Il Comitato dei sindaci della locride si prepara ad andare a Roma

Lun, 07/12/2015 - 16:34
Il resoconto dettagliato dell’incontro di venerdì 4 dicembre

Presenti Imperitura – Martone, Strangio - Sant’Agata, Valenti – Bivongi, Leoncino - Grotteria, Varacalli – Gerace, Giugno – Careri, Moio – Brancalene, Condelli – Antonimina, Longo - Mammola, Rocca – Benestare, Vestito - Marina di Gioiosa, Vumbaca - San Giovanni, Brizzi - Sant’Ilario, Certomà – Roccella, Fuda – Siderno, Candia – Stignano, Calabrese – Locri, Rotondi – Platì, Principato – Staiti, Versace – Ferruzzano, Miriello – Stilo, Zanninno – Monasterace, Marrapodi - Caraffa del Bianco e Vincenzo Loiero consigliere provinciale

Apre i lavori del comitato dei sindaci della Locride il presidente dell’assemblea Giorgio Imperitura.
Nonostante le 22 presenze sono comunque molti i sindaci assenti, ma è comunque urgente cercare di trovare una sintesi in vista dell’incontro di giorno 10 dicembre al Ministero degli Interni convocato da Bubbico.
Vari sono i progetti presentati negli anni, fino all’ultimo nel periodo in cui era presente la Ministra Lanzetta.
Prende la parola Giuseppe Strangio, presidente del comitato, che sottolinea la necessità di fare scelte strategiche per tutto il territorio, da presentare in una sintesi univoca. I sindaci avevano già proposto un documento, anni fa, che dovrebbe essere rivisto.
Fuda interviene per affermare di avere già predisposto una scaletta e raccomandare la massima attenzione alle riunioni che promettono grandi opere senza portare a nulla (come avvenuto con il “tavolo Borghini”). Annuncia inoltre che l’incontro per il Sud sarà lunedì a Palazzo Chigi. Passa dunque alla presentazione della scaletta summenzionata: primo punto dovrebbe essere il completamento della SS 106 tra Locri - Bovalino, cui dovrebbero seguire la possibilità della realizzazione di un bypass della galleria della Limina per Mammola chiedendo se Anas ha pronta la messa a norma della Galleria. Altro problema da affrontare subito dovrebbe essere la metanizzazione, da realizzare immediatamente per chi ha già fatto la predisposizione degli impianti. È necessario poi discutere il recupero dell’investimento di 7 miliardi di vecchie Lire per risolvere il problema Diga sul Lordo e la possibilità, con RFI di raddoppiare la linea ferroviaria o trasformare l’attuale ferrovia in un percorso turistico che preveda la costruzione nelle vicinanze di ostelli a buon prezzo. Sono necessari più collegamenti per aeroporti e l’eliporto e risolvere il nodo della ZES. Una delibera del Cipe, infatti, individua l’area tra Locri e Siderno come ambito ideale per la sua realizzazione, che si affidi allo Svimez uno studio più approfondito della questione. Bisogna ridiscutere le possibilità di finanziamento per le Cascate del Marmarico, le possibilità di creare centri di albergo diffuso lungo tutta la riviera dei Gelsomini e il recupero dei nostri beni culturali, a cominciare dal Parco Archeologico di Locri, oggi abbandonato e dalla ripresa e la valorizzazione della campagna di scavi di Monasterace. Bisogna affrontare anche al Ministero la questione GAL e GAC, trovare accordi sulla produzione di alimenti tipici e sulla salvaguardia dei nostri boschi. Seguendo l’esempio nazionale si parli di riqualificazione urbana, si propongano progetti concreti di smaltimento dei prodotti pericolosi e si uniscano le esigenze della costa e della montagna per affrontare meglio le criticità. Si devono poi discutere i finanziamenti di Ecolocride, oltre alle possibilità di valorizzazione dell’Artigianato delle terme, del vino, del bergamotto e di tanti altri nostri prodotti.
Interviene il sindaco di Bivongi, Felice Valenti, ricordando varie richieste fatte dal territorio. Propone la realizzazione di un’idea strategica di pochi punti e sottolinea la mancanza, nella relazione di Fuda, della questione la sanità. La cosa importante è avere almeno tre progetti da proporre per poter offrire i servizi ai cittadini.
Prende la parola Pino Varacalli, sindaco di Gerace, che ricorda come i tavoli della Locride nascano nel 2012, grazie alla presenza del Ministro Lanzetta, che agì di comune accordo con il presidente dell’Anci, l’attuale Ministro Delrio, con 5 tavoli relativi alla zona franca. Devono essere presentate idee innovative come quella di una funivia che dagli scavi di Locri passi da Antonimina e arrivi a Gerace e a Canolo. Il territorio ha bisogno di una svolta. Per la sanità bisogna trovare gli interlocutori giusti.
Franco Candia, sindaco di Stignano, sottolinea la presenza di problemi che affliggono questo territorio da anni. Sulla base della manovra del governo che ha salvato 4 banche, bisognerebbe insistere su una manovra simile per finanziare il recupero dei centri storici.
Rosario Rocca, sindaco di Benestare, sottolinea la difficolta dei centri montani e spera di riuscire a trovare una sintesi per questo importante incontro.
Giovanni Calabrese, sindaco di Locri, critica la situazione di partenza dei sindaci della Locride. Questo innanzitutto perché non è ancora pronto un master plan sulla falsariga di quello realizzato dalla provincia di Crotone con l’ausilio dei consiglieri regionali. Un problema che sta fermando il nostro territorio è sicuramente la procedura della Suap che ritarda di molto i tempi di intervento. La gente vuole occupazione, la necessità primaria sono i posti di lavoro. Dichiara di partire per Roma con l’intento di ottenere qualche risultato in merito a queste problematiche.
Giuseppe Certomà, sindaco di Roccella, ritiene che non ci sia tempo da perdere. A tale proposito propone un viaggio unico per recarsi a Roma da sfruttare per discutere meglio le problematiche urgenti sulle quali fare pressione. Vanno individuati subito i punti unificanti e prioritari, stando attenti a discutere cose di competenza del Governo per evitare perdite di tempo. Riferimento ai collegamenti, alla SS 106 e alla questione Limina.
Vincenzo Loiero, presidente del consorzio Locride ambiente, ricorda che la Locride ha approvato un piano strategico “Locride 2015” che affronta tutti i temi di intervento relativi al territorio.
Luca Rotondi, presidente della commissione prefettizia di Platì, si permette di ricordare che in questi incontri molte voci sono come nessuna, quindi sarebbe utile cercare di delegare a un'unica voce l’esposizione dei problemi. Inoltre sottolinea che avendo sede questo incontro al Ministero dell’Interno sarà possibile affrontare anche la questione legalità, quindi dovrebbero essere discussi argomenti legati a questo tema.
Prende la parola Domenico Vestito, ricorda che ha seguito lui stesso i rapporti con Bubbicoper favorire questo incontro. Il problema Suap diventa impossibile per lo sviluppo, Marina di Gioiosa ha dovuto affrontare.
Giuseppe Vumbaca sindaco di San Giovanni di Gerace ha posto l’accento sui problemi della Suap e sulle problematiche legata ai centri di montagna. Condivide il master plan proposto dal sindaco Fuda e come nuovo sindaco accetta la linea che verrà stabilita.
Hanno chiuso gli interventi dei sindaci Giuseppe Giugno di Careri, Totò Longo di Mammola e Antonio Condelli di Antonimina.
Pasquale Brizzi, sindaco di Sant’Ilario, ha voluto provare a dare concretezza all’incontro producendo una sintesi degli intenti, che dovrà essere perseguita comunque prima dell’incontro in Ministero. Per la SS 106 Locri – Ardore mancano 60 milioni di euro, quelli da stanziare per il megalotto 10, e bisogna finanziare anche la progettazione. Che si aspetta a completarla? La ferrovia può essere valorizzata con soluzioni nuove. Per il progetto “Ecolocride” ci sono i soldi?
La sintesi la produce Pietro Fuda:
1. Per la SS 106 si è parlato con Delrio
2. Si proponga il bypass della Galleria Limina
3. Si proponga la valorizzazione del Parco archeologico
4. Si esponga il progetto “Ecolocride”
Confrontandosi più spesso con il viceministro si può arrivare a soluzioni concrete.
Certomà chiede di domandare anche se è stata dichiarata la calamità.
Chiude Imperitura, che propone di chiedere al presidente della regione Oliverio di venire nella Locride a spiegare ciò che ha fatto a Roma nell’ultimo incontro. Importante diventa anche fare una sintesi della proposta del sindaco Fuda. Si è stabilito inoltre che durante l’incontro dovranno parlare non più di 4 persone. Calabrese propone addirittura di far parlare il solo Fuda dopo che aver ascoltato il vice ministro. Ultimo appunto per Strangio, che propone di parlare del disagio sociale vissuto nel territorio.

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