Come si può insegnare l’educazione fisica se le scuole sono senza palestre?

Lun, 03/10/2016 - 16:41

Le scuole di Motta e Lazzaro non sarebbero attrezzate di palestra, ad eccezione della scuola media di Motta San Giovanni che necessiterebbe di interventi di manutenzione straordinaria unitamente ad altri impianti sportivi tra cui l’omologazione del campetto polivalente esterno di Lazzaro e gli spogliatoi. In mancanza di palestra i ragazzi non hanno luoghi idonei per svolgere attività di educazione fisica. Al riguardo  cito i ragazzi della scuola media di Lazzaro che spesso svolgono l’importante attività ginnica sulle scale davanti all’ingresso della scuola, sotto il cornicione con vistose lesioni. E’ evidente che manca la palestra. Risulterebbe redatto un progetto per l’ampliamento della struttura scolastica lato Reggio ove probabilmente avrebbe dovuto nascere la palestra, il progetto sarebbe stato messo da parte per mancanza di fondi.  Lo scorso 14 marzo 2016  chiedevamo al Comune di Motta SG di voler valutare la possibilità acchè l’Istituto scolastico potesse  utilizzare l’adiacente area comunale lato Reggio per l’attività scolastica dei ragazzi da fare all’aperto (educazione fisica, ecc.). Tale concessione avrebbe messo al sicuro i ragazzi da ogni probabile pericolo derivante dai succitati cornicioni. Nulla si è saputo, nulla si è fatto. Si è preferito lasciare l’attigua ampia area in stato di abbandono, permettendo che i ragazzi continuassero a svolgere una non corretta attività ginnica in spazi ristretti e non idonei, con implicazioni che possono essere anche di carattere giuridico oltre che sanitario, si pensi alla copertura assicurativa.
Si potrebbe valutare se il palazzetto dello sport, previo sollecito  definizione  operazioni  di  collaudo e il centro polivalente scoperto potranno essere funzionali alle attività didattiche del programma del Ministero della Pubblica Istruzione. E’ superfluo sottolineare l’importanza e i benefici che ne derivano per gli alunni dall’attività fisica, fondamentale, tra l’altro, per combattere l’obesità. Sono stati destinati fondi alla promozione dell’attività sportiva?
In questo libro pieno di domande, ci chiediamo come sia possibile che la scuola che ha per suo fine la formazione dell’uomo e del cittadino possa disattendere la formazione intellettuale/fisico e venire meno alla fiducia dei genitori che a Lei affidano i propri bambini.  Come fa un genitore a insegnare al proprio figlio le cose che non si debbono fare, quando a scuola sono permesse, mi riferisco ai ragazzi che giocano sotto il cornicione degradato e nelle scale. Alla luce dei fatti ripetutamente da noi portati a conoscenza, dobbiamo ritenere che una ispezione a 360 gradi non sia stata mai fatta. E ci domandiamo come sia possibile che  l’ASP non abbia fatto alcun riferimento alla mancanza delle palestre, tantomeno alle condizioni di fruibilità della palestra della scuola media di Motta SG.
Vorrei soffermare l’attenzione sul fatto che, spesso quando succedono fatti eclatanti ci si lamenta dello scarso senso civico, ovvero che nessuno parla, nessuno denuncia. La magistratura ritiene che è importante la denuncia del cittadino, ma con quale stimolo un cittadino denuncia se decine e decine di segnalazioni non hanno prodotto nulla, anzi se prima ci poteva essere qualche dubbio le certificazioni dei funzionari competenti hanno dissipato ogni ipotetica ombra confermando che di fronte a situazioni di illegalità che minacciano la salute e l’incolumità dei cittadini non si interviene come si dovrebbe.
Visto che la scuola manca di palestra e l’attività motoria  non viene eseguita, sarebbe il caso di chiedere al Comune di Motta SG di definire l’annosa diatriba del collaudo,” collaudo si”, “collaudo no”, del polivalente coperto poco distante dalla scuola Media.
In conclusione fermo restando la incondizionata stima e fiducia nel Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, nonché apprezzamento per le iniziative da S.E. intraprese appena insediatosi,  questa associazione con le diversificate segnalazioni nel corso degli anni ha ritenuto interessare il Presidente del Consiglio dei Ministri e i vari Ministeri affinché volessero tenerne conto in sede di ripartizione dei Fondi, trattandosi di  interventi complessi che necessitano cospicui finanziamenti. Al riguardo siamo orgogliosi che la Commissione Speciale per la Valutazione di Impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente nell’esprimere il proprio parere in data 23 luglio 2007 sul progetto del Megalotto 5 dal raccordo di RC (km 7+700) allo svincolo di Melito di PS (km 30+400),ha tenuto anche conto delle segnalazioni del Comitato “torrente Oliveto”.
Spettabili Istituzioni vogliamo prendere qualche provvedimento o dobbiamo aspettare qualche altra scossa sismica. In atto si registra uno sciame sismico in mare, appena al largo della zona Sud di Reggio Calabria.
Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto” e Referente unico dell’ANCADIC Onlus

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