FI Siderno: decisione inspiegabile un nuovo campo da tennis

Lun, 09/07/2018 - 12:20

E’ ormai chiaro che il nostro consiglio comunale è diventato, per gli amministratori locali, terreno fertile dove seminare scelte incomprensibili...la terra di nessuno dove tutto sembra possibile ed in cui, purtroppo, vengono prese decisioni per le quali la nostra comunità sarà chiamata a pagare, nel prossimo futuro, un prezzo caro ed amaro. Puntualmente, e nonostante la posizione assolutamente contraria dell’intero gruppo di opposizione, la storia si è ripetuta durante l’ultimo civico consesso dello scorso 28 Giugno.

In consiglio si era chiamati a discutere, fra i diversi punti all’ordine del giorno, del progetto di fattibilità tecnico-economica per lavori di "Riqualificazione e ampliamento del Tennis Club di Siderno", da realizzare attraverso l’esproprio e l’adozione della variante urbanistica per la zona dell’ex pastificio Cataldo, posto al centro del Lungomare cittadino. In base a questo progetto, l’attuale amministrazione (con i voti favorevoli del Sindaco Pietro Fuda, del Presidente del Consiglio Paolo Fragomeni e dei consiglieri di maggioranza Oppedisano,Commisso, Baggetta, Figliomeni e Leonardo e quello contrario dei nostri consiglieri Vincenzo De Leo, Pietro Sgarlato e dei rappresentanti del PD) ha deciso che proprio in quell’area, accanto ai due campi da tennis già esistenti ed attualmente gestiti dal "Tennis Club Siderno", ne verrà realizzato uno nuovo reperendo i fondi con un apposito finanziamento. Una decisione inspiegabile, diremmo assurda secondo il comune buon senso (presa con 7 voti favorevoli e 6 contrari), in evidente contrasto con qualsiasi idea di progettualità virtuosa e di sviluppo urbano intelligente; vogliamo sottolineare che il luogo si trova in una area nevralgica al centro del Lungomare delle Palme e che, una volta riqualificato, potrebbe rappresentare un volano per il rilancio sia del lungomare, che dell’intera città.

Come ribadito, con fermezza e chiarezza, dal consigliere Pietro Sgarlato, "FORZA ITALIA" è assolutamente favorevole alla bonifica, alla riqualificazione e alla conseguente valorizzazione del sito; tuttavia, appare incomprensibile come sia possibile programmare un investimento di circa 750,000,00 euro (somma prevista tra indennità di esproprio ed oneri vari), senza sapere dove e come verranno reperiti i fondi ma, sopratutto, prendere la decisione, a dir poco discutibile, di destinare quei luoghi a totale beneficio di un’associazione sportiva privata (T. C. di Siderno).

Non intendiamo strumentalizzare l’increscioso episodio riguardante i legami tra alcuni consiglieri di maggioranza ed i componenti del direttivo di quella associazione sportiva, elemento messo già in luce dal consigliere Vincenzo De Leo; tuttavia, il sospetto che possano esistere altri interessi dietro questa incomprensibile operazione appare fondato ed è supportato dalla considerazione che, scelte tanto importanti e di sicuro impatto per il futuro della comunità, dovrebbero essere prese operando una preventiva discussione politica fra le varie forze presenti in consiglio; un confronto serio e condiviso senza bisogno di operare forzature o sottoporre decisioni già prese al di fuori dei luoghi istituzionali preposti.

Chi ha interesse alla costruzione di un terzo campo da tennis sul Lungomare, quando già ne esistono due di cui uno riconvertito a campo di calcetto? Dove verranno reperiti gli ingentissimi fondi per effettuare la realizzazione di questa struttura sportiva (ricordiamo che il consigliere Pietro Sgarlato, durante il consiglio, ha posto direttamente e ripetutamente la domanda al Sindaco Pietro Fuda, all’Assessore al ramo Giovanni Lanzafame ed al Segretario Comunale Dott.ssa Antonia Criaco, senza ottenere alcuna risposta)? Perché l’Ente dovrebbe indebitarsi per effettuare l’esproprio di beni che, a breve, potrebbero essere definitivamente confiscati ed essere acquisiti a costo zero? Sono state fatte valutazioni serie e cercate soluzioni alternative per un utilizzo più consono dell’area e quali progetti esistono in merito?

I nostri consiglieri Vincenzo De Leo e Pietro Sgarlato, dopo una inutile quanto accesa discussione, hanno deciso di abbandonare in segno di protesta i lavori del consiglio. Dialogo e confronto nell’interesse comune escono, ancora una volta, mortificati e sconfitti da quel luogo simbolo che dovrebbe insegnare a tutti il valore della democrazia.

Ai cittadini di Siderno estendiamo queste riflessioni, certi che sapranno trarre le giuste ed opportune valutazioni.

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