Il MArRC testimonial del Sud d’Italia per la campagna “Europe in my Region”

Mar, 19/02/2019 - 10:20

Il MArRC si conferma grande attrattore culturale e turistico e un asset strategico per il rilancio del Sud, come tante volte auspicato dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli, attirando sempre più l’attenzione delle istituzioni e dei media anche internazionali e affermandosi quale grande “Museo della Magna Grecia”. Così, infatti, lo hanno presentato nel loro servizio i giornalisti della testata Fanpage.it, leader dell’informazione nel web (con 21 pagine ufficiali e oltre 40milioni di fan), che ha ricevuto l’incarico per l’Italia per il progetto di valorizzazione del patrimonio culturale europeo e la campagna di comunicazione e di promozione social della Commissione Europea “Europe in my Region” nel 2019. La campagna ha l’obiettivo di conoscere meglio e far conoscere le eccellenze culturali nei Paesi dell’Unione Europea che abbiano ricevuto i contributi delle politiche di coesione e scoprire i capolavori d’Italia.
Tra i luoghi e i paesaggi della cultura, Fanpage.it, ha scelto e proposto soltanto due istituti museali: il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e il Museo Egizio di Torino, per rappresentare rispettivamente il Meridione e il Nord.
Il MArRC ha, quindi, l’onore di essere il “volto museale” del MiBAC per l’Italia del Sud in Europa. Il direttore del Museo Carmelo Malacrino commenta: «È un motivo di soddisfazione e una responsabilità essere i testimonial in Europa della ricchezza e dell’attrattività del patrimonio culturale del Meridione d’Italia. I giornalisti di Fanpage.it sono rimasti sorpresi dalla nostra meravigliosa collezione e dagli allestimenti innovativi. I Bronzi di Riace e di Porticello insieme rappresentano la più importante esposizione, in un’unica sala, di grandi bronzi del V secolo a.C. e sono davvero unici. Sono icone dell’arte greca, con un fascino eccezionale per gli specialistici come per il grande pubblico. La loro notorietà – aggiunge – diventa veicolo privilegiato per fare conoscere anche tanti altri straordinari reperti e le numerose attività culturali del MArRC».
Nel frattempo, proseguono a ritmo intenso le attività di riordino dei depositi e di inventariazione del patrimonio archeologico del Museo, fondamentale per la conservazione e la valorizzazione delle collezioni. Coordinati dal funzionario archeologo Daniela Costanzo, quattro archeologi esterni sono impegnati nella catalogazione di reperti provenienti da vari contesti della Calabria, in particolare da Reggio Calabria, Locri e Rosarno. Bianca Balducci, specializzata in beni archeologici all’Univesità di Pisa e con dottorato di ricerca, sta lavorando su materiali provenienti da Reggio Calabria e Locri databili dal VI al I secolo a.C., insieme ad Alessandra Casalicchio, dottoranda di ricerca presso l’Università della Calabria. Marianna Castiglione, specializzata in archeologia all’Università di Pisa, con un dottorato di ricerca sulla necropoli romana di Porta Nocera a Pompei, in particolare sta riordinando i reperti di età ellenistica rinvenuti in via Possidonia e quelli medievali provenienti dagli scavi di piazza Italia. Giovanni Vasta, infine, laureato a Pisa e specializzato a Firenze, sta inventariando reperti di età ellenistica e romana rinvenuti a Reggio Calabria nell’area di via Cuzzocrea.
«Ogni Museo dovrebbe considerare prioritaria la gestione delle collezioni conservate nei depositi – afferma il direttore Malacrino –, investendo risorse e professionalità. Le criticità riscontrate e che ancora persistono nel passaggio patrimoniale a seguito della nascita del Museo quale istituto autonomo non ci hanno scoraggiato e, grazie all’impegno profuso nell’attività di inventariazione e valutazione, il patrimonio archeologico del MArRC in un solo anno è aumentato di circa 8milioni di euro».

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