Intervista a Sal Albanese, candidato sindaco di New York

Mer, 08/05/2013 - 11:42

Facebook, come tutti i social network, avrà migliaia di difetti, ma certamente tra gli altrettanti numerosi pregi ha, dalla sua, la grande capacità di ridurre le distanze geografiche ed entrare
facilmente in contatto con importanti esponenti della scena pubblica in tutto il mondo.
Letta la notizia che tra i candidati alla poltrona di sindaco di New York, vi fosse un calabrese (di Mammola (RC) per la precisione) ho cercato e trovato il suo profilo facebook e ho provato
a richiedergli se fosse stato possibile scambiare qualche battuta sulle sue origini, cercando di conoscere meglio la persona di Sal Albanese.
Non con poca sorpresa, dopo qualche giorno l'italoamericano Sal, mi rispose accettando tutto e dicendomi che era rimasto felicissimo per il contatto ricevuto dalla sua terra di origine.
Nato a Mammola nel 1949, Sal si trasferì con la sua famiglia a Gioiosa Ionica, dove abitò fino all'età di 8 anni. Nel 1956 il sogno americano si impossessò delle menti, delle braccia e delle
capacità di molti nostri corregionali, compresa la famiglia Albanese che emigrò verso la Grande Mela.
Di seguito riportiamo l'intervista al nostro corregionale, sperando possa raggiungere una delle poltrone più ambite al mondo.

Salve Dott. Albanese. Innanzitutto grazie per aver accettato la nostra richiesta d'intervista.
Nella locride una notizia così alimenta sempre quel senso di affermazione personale e di “possibilità di farcela”che molto spesso manca per una sfiducia nei mezzi che sta divenendo ormai strutturale.

Lei è partito da Gioiosa a 8 anni, che ricordi ha di quei luoghi?

Sia Gioiosa Ionica che Mammola avevano delle meravigliose colline! Con la mia famiglia trascorrevamo parte dell'estate in una piccola villetta a Marina di Gioiosa Ionica. Non posso
dimenticare il blu limpido e forte del bellissimo mar Jonio nè i tanti giochi fatti in riva ad esso.
Ha ancora dei contatti e dei collegamenti con la sua terra d'origine?
Sono tornato in Italia diverse volte. Alcuni anni fa ho portato mia madre a rivedere i suoi familiari e l'intenzione è quella di visitare nuovamente in futuro la mia terra d'origine.
Presta attenzione alla politica italiana e segue le vicende che riguardano la Locride?
Sì, faccio molta attenzione alla politica italiana e per quanto riguarda la locride è chiaro che, come per tutta l'Italia meridionale, questa fetta di territorio non ha ricevuto investimenti seri e mirati da
parte del governo centrale.La pessima governance centrale è certamente uno dei motivi principali del declino economico, sia in America che in Italia. Spero che entrambi i paesi riescano a governare
meglio. La mancanza di investimenti in Calabria si è tradotta in mancanza di opportunità e questo, in poche parole, è stato il ritornello del sud italia per un tempo molto lungo che purtroppo non pare
essere stato ancora superato.
Quale é la tua esperienza politica fino ad oggi?
Sono stato un insegnante per 11 anni. Dopo sono stato eletto al Comune. Ho lavorato al comune per 15 anni e sono stato candidato nel 1997. Ho perso. Da allora, ho lavorato privatamente come
avvocato e consulente finanziario. Al momento sto rientrando in politica e mi candideró come sindaco.
Quale sono gli obiettivi della sua campagna elettorale?
Da immigrato, sono stati i servizi che la città di New York ha offerto (scuola, programmi sportivi, biblioteche) ad aiutare la mia famiglia ad elevarsi dalla classe operaia alla classe media. Voglio
diventare sindaco per dare queste stesse possibilità alle generazioni future e penso di essere il candidato più qualificato per migliorare le scuole e creare nuovi posti di lavoro per i newyorkesi.

 

Autore: 
Ruggero Brizzi
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