Consiglio Regionale: maggioranza divisa sulla doppia preferenza di genere

Mar, 12/03/2019 - 10:20

La legge sulla doppia preferenza si farà il 25 marzo. È questo l’esito di una delle sedute del consiglio regionale della Calabria più drammatiche della storia. E dire che c’era “soltanto” da ratificare l’aumento (per legge) della rappresentanza femminile in un’aula che vede oggi solo una donna tra gli scranni. Forse aspettarsi che un consiglio composto quasi da soli uomini desse il via libera alla norma senza spigolosità era eccessivo, ma la seduta protrattasi fino alla serata di ieri ha fatto emergere anche un dato politico molto significativo a pochi mesi dalla fine della legislatura Oliverio. Il fatto che la legge tolga potenzialmente parecchio spazio agli uomini e che, conseguentemente, molti consiglieri vedano già in bilico una possibile riconferma che evaporerebbe del tutto con la doppia preferenza di genere, ha infatti determinato il fallimento del tentativo di Oliverio, Sebi Romeo, Giuseppe Giudiceandrea, Giuseppe Aieta e Arturo Bova di far esprimere il Consiglio sulla “riforma Sculco” nonostante le numerose richieste di rinvio provenienti anche dai banchi della maggioranza. Del fallimento di questa prova muscolare, adesso, si beano le frange capitanate da Domenico Bevacqua e Orlandino Greco, che avevano annunciato già a inizio seduta il proprio “no” alla legge dimostrando lo sfaldamento definitivo del centrosinistra regionale. A fine seduta Oliverio ha ribadito che si tratterebbe di decisioni personali e che non ci sarebbero ordini di scuderia. Resta il fatto che è la prima volta che un suo appello ai colleghi di maggioranza cade completamente nel vuoto.

Fonte foto: corrieredellacalabria.it

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