Caruso sulla tragedia in Puglia: anche noi meridionali siamo italiani

Mer, 13/07/2016 - 12:48

Morti, corpi lacerati, vite distrutte, groviglio di lamiere. Sono le immagini del terribile disastro ferroviario pugliese. E come non pensare ad una strage annunciata. Una linea ferroviaria obsoleta, ad unico binario, controllata telefonicamente e quindi affidata al più inaffidabile degli esseri viventi, l’uomo. E guarda caso questo avviene al Sud. Una volta si diceva “carne da cannone”, oggi che le guerre in Europa non sono combattute con le armi, mi viene da pensare a “carne per banchieri”. Perché nel resto d’Italia abbiamo l’Alta Velocità e noi al Sud si viaggia sul binario unico, con treni che ricordano le tradotte militari? E’ questo che dovremmo chiederci vedendo l’apparente commozione dei notabili di Stato. E a questo che dovremmo ribellarci dopo questa tragedia, perchè le morti di questi poveri innocenti abbiano almeno il significato di rappresentare il punto di svolta. Ora Basta. Siamo italiani anche noi meridionali ed è ora di pretenderlo. Basta sfilate, finte lacrime, false promesse.
E badate, Calabresi della Locride, che la Puglia non è poi così distante. Quello che è successo ci riguarda in prima persona e per capirlo basta girare lo sguardo verso il mare, dove l’orizzonte è interrotto da una linea ferroviaria borbonica, obsoleta, ad unico binario. Proprio come quella pugliese.
Giuseppe Caruso
VOLO

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