Gioiosa: svolta o continuità?

Ven, 08/06/2018 - 19:40

Di cosa ha bisogno la Gioiosa che esce dall’era Fuda?
Fuda In questi anni abbiamo affrontato molte questioni. Non le abbiamo risolte del tutto e lo abbiamo fatto con limiti, ma Gioiosa ha bisogno di continuare con questa amministrazione perché sono state gettate basi utili a crescere. Abbiamo fatto ripartire i cantieri fermi, intercettato e programmato tante opere pubbliche e ci siamo occupati di edilizia scolastica, fognature, cimitero… interventi che necessitano di continuità. Fermare questo cammino sarebbe sconveniente.
Greco Credo debba svoltare rispetto a quanto fatto negli ultimi anni e farlo soprattutto su problematiche concrete. È necessario che ci sia il giusto grado di attenzione da parte dell’Amministrazione per tutte le aree del paese, perché ne sono state trascurate sia in periferia che in centro. Serve, poi, che le fasce di popolazione oggi in difficoltà dal punto di vista economico, dell’inserimento sociale e lavorativo, siano trattate con riguardo; che il Comune si dimostri vicino ai cittadini.
Abbiamo parlato abbondantemente con i vostri candidati delle controversie relative a differenziata, Naniglio e campo sportivo, ma quali sono le altre emergenze che la prossima amministrazione dovrà affrontare?
G Bisogna procedere in tempi rapidi all’approvazione del Piano Strutturale Associato, il cui sviluppo darebbe impulso al settore dell’edilizia dando una svolta economico-sociale al paese. È poi necessario vengano riqualificate aree determinate del centro, come la Pineta Rubina o alcune sezioni dei giardini pubblici, in relazione ai quali abbiamo già preso l’impegno di realizzare un’area verde all’interno della quale sorga un centro di aggregazione per ragazzi e famiglie. Di questa struttura, oggi, sentono la mancanza soprattutto i residenti dell’area sud di Gioiosa Ionica, una zona che, certo senza dimenticare i correttivi necessari a riqualificare altre aree del paese, sarebbe bene sviluppare.
F La questione urbanistica dipende in realtà dalla politica regionale, che ha fermato il PSA per consentire ai comuni che hanno aderito al consumo zero, tra i quali il nostro, di attivare il Piano Regolatore, oggi attivo e in grado di offrire un piano di lottizzazione a chi vuole investire nell’area industriale. Le priorità devono invece essere gli investimenti: abbiamo già intercettato finanziamenti per rifare le fognature di Sant’Antonio e Prisdarello e dobbiamo completare gli interventi sull’edilizia scolastica (in parte già realizzati con finanziamenti delle passate amministrazioni) tra i quali rientra la demolizione e la ricostruzione dell’asilo Gramsci. L’importanza alla parte sud del paese, poi, può essere ridata continuando il percorso di creazione degli spazi verdi, sul quale l’Ente si è già impegnato molto e, in collaborazione con la Parrocchia di San Nicola di Bari, sta progettando la nascita di un centro di aggregazione che utilizzi un bene sequestrato alla ‘ndrangheta.
Politiche sociali, giovani e lavoro: come ci si dovrà muovere tra queste tematiche che, nel nostro comprensorio, costituiscono quotidianamente un’emergenza?
F In questi anni abbiamo cercato di aumentare gli investimenti per le politiche sociali, soprattutto per garantire i servizi essenziali. Siamo uno dei pochi comuni che è riuscito a garantire i servizi di assistenza specialistica nelle scuole e mandato a bando con il terzo settore l’apertura di un centro diurno per disabili all’interno di un bene confiscato. Purtroppo la programmazione comunale sulle politiche sociali resta vincolata allo strumento dell’Ufficio di Piano (il cui comune capofila è Caulonia) e alle decisioni dello Stato e della Regione. Attenderemo pertanto le misure del nuovo governo, che sulle politiche sociali ha promesso tanto, e vedremo ciò che avverrà. Il comune si impegna comunque a investire più fondi possibili in merito a questi servizi, così come parteciperà alla sperimentazione relativa all’istituzione di alcune borse lavoro che potranno contrastare i problemi relativi alla povertà.
G Nell’ambito delle politiche sociali, tema a cui tengo molto, vorremmo istituire, previa l’approvazione di un regolamento dedicato, il baratto amministrativo, pratica destinata a quei cittadini in condizioni di disagio economico che, in difficoltà persino nel pagare i tributi comunali, potrebbero così scontare il debito contratto nei confronti dell’Ente attraverso la prestazione di attività lavorative in favore del comune. È poi nostra intenzione istituire la consulta delle associazioni solidali che, composta da Caritas, Banco Alimentare e così via e attraverso il supporto del Comune, si occupi del contrasto alla povertà. Sarebbe inoltre utile istituire la Consulta Giovanile e un ufficio che permetta a un consigliere comunale delegato di raccogliere le domande e le offerte di lavoro presenti su territorio comunale, cercando di contrastare il fenomeno per il quale i nostri giovani sono costretti ad abbandonare Gioiosa per carenza di opportunità lavorative.
Cosa dovrà realizzare, nei primi due anni, la prossima amministrazione?
G Per poter affermare di aver già raggiunto risultati positivi vorremmo aver esteso la raccolta differenziata su tutto il territorio comunale e raggiunto la soglia del 65%, che ci consentirebbe un risparmio notevole sui costi di conferimento dei Rifiuti Solidi Urbani da pagare alla Regione Calabria. Mi auguro poi sia stato almeno definito il percorso amministrativo utile a realizzare la fusione delle due Gioiosa. Anche se già so che questo obiettivo non potrà essere raggiunto nei primi due anni, anche solo per le difficoltà amministrative legate al recente commissariamento di Marina di Gioiosa Ionica, sarebbe importantissimo aver già avviato un ciclo di incontri pubblici con i comuni limitrofi e la cittadinanza al fine di conseguire un obiettivo che considero molto importante e che mi auguro possa essere raggiunto in tempi brevi, anche se non brevissimi.
F Già entro il 2018 si chiuderà la copertura di tutto il territorio comunale con la raccolta differenziata e posso garantire che sarà adeguato il campo sportivo con l’abbattimento e la ricostruzione degli spogliatoi. Nei due anni, invece, mi auguro possa essere concluso il progetto di ammodernamento della fognatura a Sant’Antonio e Prisdarello e che sia rodata una nuova capacità dell’Ente di programmare interventi nuovi, perché gli anni che ci separano dal 2020 saranno determinanti per intercettare le risorse inserite nella programmazione 2014/2020. Se in questo lasso di tempo non si riuscirà a programmare non si potrà lasciare nulla alla prossima amministrazione, perché è adesso che stanno partendo una serie di bandi comunitari legati all’erogazione dei fondi europei.
Ritorto e Satriano ci hanno detto che tra le vostre coalizioni potrebbe instaurarsi una sana collaborazione sul tema “fusione”. Su cosa, invece, continuerete a litigare?
G Credo che continueremo a litigare sulla realizzazione del campo sportivo. Temo, infatti, che la progettazione descritta dal sindaco si potrà realizzare difficilmente nei prossimi due anni e che debbano essere adottate le misure indispensabili a consentire alla squadra di calcio cittadina di giocare nel terreno nel più breve tempo possibile. La sistemazione dell’impianto, invece, è un passaggio successivo per il quale potremo impegnarci in seconda battuta. Dovessimo vincere noi le elezioni, infatti, già sappiamo come intercettare il bando “Sport Missione Comune”, che garantisce l’accesso a un credito di 100 milioni utili ad acquistare attrezzatura sportiva e ad ampliare, migliorare, ristrutturare, effettuare lavori di efficientamento energetico, completare e mettere a norma l’impianto. Insomma, la strategia dovrebbe essere quella di permettere alla squadra di riprendere possesso del campo da gioco per poi impegnarsi a che la città abbia uno stadio vero e proprio.
F Io spero invece di non dover più litigare per la questione dello stadio, che considero conclusa, considerata la presenza di un progetto che attende solo l’approvazione del genio civile per avviare i lavori utili a disputare le gare all’interno dell’impianto per come previsto dalla FIGC. Mi auguro, anzi, che i nostri avversari possano collaborare alla progettazione di un ulteriore ampliamento che sfrutterà il bando di credito sportivo, che permette un indebitamento dell’Ente per completare l’opera. Continueremo invece a litigare sulla visione generale del paese e sull’approccio ad alcune sue problematiche, come la raccolta rifiuti, le politiche di accoglienza o la metodologia con la quale rendere i cittadini parte attiva della vita amministrativa, che noi abbiamo cercato di conseguire con il sostegno alla Consulta delle Associazioni.

Autore: 
Jacopo Giuca
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