Giovanni Calabrese: “Possiamo guardare al futuro con fiducia”

Dom, 13/11/2016 - 16:06
Il Sanità Day non sembrava aver sortito effetti, ma persino un primo cittadino con l’atavica tendenza a ritenere il bicchiere mezzo vuoto come quello di Locri, dopo l’incontro con la Ministro Lorenzin, è più propenso a sognare per la Locride un settore sanitario differente.

Il Ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin ha raccolto l’appello dei Sindaci della Locride e lunedì pomeriggio ha incontrato la delegazione di Sindaci composta oltre che dal sottoscritto, dal Sindaco di Siderno Pietro Fuda e dal Presidente dell’Assemblea dei Sindaci della Locride, Giorgio Imperitura.
L’incontro, richiesto all’indomani della manifestazione dello scorso quindici ottobre, è servito per evidenziare alla più alta carica della sanità la grave situazione che si è venuta a creare per l’Ospedale della Locride, la promessa e mai realizzata apertura della Casa della Salute di Siderno e tutte le criticità che attanagliano il territorio per l’assenza di ulteriori presidi sanitari qualificati che facciano da filtro per l’Ospedale.
Molto apprezzato il comportamento del Ministro Lorenzin la quale, dopo aver ascoltato con attenzione il disagio e la preoccupazione manifestata dai sindaci in modo chiaro e netto, ha ben compreso la gravità della situazione affermando che “non è corretto che i cittadini della locride siano degli ultimi” e che la problematica deve essere affrontata e risolta in modo serio e concreto e, soprattutto, con dei tempi certi.
Qualche perplessità va evidenziata sul comportamento sempre più astruso del Commissario Scura invitato dal Ministro Lorenzin a rendicontare quanto fatto dallo stesso per l’Ospedale della Locride.
Il Commissario, messo con le spalle al muro ed in evidente difficoltà, ha ammesso in modo chiaro e netto “che la drammatica situazione descritta dai sindaci corrispondeva a verità” e cercando, nel contempo, di arrampicarsi sugli specchi, ha prima elencato una serie di interventi “futuribili” e poi scaricato tutte le responsabilità sul Presidente Oliverio, reo di non aver nominato un Direttore generale dell’Asp e quindi di essere l’unico perseguibile per il disastro sanitario della locride.
Giustificazione che però non ha convinto nessuno e, soprattutto, il titolare del dicastero alla salute che, con grande abilità, si è schierata dalla parte dei cittadini inchiodando ognuno alle proprie responsabilità.
Il Ministro, con grande pragmatismo, ha infatti invitato il Signor Prefetto ad istituire un “tavolo” presieduto dallo stesso Prefetto con la partecipazione delle parti interessate e cioè Regione, Commissario, Asp e rappresentanza dei Sindaci con l’obiettivo di verificare le criticità ed effettuare un crono programma degli interventi per dare risposte chiare ai sindaci, ai cittadini ed ai dipendenti della sanità. Dell’istituzione del “tavolo sanità locride”il Ministro ha informato telefonicamente in diretta il Presidente Oliverio che ha dato immediata disponibilità.
Personalmente, ma ritengo di interpretare l’idea dei colleghi sindaci del territorio, penso sia stato raggiunto un ottimo risultato. Si è stabilito un punto fermo: il Signor Prefetto è stato individuato dal Ministro quale interlocutore istituzionale chiamato a sovrintendere alla soluzione delle problematiche. Soluzioni che dovranno essere condivise da Commissario, Asp e Regione con i sindaci della locride attraverso il “tavolo locride sanità”.
Dichiarando soddisfazione per l’importante risultato ottenuto grazie alla sensibilità del Ministro e del signor Prefetto è necessario guardare avanti con quella fiducia che avevamo smarrito a causa delle tante problematiche denunciate in questi anni e mai affrontate con atti concreti da nessuno malgrado il forte sostegno del popolo della locride più volte manifestatoci.
Non vi è dubbio che il Presidente Oliverio ed il Commissario Scura abbiano ereditato una situazione disastrosa voluta e creata da un demenziale accordo bipartisan dei precedenti governi regionali di centro sinistra e centro destra.
Però, pur guardando avanti con fiducia come detto prima, non si può non ignorare quanto accaduto in particolar modo negli ultimi anni e rimanere perplessi per alcuni incomprensibili comportamenti degli attori istituzionali chiamati a risolvere la problematica.
E’ evidente che il Commissario Scura, attore principale, non ha ben compreso la rabbia e l’indignazione dei Sindaci e dei cittadini della Locride impegnati a portare avanti un’importante battaglia di civiltà in difesa della collettività senza fare sconti a nessuna forza politica. Sindaci indignati davanti a pazienti e medici abbandonati, davanti a pazienti neurolesi trascurati, pazienti talassemici ignorati, solo per fare alcuni esempi. O ancora pazienti entrati vivi per banali patologie ed usciti a bordo di un carro funebre.
Il Commissario Scura, nella sua analisi, quale causa di tutti i mali individua e denuncia un problema, definito dallo stesso di tipo “culturale”, cioè l’elevata presenza di personale in 104 e con astensioni autorizzate dal lavoro, però dimostra evidente incapacità nell’affrontare e risolvere tale problema con la conseguenza di non essere in grado di individuare adeguate soluzioni in particolar modo per l’Ospedale della Locride.
In tutto ciò non si può, sempre guardando avanti, non ricordare che Il Commissario, da oltre un anno, continua a promettere attenzione e soluzioni, ma nel contempo assume atti ed atteggiamenti che vanno in direzione opposta.
Tali comportamenti portano quasi a pensare che il Commissario Scura abbia una sorta di doppia personalità.
Infatti, mentre da un lato indossa i panni del dottor Jekyll e si presenta come esperto perbenista e salvatore della patria inviato in Calabria per risollevare le sorti della sanità calabrese e dell’Ospedale della Locride, dall’altra indossando i panni del signor Hyde, con arroganza ed incompetenza, sottoscrive decreti che vanno esattamente in direzione opposta.
Mentre da una parte, il Commissario Scura, critica le scelte politiche e va allo scontro con il partito di maggioranza relativa regionale, che a sua volta continua ad evidenziare l’incapacità del commissario e a gran voce ne chiede la rimozione, contemporaneamente proprio dagli atti, sottoscritti “con orgoglio” dal Commissario, traspaiono accordi e compromessi con la politica calabrese e con gli alti referenti della stessa.
Ciò si evince anche dal DCA 64, di cui tanto si vanta il Commissario Scura - l’ho firmato io e ne vado fiero”-, che penalizza in particolar modo l’Ospedale della Locride grazie anche alla presenza della manina di qualche furbetto suggeritore che continua a tutelare l’interesse personale e di qualche compare a scapito dell’intera collettività.
Purtroppo, le integrazioni al DC 64 volute dal Commissario Scura lo scorso luglio avranno oggi l’effetto della chiusura di ulteriori strutture sanitarie dell’Ospedale della Locride.
Infatti, il Commissario ad acta, arrivato in Calabria dal piccolo comune abruzzese di Alfedena, di cui è anche sindaco, ha firmato il Decreto n. 64 avente ad oggetto la “riorganizzazione delle reti assistenziali”, andando a modificare il decreto n.30 del precedente 30 marzo firmato sempre dall’esperto Commissario ad acta.
Con tale articolato decreto le conseguenze, per l’unico presidio ospedaliero della Locride, sono nefaste. Scompaiono di fatto i posti letto in Day hospital ed in Day surgery che avrebbero consentito la “sopravvivenza” di importanti e qualificate strutture quali Oculistica, Otorino, Angiologia, Gastroenterologia e Nefrologia fino ad oggi importante riferimento sanitario per la vasta utenza del territorio della Locride.
Tale decisione, unita alla riduzione di unità di personale, è irrazionale, illogica , soprattutto, punitiva nei confronti del presidio ospedaliero di qualche professionista “non allineato” e dell’intera collettività.
Inoltre, lo stesso decreto sembrerebbe affossare la possibilità che l’elisoccorso possa essere utilizzato nelle ore notturne in quanto prevede solo per gli “ospedali Hub la presenza di eli superfici h 24 e di h 12 diurne per gli ospedali Spoke”. Unica eccezione prevista per la Casa della Salute di Praia a mare (terra baciata dalla fortuna per essere vicina al Comune di Diamante che ha dato i natali al Principe Magorno) alla quale viene concessa la “deroga con eli superficie attiva h 24”. Pertanto, della pista notturna rimarrà solo il ricordo di un’inaugurazione fatta in pompa magna, circa tre anni addietro, con la sola finalità di prendere in giro cittadini ed istituzioni locali.
Altro dato importante contenuto nell’incriminato decreto del quale va fiero il Commissario Scura la definizione di Ospedale Spoke nel quale per numero di utenti e distanza dall’ospedale Hub più vicini rientra l’ospedale di Locri.
Così recita il DCA 64
Funzioni di SPOKE
La struttura ospedaliera sede di DEA di I livello esegue tutti gli interventi previsti per l’ospedale sede di PS e svolge funzioni di accettazione in emergenza urgenza per patologie di maggiore complessità, di osservazione breve intensiva e di medicina di urgenza e, ove necessario, trasferisce in continuità di assistenza al DEA di II Livello (Hub) per livello superiore di cura.
La struttura sede di DEA di I Livello serve un bacino di utenza compreso tra 150.000 e 300.000 abitanti con un numero di accessi annui appropriati superiore a 45.000 e deve essere dotato delle strutture dotate delle seguenti specialità: Medicina Interna, Chirurgia Generale, Anestesia e Rianimazione, Ortopedia e Traumatologia, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Cardiologia con U.T.I.C., Neurologia, Psichiatria, Oculistica, Otorinolaringoiatria, Urologia, con servizio medico di guardia attiva o di reperibilità oppure in rete per le patologie che la prevedono.
Devono essere presenti o disponibili in rete h.24 i Servizi di Radiologia con T.A.C. ed Ecografia, Laboratorio, Servizio Immunotrasfusionale. Per quanto riguarda quest’ultimo l’organizzazione è disciplinata dal DCA n. 58 del 26/06/2014.
Devono essere dotati, inoltre, di letti tecnici di “Osservazione Breve Intensiva” e di letti per la Terapia Subintensiva (anche a carattere multidisciplinare).
Il Personale medico del DEA di I livello è costituito da Medici afferenti alla Disciplina di Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza, inquadrati in una Struttura Complessa ed operanti sia in guardia attiva che in reperibilità anche su più presidi. In tal senso le funzioni proprie del Centro SPOKE possono essere erogate, nella sola fase di riorganizzazione, anche da più strutture integrate su più presidi.
Alcuni Centri SPOKE, ma non tutti necessariamente, sulla base della definizione ed implementazione della rete delle patologie complesse tempo-dipendenti, possono essere dotati di funzioni specifiche quali ad es. Emodinamica
Per la rete delle patologie complesse (traumi, cardiovascolare, stroke) devono essere previste forme di consultazione, di trasferimento delle immagini e protocolli concordati di trasferimento urgente del paziente presso i Centri HUB o ove eventualmente previsti in Centri Sovraregionali, gestiti in accordo con le Centrali Operative 118 di competenza.
E’ a tutti evidente che oggi l’Ospedale della Locride va in controtendenza rispetto a quanto disciplinato dalla stesso Scura che, da una parte, prevede strutture come Oculistica ed Otorino, dall’altra le sopprime eliminandone anche i posti letto in day hospital e day surgery con eguale beffardo destino per strutture come Nefrologia, Angiologia, Otorino e Gastroenterologia. E’ evidente che siamo ormai giunti alla fine. Non ci sono più speranze di sopravvivenza per l’ospedale unico della Locride.
Capitolo a parte merita l’ormai nota struttura di Pneumologia, ribattezzata “reparto truffa” per essere stata potenziata in controtendenza con gli altri reparti ed affidata “politicamente” a dirigente medico che sembrerebbe non avere titolo ed in ogni caso sottoposto a procedimento giudiziario dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, procedimento nel quale Asp e Regione Calabria sono state individuate come parte offese ed invitate a costituirsi parte civile.
Ecco cosa recita il DCA 64 per le strutture di Pneumologia nella rete sanitaria calabrese: “la Pneumologia, a fronte di uno standard di max 5 strutture vi è un esubero di n. 2 punti di erogazione. Data la configurazione orografica della Regione Calabria e l’incidenza di patologie dell’apparato respiratorio, si è ritenuto di dover mantenere, oltre che nei DEA di II livello, altre strutture nei DEA di I livello (Castrovillari, Lamezia Terme e Locri) e una in una struttura privata accreditata.
Anche in questo caso appare evidente la forzatura che tiene conto della configurazione orografica della regione Calabria di cui però non si tiene invece conto per istituire la più necessaria ed importante assistenza di elisoccorso h 24 e, soprattutto, non si evince da quali studi scientifici sia emersa nella Locride l’incidenza di “l’incidenza di patologie dell’apparato respiratorio”, considerato che invece tutti conoscono le reali motivazione politiche “dell’invenzione” di tale reparto a scapito di altri.
Infatti, tutto il personale delle “strutture soppresse” è stato assegnato alla Pneumologia.
Così è stato anche per la soppressa “Medicina d’Urgenza” il cui personale è finito in Pneumologia e non al Pronto soccorso, per come logica avrebbe voluto. Stessa sorte è toccata al personale del reparto di Geriatria di Locri, reparto che è stato “soppresso” non tenendo conto del disagio e della situazione orografica della Locride, mentre invece è stata concessa deroga all’Ospedale spoke di Crotone dove invece la Geriatria e tutt’ora esistente.
Quanto suddetto è la drammatica conferma della doppia personalità del Commissario Scura la cui azione manageriale ha prodotto guasti superiori a quelli prodotti dalla precedente gestione politica. Oggi però non può non essere il Commissario Scura l’imputato principale della drammatica condizione della nostra struttura sanitaria non avendo lo stesso prodotto atti tali invertire la rotta per come richiesto dalla collettività, e non essere stato in grado di potenziare l’Ospedale con adeguati investimenti in personale qualificato ed attrezzature.
Anche se è avvilente ed estenuante dover lottare con chi continua a non voler comprendere il disagio patito da un’intera comunità, si dovrà continuare con maggiore tenacia e convinzione la giusta e sacrosanta battaglia a difesa del territorio.
Purtroppo l’unica certezza che oggi è davanti agli occhi di tutti è che il Commissario Scura continua a manifestare buoni propositi di giorno, mentre di notte agisce per demolire l’Ospedale della Locride con grave pregiudizio per la popolazione della locride che ha visto la sanità, prima, preda dei “politici/tecnici” ed oggi invece affossata definitivamente da “tecnici/politici”.
Questo è quanto accaduto in un passato non molto lontano.
Oggi vogliamo riporre la nostra fiducia nel Ministro Lorenzin e nel Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari.
Vogliamo credere che il tavolo prefettizio “ sanità Locride” presieduto dal Prefetto possa essere lo strumento concreto per stimolare Commissario, Asp e Regione a creare sintonia e sinergia finalizzate ad indicare le soluzioni per l’Ospedale della Locride.
Vogliamo immaginare che entro breve verrà data stabilità e continuità alle cure necessarie per i pazienti talassemici.
Vogliamo immaginare che entro breve verrà rivisto il DCA 64 e verranno ripristinati i posti in day hospital e day sargery necessari per evitare la soppressione di importanti strutture quali Nefrologia, Angiologia, Oculistica, Otorino e Gastroenterologia.
Vogliamo immaginare che venga fatta chiarezza sul ruolo e sui requisiti del Direttore dipartimentale.
Vogliamo immaginare che venga data pari dignità a tutte le strutture.
Vogliamo immaginare che verranno sbloccate tutte le procedure per l’assunzione dei primari e del personale necessario dai medici agli OSS.
Vogliamo immaginare che venga acquistata una risonanza magnetica non superata ma tecnologicamente adeguata.
Vogliamo immaginare che presto si arrivi a realizzare la già promessa “Casa della Salute”;
vogliamo immaginare che si creino dei poli sanitari sul territorio in grado di dare prestazioni sanitarie adeguante evitando così di ingolfare la struttura ospedaliera;
Mentre immaginiamo ed auspichiamo tutto quanto sopra detto parteciperemo con convinzione al “tavolo sanità locride” con l’esclusivo obiettivo di dare il nostro contributo per la giusta difesa dei diritti dei cittadini della locride.
W la Locride che non si arrende!!!
Giovanni Calabrese

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