Due sere a teatro all’auditorium di Polistena

Lun, 05/01/2015 - 16:46

Un'alta forma di nobiltà culturale, quella che generalmente si attribuisce al teatro e, sabato 27 e domenica 28 dicembre, all'Auditorium Comunale di Polistena, il pubblico ne ha dato conferma. Nella scaletta del cartellone, il cui responsabile è Andrea Naso, due commedie brillanti: “Tentu e provu ma no u trovu” e “Tuttu fumu… e nenti arrustu”, prodotte dalla Compagnia Dracma e dal Teatro Stabile città di Polistena, col patrocinio dell'amministrazione comunale. Di comicità estrosa la prima, ambientata in una canonica che durante la notte di Natale è visitata da strani personaggi: una coppia di sposi unita in matrimonio il giorno prima ma che già desidera l'annullamento delle nozze per mancata consumazione; il sacrestano innamorato di una suora; il fratello del parroco, genio strambo ma dall' animo bonario col pallino della comunicazione. Il ricorso alla magia nera da parte dell'innamorato, per ottenere le attenzioni della monaca. Ella stessa alla fine si converte ad accettare la passione bramosa del sacrestano senza ricorso a mezzi dubbi e metodi sleali confermandolo in un monologo. L'amore, se non è spontaneo, distrugge invece di legare. Di eguale andamento lo svolgimento della seconda commedia, basata sulle manie della famiglia media borghese italiana. Un antenato, la figlia universitaria, il figlio sfaticato, i nonni, la madre che più di tutti tenta di tenere un profilo familiare che in realtà non le appartiene. Il figlio viziato, che spera in un successo caduto dal cielo, un maggiordomo gay. Il capofamiglia che prova a farli stare con i piedi a terra, se non altro, a non avere un comportamento imitativo riguardo una loro vicina, la signora Pipitone, che ha uno stile di vita superiore al loro. I consigli della madre alla figlia: «non è importante quello che tu realmente fai ma quello che la gente pensa che tu faccia». Insomma, la tipica famiglia di classe sociale media. Cosimo, il marito che prova continuamente di ricondurre l' intera famiglia a criteri saggi e verso un comportamento meno illusorio (lui ragioniere in un Ente pubblico) ha la visita di un ladro, che nella propria casa non trova neppure da sfamarsi. Finale a sorpresa con la scoperta di saccheggio a man bassa del marito della Pipitone che alla fine si trova nei guai per delle false fatture. Disonestà, questa, che mette a nudo la condotta dissoluta della famiglia. Come tutte le commedie, anche quelle in questione, recitate entrambe in vernacolo da questo cast di attori locali, sono un mezzo di comunicazione indiretto che riguarda i comportamenti,  gli stili di vita, le ideologie di una comunità, di un popolo. Infatti, è risaputo che se una commedia non rapisce l'attenzione del pubblico nei primi dieci minuti non vi riuscirà per tutta la sua durata. Senz'altro, quelle messe in scena, di cui abbiamo dato conto, hanno avuto l'onore di trasmettere una comicità universale. Gli attori: Piero Nasso, Rita Amato, Piero Catalano, Giorgia Raso, Francesco Spataro, Maurizio Maio, Cristina Ciardullo, Giusy Spata, Rocco Larosa, Gloria Spata, Rosa Macrì, Vincenzo Lamanna, Francesca Raso. Aiuto regista Giulia Catalano. Allestimenti scenografici, costumi, a cura del Teatro Stabile città di Polistena, luci e audio gestiti da Ocean Blue Disco Service di Giuseppe Mangeruga.

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