Convegno Locri-Siderno: la parola al pubblico e le dichiarazioni dei sindaci

Sab, 20/12/2014 - 16:18

Il convegno di domenica è stato un momento di confronto anche con chi la Locride la vive ogni giorno da cittadino, osservandone costantemente i pregi e i difetti.
Alfredo Cappuccio, rappresentante ASCOA, ha dato voce a tutti i commercianti rappresentati dalla sua associazione, mettendo in evidenza una situazione notoriamente difficile, che può e deve essere risolta in tempi brevi. Il fratello e la figlia di Domenico Baggetta hanno espresso irritazione per il mancato riconoscimento in sede di convegno dell'impegno di questi nella promozione del progetto in questione. A tale proposito, è doveroso ricordare che Mimmo, collaboratore mai dimenticato de “La Riviera”, non è stato citato come tanti altri autori di lotte politiche non per faziosità, ma perché l'evento non voleva essere un riconoscimento al merito di nessuno. Franco Lombardo, esponente di “Siderno Libera”, sente la possibilità di questa fusione tra i due centri come un'occasione di accorpamento dell'intera Locride, motivo per il quale vorrebbe assistere a un fronte comune cittadino che possa più velocemente risolvere i problemi che affliggono il nostro territorio. L'assessore Isidoro Napoli ha precisato come il migliore assetto istituzionale sia quello che riesce a rispondere alla complessità sociale, evitando la delegittimazione delle istituzioni rispetto alla società stessa. Il professore Michele Vumbaca ha sottolineato che, dinanzi alle esigenze della nostra terra, non debba più esserci né destra né sinistra, ma una sinergia che coinvolga la cittadinanza e permetta di non cadere più in basso. Antonio Guerrieri, fondatore dell'associazione culturale Giovani per la Locride, sogna che questo progetto possa mettere la parola fine alla mancanza di armonia e scambio tra i diversi paesi della zona, i cui cittadini si sono più spesso incontrati fuori, in ambito universitario, che non nel luogo di appartenenza. Il segretario di Forza Italia di Siderno, Michele Vitale, ha sottolineato che, ritrovata fiducia nel sistema, potremmo vivere come Montecarlo. Ha concluso Anthony Reale, imprenditore canadese di origini calabre che è voluto tornare nella sua terra per investirci. La sua ana-lisi lucida ha evidenziato che il cambiamento, oggi, possa partire solo dal basso, attraverso il recupero di un codice morale e del patrimonio che ci appartiene.«L'Italia siamo noi e queste difficoltà sono solo ciò che ci garantirà di stare in piedi nella tempesta!» ha concluso Anthony.
Speriamo che la Locride ci creda.

 

Citazioni dei Sindaci presenti

Giovanni Calabrese, sindaco di Locri «Non voglio essere ricordato, tra 40 anni, come chi ha proposto nuovamente la fusione»

Pasquale Brizzi, sindaco di S.Ilario «Non siamo più dinanzi all'ultimo treno, ma dobbiamo rincorrere quello appena passato»

Giuseppe Varacalli, sindaco di Gerace «Sogno che questa fusione possa avvenire ricordando il peso culturale della mia Gerace»

Caterina Furfaro, sindaco di  Agnana «Voglio credere in questa iniziativa, ma ritengo che per Agnana sarebbe meglio un'unione»

Giuseppe Giugno, sindaco di Careri «Siamo stanchi di assistere alla malapolitica che ci impedisce di realizzare i nostri sogni»

Rocco Luglio, sindaco di Portigliola «Dobbiamo cambiare per i piccoli centri, dipendenti dal buon funzionamento di Locri e Siderno»

 

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