Klaus Davi sul caso scorte: “Sbagliato toglierle ai giornalisti”

Lun, 08/07/2019 - 19:00
Riceviamo e pubblichiamo

«Credo che si debba stare molto attenti a togliere le scorte ai giornalisti, soprattutto a quelli esposti come Saviano, Paolo Berizzi, Federica Angeli, Giovanni Tizian o Michele Albanese. Penso che le mafie temano le inchieste e possano vendicarsi molti anni dopo. Al Ministro degli Interni Salvini, persona avveduta e intelligente, suggerisco prudenza. Io però non la vorrei mai. Per come lo faccio io il giornalismo, girando per quartieri caldi come Archi a Reggio Calabria, la scorta coinciderebbe con la fine del mio lavoro. Non mi rivolgerebbe la parola più nessuno. È noto che ho preso anche casa proprio in quelle zone. A cosa servirebbe la scorta? La Ndrangheta quando decide uccide, non c’è scorta che tenga…», ha affermato il massmediologo e giornalista Klaus Davi, che ha concluso: «Ieri ero lì a riprendere i boss, tra cui Orazio De Stefano (nelle foto qui sotto). Con la scorta appresso sarei stato ridicolo».

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