Il maiale nero d’Aspromonte: un’opportunità di sviluppo per la Calabria?

Dom, 12/05/2019 - 16:20

Lo sviluppo di questo territorio passa sicuramente da una diversa concezione di quello che può essere il mercato dei prodotti agroalimentari di qualità. La fortuna di questa terra consiste nell’avere un clima eccezionale, forse tra i migliori al mondo, e una terra che, abbinata al sole, fa germogliare oro, qualsiasi cosa si pianti. In questo contesto una delle tipicità del nostro territorio è rappresentata dal maiale nero d’Aspromonte allo stato brado, perché le sue carni, ben allevate e ben trasformate, si traducono in un prodotto di alta qualità, tra i più ricercati dai palati fini.
Il progetto del Maiale nero d’Aspromonte nasce dall’idea di una cooperativa stimolata e seguita dal Vescovo Giancarlo Bregantini all’epoca della sua permanenza nella Locride, quando diede vita al progetto “Potamos”, che prevedeva inoltre l’inserimento sociale di ex detenuti che si erano macchiati di reati di mafia. Partito dalla ricerca di esemplari di maiale nero delle montagne dell’Aspromonte, in particolare alle falde di “Pietra Cappa”, si è successivamente concentrato nel miglioramento della specie, insieme al CRA di Roma, cercando gli esemplari più puri per la riproduzione. Il progetto ci ha lasciato in eredità una serie di aziende che, da oltre 10 anni, sono specializzate nell’allevamento di questi esemplari autoctoni e oggi dispongono di un gran numero di esemplari. Queste aziende si trovano tra San Luca, Natile, Locri e le montagne di Sant’Agata del Bianco. Inoltre queste aziende hanno stabilito rapporti di collaborazione con molte imprese in tutta Italia che si occupano della trasformazione di qualità. In particolare la collaborazione con le sorelle Gerini in Toscana e Simone Fracassi titolare della storica macelleria e premiato come miglior macellaio Italiano, hanno creato una produzione di prosciutti crudi appunto di maiale nero, che vengono venduti a prezzi superiori alla media. Il maiale nero d’Aspromonte si distingue dalle altre razze per due appendici pendule poste sotto il collo e per la prelibatezza delle sue carni ricche di molte proteine importanti per la nostra salute.
Di tutto questo si parlerà nel workshop organizzato dal GAL Terre Locridee, insieme al GAL Kroton, dal titolo “Tipicizzazione dei prodotti, il Maiale nero d’Aspromonte” per venerdì 17 maggio, alle ore 15:00, presso la sala convegni del Palazzo della Cultura di Locri.
Molte sono le relazioni tecniche e scientifiche previste, da Giuseppe Maiorano, Ordinario di Zootecnia speciale del Università del Molise, Roberto Rubino, presidente di A.N.F.O.S.C., Alessandra Gerini, Owner e vice presidente di Gerini spa, Simone Fracassi, titolare della storica macelleria Fracassi, Franco Barretta, presidente di A.P.Z. Crotone, Luigi Chies, Associato di miglioramento genetico degli animali dell’Università degli Studi “Mediterranea”, Giacomo Giovinazzo, Direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, Sebi Romeo, Consigliere regionale e Mauro D’Acri, Consigliere regionale e delegato all’agricoltura.
Complimenti al  GAL Terre Locridee che punta con forza al recupero delle produzioni locali di tradizione attraverso la riscoperta e la valorizzazione della varietà dei prodotti agroalimentari della tradizione locale, stimolando le aziende a un approccio sociale e di filiera, che consenta di dare impulso ed efficacia a processi di trasformazione, commercializzazione e promozione integrata.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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