Incontro in Regione per preparare la manifestazione nazionale di Melito

Lun, 03/10/2016 - 12:57

Sul finire della settimana, nella Cittadella regionale, si sono riuniti il presidente Mario Oliverio e le parti sociali e istituzionali in vista della manifestazione nazionale a Melito contro la violenza di genere, un evento organizzato dalla Giunta Regionale e fissata per venerdì 21 ottobre. Oltre agli assessori Carmen Barbalace, Antonella Rizzo, Federica Roccisano, erano presenti anche il capogruppo del PD in Consiglio Sebi Romeo, il Dirigente generale del Dipartimento Lavoro Fortunato Varone, la Dirigente del settore Politiche Sociali Giovanna La Terra e la consigliera di Parità della Regione Calabria Maria Stella Ciarlessa.
Nutrita è stata anche partecipazione da parte di rappresentati del mondo dell’associazionismo, delle categorie, della scuola, dell’università e della Chiesa, con la partecipazione del del delegato del Presidente della Conferenza Episcopale Calabra, Monsignor Giuseppe Silvestre, di don Ennio Stamile di Libera, di organismi di parità e di tante altre realtà calabresi che hanno inteso aderire e partecipare attivamente, portando idee e proposte, alla programmazione delle attività per la giornata.
«Nei giorni a ridosso di quanto venuto alla luce sulla drammatica vicenda di Melito si sono accesi i riflettori; dobbiamo evitare che si spengano» ha affermato il governatore Oliverio aprendo l’incontro.
«La manifestazione promossa - ha proseguito - ha l’obiettivo di far crescere la consapevolezza del  fenomeno della violenza, fisica, psicologica, contro le donne, ed una attenzione forte, per determinare una inversione di rotta, una crescita culturale, e gettare  le basi per far crescere i necessari anticorpi. Dobbiamo puntare a coinvolgere tutta la società, le famiglie e i giovani prima di tutto, i centri antiviolenza, definendo un programma articolato che possa precedere e seguire il momento di mobilitazione che abbiamo voluto organizzare.
«Abbiamo sollecitato e ci stiamo impegnando per avere una partecipazione oltre la nostra regione; abbiamo  già avuto molte adesioni, altre ne stanno arrivando. Vogliamo lanciare un messaggio a livello nazionale, per avviare una necessaria  opera di bonifica e contrasto, realmente incisiva.  La riflessione che dobbiamo fare- ha spiegato ancora- deve tendere a destare una nuova attenzione. È, la nostra, una scesa in campo che deve alimentare una nuova consapevolezza,  e un punto di ripartenza di iniziative, più costanti, contro un fenomeno che segna la  nostra società in maniera drammatica. È una iniziativa culturale forte, contro la cultura dell’indifferenza, della testa girata da altra parte. È una battaglia di civiltà poiché ha al centro il rispetto della dignità delle persone, contro la quale non si può rimanere, appunto, indifferenti.
«Dobbiamo avere l’ambizione - ha concluso Oliverio - di far partire dalla Calabria una battaglia che deve scuotere il Paese, un momento di svolta nell’approccio a questo fenomeno»
Adesso prima della manifestazione, ci sarà una nuova riunione di approfondimento, già fissata per venerdì prossimo.

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