, all’uomo piace controllare tutto, quindi se c’è un dubbio qua e là, va in panico. Purtroppo la vita è fatta di incognite, e solo pochi hanno il dono di poter leggere le linee della mano della vita. Io non sono tra quei favoriti, io posso solo leggere tra le righe del presente, basandomi sul passato per provare a prevedere un futuro prossimo. Già che stiamo entrando nell’era dell’acquario e dovremmo essere tutti più illuminati, non mi spiego come una felpa del Napoli indossata da tale Salvini non accechi chi guarda codesta pessima messa in scena (lo stesso Salvini del video famoso in cui salta al ritmo di: “Oh, Vesuvio, lavali col fuoco!”). Ormai avrà collezionato tutte le felpe del mondo, compresa quella del Ghana, dell’Uganda, del Madagascar, India e Cina. La felpa salviniana è come il mantello di Batman, solo che il primo ha poco del supereroe. In compenso nasconde bene le malefatte, sennò non si spiega come i napoletani non diano di stomaco tutti insieme contemporaneamente. Contenti loro. D’altronde, ho visto foto di ilari sidernesi che brandiscono il selfie con Salvini a mo’ di spada... Tempi moderni caro Darwin. È la specie umana che indietreggia, e salta sul carro del vincitore, che poi è pure aguzzino. E vabbè, aspettiamo l’evoluzione della specie. Respiriamo. Ommm…

Autore: 
Brigantessa Serena Iannopollo
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