Il 17 settembre apriranno le scuole, ma l’edilizia scolastica è ferma

Sab, 01/09/2018 - 16:40

È allarmante il dato che emerge dall’elaborazione dati del Ministero dell’Istruzione, e già ampiamente emerso dagli organi di stampa, circa l’agibilità e dunque le norme antisismiche e la messa sicurezza delle scuole della provincia di Reggio Calabria. Quasi la totalità degli edifici, sembra non essere agibile e questo, oltre a generare disagio per l’inizio dell’anno scolastico, pone una questione che è fortemente collegata alla paralisi dell’economia reggina. È degradante costatare che una Città metropolitana abbia questo tipo di problematica e che ci desta preoccupazioni che non possiamo certo sottacere. Ci corre l’obbligo sottolineare anche la gravissima crisi occupazionale del settore edile, che rappresenta uno dei settore chiave dell'economia locale.   La competenza è degli enti locali, i quali, dovrebbero intervenire tempestivamente – anzi si è fin troppo in ritardo – per scongiurare il peggio. L’edilizia scolastica è ferma, e dunque sembra paradossale non intervenire. Operare in direzione della messa in sicurezza delle strutture scolastiche avrebbe una duplice valenza; quella di riportare a standard di sicurezza secondo le normativa antisismica vigente tutti gli edifici della provincia, e garantire la ripartenza dell’economia del settore ‘edilizia’. Una boccata d’ossigeno insomma, per le imprese e soprattutto per l’indotto che, anche e non solo attraverso questi interventi, rimettendosi in moto, garantirebbe una forte sollecitazione al livello occupazionale. In questo scenario desolante pubblicamente chiediamo una presa di posizione a riguardo, da parte del Comune di Reggio Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Ufficio Stampa Ust Cisl Reggio Calabria

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