Ilario Ammendolia scrive al Presidente Raffa

Mer, 15/05/2013 - 18:12
Riceviamo e pubblichiamo

Signor Presidente della Provincia

p.c Signor Sindaco di Caulonia

Gentile Presidente,
Ella mi perdonerà il modo informale di rivolgermi a Lei. Certamente ricorderà che tra il dicembre 2008 e gennaio 2009 Caulonia è stata sconvolta da un alluvione che ha colpito-in misura minore- altri paesi della Calabria. In seguito a numerosi e documentati incontri con la Regione Calabria e con i responsabili della protezione civile nazionale, tra cui il dottor Bertolaso, Caulonia ha avuto stanziati circa un milione di euro per la costruzione delle barriere soffolte che avrebbero dovuto proteggere la spiaggia.
Ente attuatore avrebbe dovuto essere la Provincia di Reggio Calabria.
Come forse Ella sa da circa un anno non sono più sindaco e delle barriere soffolte non ho sentito più parlare. Sarebbe un vero peccato che la somma stanziata si smarrisse nei meandri della burocrazia . Sono sicuro che Ella non lo consentirà . In una lettera a parte Le vorrei parlare della necessità di dar corso alla costruzione dell’Istituto agrario, così come sarà necessario una discussione sui lavori fatti sul greto del torrente Allaro. Non ora… non vorrei approfittare della sua pazienza .
Non è mia abitudine rendere note le cose fatte. Per esempio pochi sanno che nel decreto “mille proroghe” approntato nel dicembre scorso dal governo Monti era inclusa la somma necessaria per risolvere il problema dell’acqua all’arsenico di Caulonia. Decreto che non è stato approvato solo perché è caduto quel governo. Avrò modo di dire chi ha proposto tale intervento e come si è arrivati a tale proposta al governo nazionale. Anche in politica i muli di lavoro si distinguono dai cavalli da parata.
Mi mortifica, come cittadino di Caulonia, il fatto che su un problema serio come l’acqua all’arsenico il mio Paese dimostri l’assoluta pochezza di tanta parte della sua “classe politica” che utilizza un fiume di parole ed una valanga di demagogia  per nascondere l’incapacità di produrre fatti concreti.  
L’ amministrazione comunale che ho presieduto, ha impostato il progetto dell’acqua per caduta ed aveva ricevuto, nel mese di marzo del 2010, un primo decreto regionale per novecentomila euro. Decreto mai perfezionato dal successivo governo regionale !.
Signor Presidente,
io ho un bel ricordo del Consiglio Provinciale di Reggio dove fui eletto non ancora trentenne... Pur essendo stato rigorosamente all’opposizione, non potrò ma dimenticare la disponibilità degli amministratori del tempo che hanno consentito che si realizzassero nel mio Paese parecchie opere anche estranee ai compiti di Istituto. Penso all’asfalto della strada per Strano, al primo asfalto della strada Amusa, la zona verde di Caulona Marina, alla strada per Popelli, al campetto da palla a volo. Né potrò mai  dimenticare il sostegno avuto alla mia proposta tesa ad ottenere l’ardua provincializzazione della strada per Campoli.
Altri tempi, signor Presidente. Tempi di duri scontri ideali e di intensa amicizia e rispetto personale tra uomini leali che avevano una concezione alta della politica e del Paese..
Era piuttosto difficile allora che emergessero come “protagonisti” della vita politica, persone che dopo più di qualche decennio di impegno “politico” non hanno realizzato nulla di materiale o immateriale  né per il loro Paese , né per la loro gente. Nulla, anzi zero assoluto!
Signor Presidente,
io non l’ho votata, ho votato il candidato del mio partito perché la lealtà e la coerenza sono valori importanti che distinguono il politico dal politicante di accatto. Pur non avendola votata  sono sicuro che Ella sarà all’altezza delle migliori tradizione della nostra Provincia e questo che auguro a Lei ed a tutti noi.
Come Ella sa io non ricopro  alcun incarico né istituzionale , né di partito. Cerco di restare appartato ed in silenzio per quanto riguarda la vita amministrativa di Caulonia . Sono sorpreso del timore che suscita la mia silenziosa presenza in alcuni politicanti di paese. In fondo hanno la mia comprensione perché  i polli non possono aspirare a diventare aquile.

Mi scusi le trasgressioni, un caro saluto
                                                                                     
 Ilario Ammendolia

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