Dove osano le donne

Lun, 12/12/2011 - 09:55
vento Rosa! Nella Valle del Grecale spirano raffiche di cambiamento. La scommessa di quattro giovani laureate
Dove osano le donne

  Donne e vino, un binomio che ha il suo perché. Ne abbiamo avuto ulteriore conferma visitando un’azienda vinicola di Palizzi, gestita a sorpresa da un gruppo tutto al femminile.
Angela e Vittoria Versace, Domenica e Antonia Scordo, tutte laureate e libere professioniste, sono quattro giovani donne originarie di Africo che hanno fondato la Sisters & Sisters, un’azienda agricola che ha preso in mano la gestione di una delle più antiche e rinomate cantine locali, la Vitinvincola Pichilli, il cui prodotto principale, il Palizzi Rosso Prastico, si è recentemente aggiudicato il premio “Top Hundred 2010” che lo annovera tra i cento vini migliori d’Italia, con grande orgoglio del fondatore Nino Pichilli.
E sono proprio le ragazze ad accompagnarci in un pomeriggio di questo strano soleggiato inverno, lungo i vigneti della grande proprietà vinicola. Lo scenario è  di quelli perfetti: in mezzo alle montagne di Palizzi Superiore si apre un terrazzo naturale, che guarda dritto al mare, di cui, anche se è lontano, ti sembra quasi di sentire l’odore. E ovviamente la terra intorno è tutta coltivata a vite. Altro che California.
Le ragazze ci spiegano i motivi che le hanno spinte a imbarcarsi in questa avventura, in questa sfida imprenditoriale che oltre al promuovere il prodotto, vuole valorizzare il paesaggio. Angela, che è un po’ la leader del gruppo, ci racconta: “Visitando il vigneto Pichilli per la prima volta, sono rimasta colpita dal paesaggio, dalla sua perfetta armonia tra cielo mare e terra, che per un attimo mi ha distratto dall’uva, facendomi perdere in un piacere estetico e sensoriale che mi ha portato a dare a questi luoghi valenza culturale oltre che produttiva.  Il vino è anche paesaggio. E’ storia e tradizione. Il vino è comunicazione. In un solo assaggio c’è l’intero racconto di un luogo e della sua gente, con le sue mille peculiarità. Sta poi a noi decifrarlo, leggendone i sentori.”
Oltre che da questa grande passione, tutte e quattro le ragazze sono unite dalla convinzione che bisogna comunque tentare di fare qualcosa di positivo per il nostro territorio. Come dice Vittoria: “Noi abbiamo la fortuna di avere a disposizione dei luoghi perfetti, soprattutto a livello climatico, per questo tipo di attività. Eppure, la nostra generazione non rischia, non si mette in gioco. Siamo troppo abituati a piangerci addosso, aspettando chissà quale aiuto dall’alto. Non deve essere più così. Questa terra è piena di risorse. Dobbiamo essere noi a saperla coltivare nel modo giusto.”
E’questo lo spirito che ci piace, è la capacità di scegliere di fare una cosa e di farla bene. Portandola fino in fondo. Che poi siano delle donne calabresi a farla, ci piace ancora di più.
L’uva del vigneto si sa, assorbe tutto quello che la circonda. Dal sole, al vento, ai profumi degli alberi da frutto, ai fiori di ginestra. Se sarà capace di assorbire anche l’energia di queste quattro donne, qualcosa ci dice che avremo ottime annate.

Autore: 
Viola Cosentino
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