Chi sono io?

Mar, 18/06/2019 - 09:20

Chi sono io?
Al di là dei mille organi che mi permettono
di vivere e formano il mio corpo?
Tutti si affrettano a ubbidire agli ordini che partono dall’alto,
da quell’ammasso di materia grigia, preziosa, racchiusa nel cranio!
Di cui il prodotto, senza uguale, invisibile,
impalpabile, incorporeo, è il pensiero!
Tutto parte dall’inesistente, capace però di manifestarsi
in mille modi e compiere azioni senza… limiti!
Oggi viviamo sfruttando le risorse forniteci da miliardi di cellule cerebrali,
contenute in quella piccola scatola ossea, di persone vissute o viventi,
le quali ci permettono di godere vantaggi manifestatesi dal loro
pensiero! Le grandi scoperte, le grandi opere letterarie, le varie lingue
parlate nel mondo, e anche le cattive azioni, risultate da pensieri
distorti e, purtroppo, molte volte, condivise da migliaia di individui,
le guerre, le stragi, gli assassini!
Il pensiero, capace di raggiunge vette altissime od oscure profondità!
Tutto parte dal concorso di miliardi di neuroni e microtubuli,
contenuti nelle cellule del cervello, dentro quella piccola
massa di materia grigia situata nella scatola cranica,
posta alla sommità del corpo umano! È servita e si manifesta
tramite il concorso dei vari impulsi elettrici trasmessi dall’alto,
che istantaneamente, anche per mezzo della mielina,
vengono trasmesse alle varie parti del corpo umano,
che passano all’azione! Le necessità partono dal basso o dall’esterno
arrivano al cervello che ordina le soluzioni. L’esperienza propria
o di altri trasmessa dai microtubuli indistruttibili, sopravviventi
al resto dell’apparato umano, porta a scoperte e soluzioni
portentose per il futuro! Nelle varie epoche,
si sono aperte finestre nei cervelli di alcune persone,
geni, che hanno fatto, e fanno fare all’umanità grandi progressi!
Sono parte di noi, quella parte buona di noi, sana.
La parte ammalata, perché odia, perché non si sente simile,
perché non conosce umiltà, ha come scopo nella vita fare il male,
ecco il pensiero che raggiunge le profondità del male immotivato!
Si rode dentro e si corrode,
non dando spazio di elevarsi oltre l’odio lavandaio!

Autore: 
L’albatros
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