Franco Crinò «i gattopardi fermano lo sviluppo del nostro territorio»

Dom, 28/12/2014 - 10:47

Dopo le ultime elezioni regionali, chi saranno gli interlocutori di Mario Oliverio nella Locride?
Giustamente nel Partito Democratico si farà la corsa, anche se nella Locride l’elenco non si presenta particolarmente ricco di amministratori, pure per via delle tante amministrazioni prive di gestione ordinaria. Nei Circoli del Pd, lo  vediamo con le liti sul tesseramento, ci sono tensioni. Tutto questo non aiuta un lavoro di progettazione per il territorio e la formazione di un gruppo dirigente composto in maniera unitaria. Ad esempio, a Roccella - è questo uno dei tanti esempi che si possono fare - avranno ascolto i sostenitori di Vincenzo Bombardieri o quelli che hanno proposto un’altra candidatura? Sicuramente il centrodestra, dal canto suo, deve badare a un confronto interno prima di pensare a interloquire con chi ha vinto le elezioni. Tra l’altro, il Coordinatore regionale di Forza Italia, Iole Santelli, ha dichiarato che i candidati con i migliori risultati dovranno assumere responsabilità. Mi sembra giusto. Come mi sembra giusto dare il riconoscimento che merita a Wanda Ferro, che non è solo un’amica. La Ferro, difatti, ha sostenuto una battaglia difficile con grande onestà e senso del dovere, ha fatto fronte con coraggio agli errori degli anni passati che hanno compresso il risultato di ognuno di noi. Ha grande qualità ed è un punto fermo a cui fare riferimento per le azioni politiche future.
Guardiamo ai risultati delle regionali 2014: Franco Crinò 3500 preferenze, l’altro candidato della lista La Casa della Libertà, il locrese Passafaro, intorno alle 1800. Non credi che, forse, dovevate unire i voti … o no?
No, ai miei voti si sarebbero aggiunti al massimo altri 200-300… e non sarebbe cambiato nulla. Comunque Passafaro ha conseguito un ottimo risultato. Confesso che non me l’aspettavo, anche perché non aveva preparato la candidatura (si capisce dalla valanga dei manifesti che ha fatto affiggere, forse preoccupato dal fatto di non essere molto conosciuto). Di certo, come lista dobbiamo ringraziarlo per il contributo che ha dato.
Passiamo ad un altro argomento… sempre attuale. Sul carro del vincitore sono saliti in tanti, mentre altri si sono già prenotati…
I trasformisti, i gattopardi, sono indifendibili. Un giornalista, Gian Arturo Ferrari, parlando di trasformismo, dice che si può aggiungere “un che di vellutato e sinuoso” e, cioè, che si può apprezzare il contributo di ognuno, con onestà e intelligenza, ma che bisogna rimanere in disaccordo politicamente quando si è avversari, proprio per sapere dove sta ognuno. Invece, ci sono sindaci della Locride che è impossibile capire dove stanno politicamente… Lo stesso autore de Il Gattopardo, Tomasi di Lampedusa, tornando a Ferrari, usò tanto la chiarezza che raccomandò di stare attenti “al baco nascosto nella mela”  nel processo unitario, cioè nella formazione della prima classe dirigente in senso proprio italiano. Oggi vale lo stesso discorso  per poter avere una vera classe dirigente.
Nel futuro c’è la Città Metropolitana ma nella Locride prevalgono visioni diverse: Giovanni Calabrese crede in un’inversione di tendenza attraverso la fusione Locri-Siderno, Giuseppe Strangio, viceversa, vuole dare più peso alla “vecchia” Associazione dei Sindaci...
Gli organismi previsti per la Città Metropolitana garantiscono tutti i Comuni, e ognuno dovrà attivarsi per ottenere considerazione e finanziamenti. Certamente bisogna difendere l’idea che per tutti c’è un sostegno. Però, se vogliamo cambiare registro, si deve andare a vedere chi è che riesce a essere “virtuoso” e  chi no . Tempo addietro, un Focus del Corriere della Sera segnalò Roma (che oggi, purtroppo, è preda degli scandali) per un eccellente risultato, ovvero per  “aver messo in rete” esperienze nate dal basso, a costo zero, cioè “buone pratiche” di Enti Locali che hanno lavorato per ridurre gli sprechi, e l’impatto ambientale, migliorando al contempo la qualità della vita dei cittadini. Emersero qua e là, dal Trentino alla Sicilia, risultati importanti, come il pieno utilizzo di immobili comunali, l’efficienza degli uffici impegnati, la differenziata, la riduzione e il riutilizzo degli scarti, le mense biologiche, gli acquedotti efficienti (per prendere più acqua dal rubinetto e meno dalle bottiglie) ecc… Quali e quanti Comuni, mi domando, vogliono impegnarsi per fare queste cose? Tutti non credo, nessuno non voglio pensarci. Naturalmente, su ogni cosa sovraintende la necessità delle Amministrazioni di mettere i conti in ordine. Detto questo, l’unione dei Comuni del Torbido, ad esempio, è un’operazione positiva,  perché valorizza  l’idea di un pezzo importante di territorio che già vuole organizzarsi con criteri di omogeneità, dove ognuno, ribadiamolo, deve avere e mantenere le carte in regola.
Cosa pensi di questa crisi sociale ed economica che morde e che la Locride avverte moltissimo?
Oggi la principale preoccupazione sono i nostri giovani che invecchiano insieme ai loro padri e restano disoccupati.
Qual è la terapia?
Adesso serve una terapia sostenuta e regolare. Cantieri aperti sulla statale 106, prevalentemente con maestranze locali, residenti come colf e badanti al posto delle extracomunitarie (fermo restando il discorso dell’integrazione) detassando il lavoro (l’idea non è mia, ma di Piero Ichino), stesso regime a livello contributivo almeno per tre anni per chi avvia un’attività d’impresa; perché anche se un finanziamento oggi si trova, l’Inps è un ostacolo che scoraggia. Da tempo proponiamo queste idee con insistenza.
Parliamo di politica e cittadini…
La classe politica, che si rode per l’ansia che l’opinione pubblica dica quello che effettivamente pensa, prova a essere risoluta ed è portata a dare risposte parziali senza fare le riforme. Questo è il pericolo inverso rispetto all’altro che è, invece, la paralisi che conosciamo. Ma i cambiamenti profondi non si affidano solamente alla politica, debole com’è, ma anche ai cittadini che debbono partecipare attivamente. Io credo che le prese di distanza dalla politica e l’astensionismo aggravino le cose.
Sei stato il più votato, ma la Locride, che parla spesso di politica unica e territoriale, perché non riesce a mandare a Palazzo Campanella un suo rappresentante?
Di certo non sono soddisfatto del risultato. Aiuterò i percorsi politici di chi ha una passione vera e può essere utile al territorio. Per i consensi che mancano bisognerebbe chiedere a quei sindaci che invocavano un eletto della Locride e poi hanno votato i candidati di Reggio e a quelli che erano consapevoli che ero l’unico della Locride che poteva andare a quota elettiva e non si sono impegnati. Anche l’esperienza per sviluppare una politica unica e territoriale del nostro comprensorio, come l’hai definita tu, non era una cosa che si inventava con queste elezioni. E siccome prima ho citato il romanzo il Gattopardo, parafrasandolo dico che in Calabria “non importa far male o far bene; il peccato che non perdoniamo mai è semplicemente quello di fare. Siamo vecchi, vecchissimi… Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori già complete e perfezionate, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui abbiamo dato il là… da duemila cinquecento anni siamo colonia. Non lo dico per lagnarmi: è in gran parte colpa nostra; ma siamo stanchi e svuotati lo stesso.”

 

Autore: 
Ercole Macrì
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