Intervista al neo sindaco di Agnana. La prima promessa è mantenuta. Le altre?

Dom, 03/08/2014 - 11:23
Caterina Furfaro ha rinunciato all'indennità di carica come primo cittadino per destinarla all'erogazione di buoni lavoro e servizi in favore di anziani e disabili.

Il geometra Caterina Furfaro dallo scorso 26 Maggio è primo cittadino del Comune di Agnana. Dal giorno della sua proclamazione ad oggi ha già fatto delle significative scelte e sta operando per meritarsi la fiducia dei suoi concittadini. Da una piccola realtà della Locride, Agnana, un Comune di circa 620 abitanti, arriva un messaggio incoraggiante, in un certo senso “controcorrente”, rispetto alla politica di questi tempi che si associa al verbo prendere, togliere qualcosa ai cittadini.
Chiediamo al Sindaco Furfaro perché ha rinunciato all'indennità di primo cittadino di €600 netti da destinare alla costituzione di un fondo sul quale è già stato pubblicato un bando per l'erogazione di voucher?
«Perché, ci riferisce Caterina Furfaro, bisogna pensare a chi ha più bisogno. Io ho già il mio stipendio di dipendente pubblico, lavoro presso l'ufficio tecnico del Comune di Caraffa (CZ), per cui ho ritenuto opportuno fare questa rinuncia per dare un piccolo sollievo alle famiglie agnanesi.
I beneficiari dei voucher saranno impiegati per 15 ore mensili in servizi di assistenza in favore di anziani e disabili o in altri lavori di utilità pubblica».
Sono passati ormai oltre due mesi dalla proclamazione a primo cittadino, come si sta trovando ad operare e quali programmi intende portare avanti con la Sua amministrazione?
«Per il mese di Novembre stiamo programmando la sagra dell'olio d'oliva per valorizzare i nostri prodotti tipici e la nostra storia. Al momento stiamo operando bene e cercheremo di migliorare, grazie alla collaborazione dei cittadini e dei dipendenti comunali che si stanno impegnando su tutti i fronti.
Abbiamo ripulito le strade e a breve partirà il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.
Per Settembre Ottobre, con delibera, dedicheremo la Via Enrico Cialdini, senatore e militare del Regno d'Italia, noto per aver commesso crimini di guerra durante gli anni del brigantaggio, o a Nicola Zitara, o a Pasquino Crupi, due grandi intellettuali che hanno ridato lustro alla nostra storia».

Autore: 
Francesca Barranca
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