Concorso Polizia di Stato, la Lega cambia magicamente le carte in tavola

Ven, 05/04/2019 - 18:20

È passata per lo più sotto silenzio l'approvazione del decreto semplificazioni 2019 a cui la Lega ha apposto un emendamento che cambia "magicamente" i requisiti del concorso per allievi agenti della Polizia di Stato. Si è sperato fino alla fine in un ravvedimento conforme ai principi della meritocrazia e della non discriminazione ma vana è stata la speranza.
Il decreto, approvato dalla Camera lo scorso 6 febbraio, prevede l’assunzione di  1.851 agenti di polizia da reperire con lo scorrimento della graduatoria del concorso pubblico a 893 agenti di Polizia, di maggio 2017. Fin qui sembrerebbe una buona notizia per tutti gli idonei, purtroppo non è così.
Il bando di concorso in questione prevedeva come requisiti di partecipazione un’età non superiore a  30 anni. Con il nuovo emendamento i criteri di selezione dei candidati, precedentemente stabiliti dalla Pubblica Amministrazione, sono cambiati: da 30 anni si è passati a 26.
Pertanto il tanto atteso scorrimento riguarderà solo coloro che sono risultati idonei nella prova scritta e non hanno ancora compiuto 26 anni.
Si tratta di una vera e propria ingiustizia che penalizza moltissimi candidati che, pur avendo ottenuto un punteggio superiore, si vedono scavalcare da chi ha conseguito un punteggio più basso ma è più giovane.
Adesso quanti degli idonei over 26, considerati ormai troppo vecchi, avranno voglia di presentare ricorso a un emendamento approvato nonostante fosse stato dichiarato illegittimo? E quanti potranno permetterselo economicamente?
Questo è il benservito che l'attuale governo riserva ai nostri giovani, giovani che stando ai suoi proclami rappresentano la priorità.

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