Importante successo per la commedia “Finché giudice non ci separi”

Lun, 05/02/2018 - 12:00

È stato un vero successo lo spettacolo “Finché giudice non ci separi” andato in scena al Teatro Politeama di Gioia Tauro nell’ambito della Stagione teatrale organizzata dall’Associazione T.C.A. (Teatri calabresi associati) Circuito teatrale regionale calabrese.
Una commedia divertente - scritta da Andrea Maia, Augusto Fornari, Toni Fornari e Vincenzo Sinopoli, per la regia di Augusto Fornari, prodotto da Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli e interpretato dagli attori Luca Angeletti, Toni Fornari, Augusto Fornari, Simone Montedoro, Laura Ruocco – dal ritmo sostenuto, dove si alternano comicità e riflessioni profonde, che ha coinvolto pienamente la platea.
Massimo (Augusto Fornari), reduce da un traumatico divorzio, è supportato dai tre amici di una vita, anch’essi divorziati, che riportano le loro esperienze reagendo in maniera estremamente diversa. Paolo, interpretato da Luca Angeletti, è il più conciliante che tenta di riportare alla calma l’amico Massimo che aveva appena tentato il suicidio, sconfortato dall’essere rimasto sul lastrico. La scenografia rispecchia infatti il drastico cambiamento di vita del neo divorziato Massimo, costretto a vivere in un piccolo appartamento maleodorante, sopra un ristorante vietnamita. Toni Fornari personifica Roberto, separato in casa, che continua a vivere nello stesso appartamento con l’ex moglie, suddiviso dai nastri della polizia municipale. C’è poi Mauro (Simone Montedoro) la cui reazione alla capitolazione del matrimonio è stata una ricerca spasmodica di nuove conquiste, circondarsi di donne e rapporti effimeri, funzionali a colmare la sua solitudine.
Nel corso di esilaranti gag in cui le (ex) mogli risultano “carnefici” e i mariti vittime, “irrompe” la procace vicina di casa Silvie (Laura Ruocco), un personaggio che si rivela importante nella dinamica delle vicende variopinte dei quattro amici.
«In questa commedia ho voluto rendere leggero un tema estremamente attuale come quello dei divorzi, ma al contempo proporre al pubblico riflessioni profonde» afferma il regista e attore Augusto Fornari. C’è piena sintonia tra i componenti del cast, dopo le numerose rappresentazioni del fortunato spettacolo, che sarà trasposto anche al cinema, lo rimarca l’attore Luca Angeletti: «C’è un continuo lavoro dinamico e creativo e molto affiatamento tra di noi; riusciamo ormai a capirci immediatamente sulla scena e lo spettacolo è scritto in maniera eccellente». Il personaggio di Silvie «rappresenta il punto di vista dell’universo femminile, la sua presenza non solo sconvolge le situazioni ma le appiana – sottolinea l’attrice Laura Ruocco - e soprattutto fa riflettere tutti con il suo monologo dove mette i protagonisti della commedia (e dunque anche il pubblico) di fronte alle loro coscienze». Gli interpreti di “Finché giudice non ci separi” hanno condiviso una crescita professionale e personale «Ad ogni spettacolo c’è sempre qualche nuovo elemento, ogni rappresentazione è diversa dalle altre – afferma Simone Montedoro – c’è poi un altro componente che fa pienamente parte della scena ad ogni rappresentazione, ed è il pubblico».
“Finché giudice non ci separi”, dopo il Politeama di Gioia Tauro, andrà in scena il 3 febbraio al Teatro di Gioiosa Ionica e il 4 febbraio al Teatro Auditorium comunale di Filadelfia.
La rassegna gioiese - messa a punto dal Circuito T.C.A. diretto dall’attore e regista Domenico Pantano – proseguirà con gli spettacoli “Sinceramente bugiardi” con Debora Caprioglio il 20 aprile e, successivamente, “Il bacio” con Barbara De Rossi in scena il 26 aprile.

Ufficio stampa
Associazione T.C.A.

Rubrica: 

Notizie correlate