Grollino: «è l’ora dello sviluppo utilizzando i finanziamenti europei»

Sab, 17/08/2013 - 16:19
Il noto avvocato Roccellese, dopo aver dato tanto fuori dalla Calabria, ora cerca di contribuire con l’esperienza alla rinascita della sua terra

Utilizzare in modo puntuale i fondi strutturali, fino ad ora non impiegati come si sarebbe dovuto fare e puntare su pochi, ma importanti settori di sviluppo. Per Fiorenzo Grollino avvocato, giornalista e scrittore nato a Roccella Ionica, formatosi all’università di Genova dopo di che a Roma nel Partito Repubblicano e da lì a Bruxelles, dove ha rappresentato il suo partito nel Consiglio europeo, esperto di politiche comunitarie, questo il solo modo affinché la regione ed in particolare la costa ionica possa svilupparsi.
«Il mio impegno per la Calabria e in particolare per la costa ionica nasce dalla mia conoscenza delle politiche comunitarie sin dai tempi dell’università a Genova dove mi laureai con una tesi, allora sperimentale, sul “Mercato comune europeo” una materia che mi ha appassionato costantemente, anche se non trascuro le atre branche del diritto».
Come aiutare la Locride lui l’ha spiegato molte volte, sottolineando di volersi impegnarsi in prima persona utilizzando in modo razionale i fondi strutturali. «Noi abbiamo questa grande ricchezza, miliardaria è il caso di dirlo e sottolinearlo, costituita da questi fondi strutturali europei che ad ogni settennio vengono distribuiti, per il 70% nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia. Nostro malgrado si è preferito disperderli, assegnandoli alle clientele politiche».
Una situazione della quale Grollino ricorda si sia interrogata la stessa Unione Europea, commissionando uno studio approfondito sulle cause.
«Studio portato avanti dall’amico, già ministro, Fabrizio Barca, su richiesta dell’Unione Europea che visto lo stallo si è chiesta il perché del fatto che queste regioni del Mezzogiorno d’Italia si trovano, nonostante tutto, in una condizione di perenne sottosviluppo. Essendo regioni sottosviluppate, già obiettivo uno, Barca fu officiato dal commissario alle regioni dell’Unione Europea a fare delle proposte per un concreto impiego dei fondi in queste regioni. Barca ha proposto che oltre il 50% dei fondi complessivi venisse impiegato in determinati settori, non più di tre: cambiamenti climatici, migrazione e innovazione. Così come ho spiegato nei miei libri».
Puntare su questo dialogando e confrontandosi con i protagonisti locali, come il senatore Sisinio Zito, per Grollino politico illuminato che continua a fare il bene della sua città, ma anche l’ex sindaco di Rosarno, Gianfranco Saccomanno a capo di un consorzio di grandi imprese il quale l’ha coinvolto per un’importante iniziativa di sviluppo che interesserà una parte dei territori della Piana.
Ma Grollino parla anche di credito sportivo da poter attivare per investire nel settore e ancora della Bei e del Fei, il tutto nell’ottica di una programmazione completa che dia nuovo respiro alla costa ionica.
Il segreto di tutto, però, per Grollino è l’impegno e la collaborazione che lui darà a chiunque lo interpellerà. E anziché chiacchiere fare fatti e opere concrete!
 

Autore: 
Em.Al
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