Castello Aragonese di Reggio: la direttrice indagata per riciclaggio

Mar, 10/09/2019 - 16:40

Emergono nuovi particolari sulla gestione del Castello Aragonese di Reggio Calabria dopo la festa di 18 anni celebrata abusivamente in una sera di metà Agosto: Caterina Tripodi sul Quotidiano di oggi spiega come il Sindaco Falcomatà circa due anni fa ha nominato Direttrice del Castello la dipendente comunale Maria Grazia Scarcella, 58 anni, indagata per riciclaggio nell’ambito di una più vasta indagine che vede coinvolte 14 persone accusate di associazione mafiosa, associazione per delinquere, estorsione e riciclaggio. Alcuni degli indagati sono già in carcere per altri reati: tra questi il marito della stessa Scarcella, Rosario Calderazzo. L’avviso di conclusione delle indagini, come illustrato dal giornalista Consolato Minniti  su LaC, è stato notificato agli indagati, tra cui Scarcella ed il marito, proprio nei giorni scorsi. I due sono tra i 14 accusati di aver agevolato gli interessi della cosca Libri. Secondo le accuse del Pm Musolino, esisterebe “una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati di truffa, sostituzione di persona ed estorsione, nell’ambito di complesse operazioni finanziare attraverso le quali è risultato che gli indagati acquisivano la fiducia delle vittime e si facevano consegnare rilevanti importi facendo finta di conseguire mutui o altri investimenti finanziari ottenendo rilevanti guadagni“. Secondo il Pm, venivano quindi messi a segno raggiri, truffe, estorsioni e riciclaggio supportati dalle cosche con l’obiettivo “di accrescere la capacità di finanziamento delle articolazioni di ‘ndrangheta” e proprio di questo reato la Scarcella è accusata di due episodi di riciclaggio attraverso la gestione di vari assegni. La direttrice del Castello ha avuto anche un provvedimento disciplinare da fine agosto a causa della festa di compleanno organizzata proprio al Castello Aragonese. Un’istruttoria interna in commissione comunale individuerà le eventuali responsabilità della direttrice. Resta, nel caso del Castello Aragonese, il problema più ampio sulla gestione di una struttura così importante da parte dell’Amministrazione Comunale che ha tutta la responsabilità politica anche nei confronti del comportamento della Direttrice, nominata in questo ruolo proprio dal Sindaco Falcomatà.
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