Cimitero di Lazzaro interviene il Ministero dell’Ambiente

Mar, 18/10/2016 - 19:55

La Direzione Generale per i rifiuti e l’inquinamento del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare ha trasmesso alla Direzione generale per lo Sviluppo Sostenibile, per il Danno Ambientale e per i rapporti con l’Unione Europea e gli Organismi Internazionali una serie di note della scrivente associazione relative a possibili casi di danno ambientale. Quest’ultima con nota dello scorso  10 ottobre ha inviato al Comune di Motta SG una nostra segnalazione riguardante presunte criticità igienico – sanitarie nel cimitero di Lazzaro, tra cui la mancata sanificazione per inconvenienti igienico - sanitari da sepoltura e infiltrazioni e gocciolamento delle acque piovane all’interno di alcuni loculi,  invitando l’Ente Comune a verificare lo stato dei fatti e porre in essere tutte le azioni necessarie per superare eventuali criticità. Intanto oltre al crollo delle due lapidi, oggetto di segnalazione dello scorso 27 luglio si sono registrati ulteriori distacchi di strisce di marmo. Non si è provveduto a rimuovere il materiale crollato, né si è badato a rimuovere altre porzioni di cemento e lapidi che stanno per staccarsi.
Il materiale precedentemente crollato è stato smaltito recentemente, probabilmente ad opera di privati, all’esterno del muro di recinzione lato monte ove è stata realizzata una discarica di inerti e di altra tipologia di rifiuti cimiteriali e non, che spesso vengono dati alle fiamme.
A fine settimana verosimilmente tra sabato e domenica u.s. da una lapide posta al secondo livello si è registrato un ulteriore crollo di una porzione di marmo con annesso portafiore d’ottone murato sullo stesso. Insistiamo nel ripetere che il cimitero, come previsto dalla legge senza il servizio di custodia non può rimanere aperto notte e giorno.
E’ necessario che come più volte richiesto si provveda alla messa a norma del camposanto, in primis  disporre un accertamento tecnico per verificare e rimuovere i pericoli imminenti  determinati da possibili e probabili crolli di lapidi, tetti e porzioni di cemento da cappelle situate in diverse zone del camposanto. 
Si richiama quanto certificato in data 4 marzo 2016 dall’Ufficio Igiene e Sanità pubblica di Melito Porto Salvo, che a conclusone di una vista ispettiva su segnalazione di questa associazione ravvisata l’urgenza di un  consolidamento dei loculi e a tal fine  attivava  il Sindaco del Comune di Motta SG per i provvedimenti di competenza  a tutela della salute pubblica e ambientale e dell’incolumità pubblica. Nonostante l’urgenza ravvisata non si è provveduto in tal senso. I bagni annessi al locale adibito ad ufficio sono in uno stato pietoso. Appare necessario disporre accertamenti per riscontrare la destinazione delle somme di denaro introitate dal Comune di Motta SG per l’acquisto dei loculi. Nel cimitero si effettuano interventi edilizi senza alcuna forma di controllo e i rifiuti prodotti vengono smaltiti nelle aree circostanti.
La Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque del Ministero dell’ambiente, con nota del 16/9/2016 diretta alla scrivente associazione, in riferimento all’esposto del 27 luglio 2016 e in relazione ad altro esposto riguardante l’erosione costiera ci riferisce circa i finanziamenti per interventi strutturali finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico, la comunicazione  conclude:“ Si evidenzia, infine, che questo ministero, consapevole delle criticità idrogeologiche che interessano l’intero territorio nazionale, ha avviato il Piano Nazionale degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per il periodo 2015-2020.
Tale Piano è definito dalle richieste presentate attraverso il sistema ReNDiS (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo), le quali saranno valutate secondo le procedure, le modalità ed i criteri fissati dal citato decreto, qualora si rendono disponibili le necessarie risorse finanziarie””.
Fra pochi giorni  si celebrerà il giorno dei morti, festività che la Chiesa cattolica dedica alla commemorazione dei defunti e ci auguriamo che almeno per tale data si provveda a sistemare in qualche modo il cimitero.
Vincenzo CREA
Referente unico dell’A.N.CA.DI.C Onlus Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” 

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