Enzo Romeo alla Biblioteca di Marina di Gioiosa Ionica

Lun, 19/08/2019 - 17:00

Enzo Romeo, Capo redattore del TG2 e Vaticanista principe del panorama giornalistico nazionale, ha presentato a Marina di Gioiosa Ionica il volume “Dove inizia l’Italia - La Locride raccontata dai viaggiatori”, edito da Rubbettino.
La presentazione è stata affidata a Cristina Briguglio, che ha preferito intrecciare con l’Autore un incalzante dialogo, durante il quale sono state esaminate e approfondite diverse parti del libro. La conversazione ha subito richiamato l’incipit del volume: “Da Locri ha inizio l'Italia”, così scriveva Plinio il Vecchio nel 79 d. C.. Ma quale Italia ha inizio nella Locride?
Cristina Briguglio, ha puntato l'attenzione sui resoconti dei viaggiatori del passato, dei quali colpisce l'occhio attento alle bellezze paesaggistiche e storiche, allora (come oggi) insufficientemente valorizzate e comprese dagli stessi abitanti. Gli stranieri che riescono a scorgere il tesoro nascosto in questo lembo d'Italia rimangono affascinati dai resti archeologici della Magna Grecia e dalla bellezza primordiale delle colline e delle spiagge assolate. Non mancano le osservazioni “antropologiche” sul carattere duro, ma accogliente dei calabresi, sugli usi e i costumi, sulla condizione delle donne. E. De Amicis, A. Dumas, E. Lear, Norman Douglas, infarciscono i loro diari di viaggio con una carrellata di aneddoti e osservazioni che lasciano trapelare la profonda ammirazione per i locresi e la loro storia millenaria.
Il volume si conclude con la testimonianza di alcuni “stranieri” che, trovatisi di passaggio nella Locride, hanno poi scelto di rimanervi. Studiosi e intellettuali come Zanotti Bianco, Paolo Orsi e Gerhard Rohlfs hanno in un certo senso “sposato” questa terra e si sono spesi per impedirne l'abbandono.
Enzo Romeo termina per l’appunto le sue considerazioni con un elogio della “restanza”: “C'è da queste parti una sorta di inquietudine geologica che diventa irrequietezza culturale e di scelte... è una terra in moto, in fuga, di transito, terra di emigrazione ma anche terra di accoglienza che deve riscoprire le proprie origini per progettare il proprio futuro”.

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