Inquinamento al quartiere Sbarre di Siderno. Trenitalia colpevole

Dom, 23/12/2018 - 12:40

Bollino rosso: gli abitanti del quartiere Sbarre di Siderno sono bombardati quotidianamente dai gas di scarico d’autovetture nell’attesa interminabile del passaggio dei treni. Trenitalia se ne frega del binario più indecente d’Europa, dei veleni pericolosi, dell’inquinamento acustico, della gente.
Il passaggio a livello in questione registra una situazione assurda tra fumi e rumori, rumori, fumi, bestemmie, litigi e nervosismo. Senza sosta dalle sette del mattino alle dieci della sera. A differenza degli altri due passaggi che insistono sulla città, quello del quartiere Sbarre, si abbassa quando il treno parte da Ardore. Quattordici minuti d’attesa per decine di autovetture e passanti che increduli, di fronte al terzo mondo dei trasporti su linea ferrata e all’inefficienza dolosa di Trenitalia, attendono un piccolo vagone che ospita, spesso, al massimo dieci passeggeri; duecento persone a terra, dieci nella migliore delle ipotesi, sulla littorina; rumori continui di clacson e marmitte che sputano fumi tossici e danneggiano i polmoni; un disagio causato dal menefreghismo, un disagio pericoloso di cui l’attento e capace Osservatorio Ambientale, certamente si farà carico e con determinazione e competenza stimolerà il colpevole sul pesante problema che incide ormai da tempo sulla salute dei cittadini. Quattordici minuti d’attesa per dieci volte al giorno solo per i treni “vuoti” provenienti da sud che, conti alla mano, costringono a tre ore di serio inquinamento il popoloso quartiere sidernese che in estate raddoppia le presenze. Tra l’altro il passaggio a livello in questione è l’unico che permette l’accesso di mezzi di grossa dimensione al lungomare; un lungomare, quello di Siderno, che da più mesi è un cantiere. Un autocarro betoniera fermo per venti minuti tra le case senza spegnere il motore è una bomba ecologica di non poco conto. E ancora i tir, ruspe su altri camion, caterpillar e marmitte, e catrame a tonnellate; catrame e gas di scarico, per tre ore al giorno, per dodici mesi tondi tondi, portano dritti dritti nel Padiglione Cancro.

Autore: 
Silvana Sciarasciat
Rubrica: 

Notizie correlate