Confiscati beni per 1,2 milioni a un affiliato ai Giampà a Novara

Mer, 24/07/2019 - 09:40

Un fabbricato da 620 metri quadrati, quote societarie in una ditta di famiglia e persino somme di denaro custodite in una cassetta di sicurezza. È quanto confiscato a Novara dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme a Giorgio Galiano, 65 anni, già condannato in via definitiva per la sua appartenenza alla cosca dei Giampà, al termine di un procedimento celebratosi davanti al tribunale di Catanzaro. Nei suoi confronti è stata applicata anche la misura della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno per 5 anni nel comune di residenza. La confisca riguarda beni per 1,2 milioni di euro: terreni edificabili e agricoli, capannoni, disponibilità finanziarie, quote societarie, magazzini, rustici e altri immobili fra la Calabria e il Piemonte. Si tratta di un patrimonio, secondo l’autorità giudiziaria, accumulato illecitamente negli anni e distribuito da Galiano ai familiari, moglie e figli, o altri prestanome. Il provvedimento è stato disposto su richiesta dalla Dda diretta da Nicola Gratteri. A Novara riguarda un fabbricato dove aveva sede la società Aligal, operante nella vendita di prodotti lattiero-caseari, formalmente intestato al figlio, e anche quote societarie di un’impresa allo stesso indirizzo. Erano state sequestrate in via preventiva due anni fa. I finanzieri sono poi andati alla filiale Ubibanca di Novara dove il commerciante calabrese aveva una cassetta di sicurezza con 10 mila euro. Due anni fa i sigilli erano stati messi anche in un appartamento e in altri due magazzini, intestati alla nuora. Ma, essendone stata dimostrata la provenienza lecita, sono sfuggiti alla confisca e sono stati restituiti.

lastampa.it

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