Falcomatà, il miglior “goleador” del centrodestra

Lun, 31/12/2018 - 12:00

Come uno strampalato difensore che la  butta nella propria porta, il Sindaco si conferma il miglior attaccante per il centrodestra.
Con la nomina di Enzo Cuzzola quale Dirigente dei Servizi Finanziari della Città Metropolitana, Falcomatà cancella anni di veleni ed insulti e testimonia la bontà delle scelte e delle intuizioni del centrodestra reggino che nel 2011 affidò proprio a Cuzzola il compito di un’operazione verità sul bilancio che si rivelò tecnicamente e politicamente incontrovertibile. 
Furono anni duri e pesanti, forse i peggiori per Reggio ed i reggini. L’allora Amministrazione comunale guidata da Demetrio Arena, chiamata ad approvare il tanto discusso bilancio 2010, fu oggetto di feroci critiche proprio da Falcomatà che, da consigliere comunale del PD diede il via ad una stagione di veleni, manovre politiche nell’ombra e una campagna mediatica senza precedenti che, attorno al famigerato “buco di bilancio”, costruì un percorso ingannevole che portò ad un ingiusto scioglimento frutto di decisioni politiche.
Fu proprio quel bilancio redatto da Cuzzola a quantificare e cristallizzare, una volta per tutte (con numeri confermati in seguito sia da Commissari che dalla stessa attuale Giunta di centrosinistra), il disavanzo comunale e fu l'Amministrazione Arena a  tracciare la strada per un graduale e progressivo risanamento attraverso l’operazione dismissione del patrimonio, al recupero degli oneri del condono edilizio ed una lotta serrata all’evasione, poi resa vana dalle scelte operate in seguito dalla Amministrazione di centrosinistra.
Ma allora, come oggi, a Falcomatà e al PD interessava perseguire i propri obiettivi: spazzare via l'avversario politico a qualsiasi costo, utilizzando qualunque mezzo, anche improprio e fuorviante.
Il tutto sulla pelle di Reggio e dei Reggini.
Quegli insulti nei confronti di Cuzzola e dell’Amministrazione di centrodestra oggi si trasformano nell’autogol più clamoroso che Falcomatà potesse realizzare, quasi con una “rovesciata alla Piola”, nel momento in cui lo stesso Dirigente viene chiamato in un ruolo così delicato ed importante, a testimonianza della professionalità del tecnico e della stimabilità della persona ma, soprattutto, l’oculatezza delle scelte del centrodestra. La nomina dei dirigenti degli enti pubblici, infatti, esulano da ogni tipo di appartenenza partitica e politica, per separare le scelte d’indirizzo da quelle decisionali, ma qui, oggi, da Palazzo San Giorgio a Palazzo Alvaro, gli echi di un centrosinistra portato ad una  catastrofica disfatta dagli attuali inquilini dei due palazzi istituzionali, giungono forti a quegli uomini di centrodestra vigliaccamente oltraggiati oltre ogni  limite di  decenza ma, oltremodo, contribuiscono a ristabilire la verità rispetto agli anni più bui della storia recente di Reggio. 

Giuseppe Agliano
Coordinatore di “Reggio Futura”

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