Città Metropolitana, Confindustria Reggio Calabria chiede l’audizione alla commissione Affari costituzionali del Senato

Mar, 14/01/2014 - 17:08
L’organismo di Palazzo Madama è chiamato a esprimersi sul disegno di legge Delrio, che fa slittare l’importante riconoscimento per Reggio Calabria al 2016. Un rinvio che costa carissimo ai cittadini e alle imprese dell’intera provincia

Portare all’attenzione del Senato i potenziali danni che possono derivare all’economia reggina dal rinvio dell’entrata in vigore della città metropolitana.

È questo il motivo per cui  Confindustria Reggio Calabria ha chiesto di essere ascoltata in commissione nell’ambito dell’iter parlamentare di approvazione del ddl Delrio sulle autonomie locali.

Il presidente degli industriali reggini, Andrea Cuzzocrea, ha inviato alla senatrice Anna Finocchiaro, presidente della  I commissione permanente “Affari costituzionali, affari della Presidenza, del Consiglio e dell’Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione”, una lettera di richiesta di audizione informale.

L’organismo è chiamato a esprimersi sul disegno di legge che, tra le altre disposizioni, prevede l’entrata in vigore della Città metropolitana di Reggio Calabria nel 2016.

Nella missiva, il presidente della Confindustria locale chiede alla senatrice di poter partecipare, con una ristretta delegazione, al programma di audizioni informali previsto dall’esame della proposta normativa.

Per i vertici di via del Torrione, lo slittamento dell’entrata in vigore della città metropolitana rischia di far perdere una grande chance di crescita al tessuto economico, gravemente in crisi, di Reggio Calabria. È questo il motivo fondamentale che spinge gli industriali a chiedere alla Commissione parlamentare di poter illustrare gli effetti negativi che il rinvio arrecherà all’intera provincia.  «Il nuovo livello istituzionale – sostiene il presidente Cuzzocrea - potrà offrire all’intero nostro territorio e al suo tessuto produttivo importanti opportunità di sviluppo, anche in chiave europea, considerati gli ingenti finanziamenti che potranno essere destinati alle aree metropolitane nell’ambito della nuova programmazione comunitaria 2014-2020. Essere tagliati fuori da questa partita significherebbe vanificare quanto è stato fatto finora. Le risorse comunitarie e nazionali previste per le città metropolitane – prosegue il massimo rappresentante di Confindustria Reggio - garantirebbero investimenti in grado di cambiare il volto di un territorio in forte crisi, anche per le gravi difficoltà finanziarie degli enti locali e per gli effetti del commissariamento del Comune. Proprio per questo non possiamo perdere il ‘treno’ delle prime città metropolitane, perché questa novità può dare a Reggio la spinta necessaria per ambire a diventare una delle capitali del Mediterraneo».

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