L’anziano signore veneto, il disprezzo per il Sud, il razzismo mai finito

Dom, 28/10/2018 - 12:40

Condiviso e ricondiviso sulle bacheche di molti meridionali, in questi giorni gira un video che ritrae un anziano signore veneto, paffutello, con un paio di occhiali brutti e storti, che ci racconta, con quell’inconfondibile accento che sa essere al contempo dolce e tagliente, di quanto i terroni sono stati disprezzati dai veneti. “Terùn” era la fossa biologica che ancora oggi si usa in molte parti del Veneto per la raccolta delle acque nere, si chiama “ghiaione”, perché all’epoca le fognature in Veneto non c’erano e in alcune zone non ci sono neanche ora.
Cosa dice il video, per chi non l’avesse visto? In sintesi: terroni, vi siete dimenticati di quanto vi disprezzavamo, altrimenti non avreste votato Lega, non avreste votato Salvini. Ma è successo un miracolo: sono arrivati i “negri”, che hanno fatto ciò che Cavour non è riuscito a fare: renderci tutti fratelli nell’odio. Che delusione, terroni: noi abbiamo fatto schifo, ma voi pure di più.
Grazie mille.
Il video gira e rigira tra gli account di meridionali, come un invito alla riflessione, a cessare atti di razzismo, ad abbracciare il diverso.
Ambé! Considerando che sono millenni che il Meridione d’Italia vive in una comunanza di culture che ha dato di fatto origine a quella che oggi chiamiamo “cultura italiana”, è proprio un invito da prendere sul serio, indirizzato alle persone giuste!
Ciò che sorprende è il numero di condivisioni di meridionali, anche di cultura, che l’hanno definito perfino “geniale”. Il vecchio veneto si dimostra infine quasi pentito della meschinità del suo popolo, dichiarando una sconfitta dei valori di eguaglianza, concludendo con un “Napoli: stamme buon!”. Questo dovrebbe tornare a nostro vantaggio: prima odiavamo voi, ora siete voi che odiate loro come noi odiavamo voi, e non ve ne rendete conto, perché altrimenti nessuno al Sud avrebbe votato Lega.
Continuo a chiedermi dove sia il nocciolo su cui riflettere. Il video contiene inesattezze fattuali clamorose: il Sud ha votato in massa il Movimento 5Stelle, tanto che Mr. Caciottina, alias Pino Aprile, un paio di giorni dopo se ne esce con un articolone che definiva il voto del 4 marzo una sorta di scisma e di presa di coscienza del Sud.
#stoca***
In alcune regioni i voti alla Lega non arrivano al 5-10 per cento. Saremmo stati quindi noi a mandare al potere quella feccia di Salvini? Torniamo al vecchio cliché nordico: di chi è la colpa? Del terùn!
Eh sì, perché Salvini l’abbiamo partorito noi, è nato qui in Calabria, poi ha falsificato l’atto di nascita. In realtà si chiama Matteo Omissis, il cognome più diffuso da queste parti.
L’ideologia da cui è nata la Lega è stata concepita da Miglio, comasco. Condotta da Bossi, Cassano Magnago, sostenuta da Berlusconi, Milano.
Stando a questo video, saremmo tutti fratelli d’Italia, uniti nell’odio verso i “negri”. Siamo divenuti certamente un paese razzista, grazie a Como, Cassano Magnago, Milano, ma di certo non siamo fratelli e sorelle tra noi, neanche nell’odio. Qui al Sud i “negri” se la passano decisamente meno peggio che a Milano, dove sono considerati appestati, mentre noi, nei piccoli paesi, all’uscita del supermarket, diamo un euro al ragazzo che ci porta le buste nel bagagliaio dell’auto, gli chiediamo il nome, gli stringiamo la mano, lo salutiamo. Forse chi ha girato questo video (non è dato sapere l’autore, che forse prudentemente si è eclissato) non conosce la vicenda di Mimmo Lucano?
Ricapitolando, noi saremmo razzisti, uniti ai nordici razzisti nel super-razzismo contro i “negri”. Certo che il video è sostenuto da una logica ferrea e da una verità fattuale incontestabile!
Ed è così che i nordici vengono implicitamente sollevati dal loro essere stati razzisti contro di noi, di averci trattati come topi di fogna, mandandoci a lavorare per pochi spiccioli nelle loro fabbriche, costruendo la loro fortuna industriale, mentre noi razzisti lo siamo ora.
Loro no. Mai stati.
In modo subliminale il video solleva il Nord dal razzismo contro il Sud e contro gli africani, perché la verità che questo video non dice è che il Nord è ancora razzista nei confronti dei meridionali, anzi, il razzismo verso di noi si è indurito, inselvatichito, ingigantito da quello contro gli africani e contro ogni altra etnia povera.
In definitiva dice una sola cosa esatta: che ci sono stati dei grandissimi cazzoni che al Sud hanno votato la Lega. Cazzoni che hanno votato Salvini.
Che ci siano degli stupidi in giro, si sa. Non è che avessimo bisogno di esserne informati attraverso l’ennesimo video-fuffa. Il video sarebbe indirizzato proprio a questi – secondo i dotti critici presenti sui social. La domanda sorge spontanea: chi ha votato Salvini poiché aderente all’ideologia leghista, quanto se ne sbatte di questo video? Possiamo ipotizzare un numero a caso tra zero e zero, cioè, zero.
A chi si rivolge dunque questo video? A chi Salvini non lo ha votato, a chi disprezza la Lega con ogni cellula del suo corpo, a chi ha fatto lotte e battaglie per la dignità del Mezzogiorno. E costoro non ne dovrebbero rimanere a dir poco disgustati? Non lamentiamoci poi che ci siano elettori di Salvini al Sud! State facendo la stessa cosa, state facendo il loro gioco, ci state addossando colpe che non abbiamo (essere razzisti nei confronti degli africani, noi, qui, in Calabria, con la vicenda di Mimmo Lucano su tutti i TG? Ma qualcuno è uscito fuori di testa?). “Blame the victim”, come sempre: la vittima è colpevole.
In definitiva cosa dimostra questo video-fuffa? 1) che se le persone, anche di cultura, non sanno discernere quando sono offese, non si dovrebbero poi stupire che ci sia in giro chi vota Lega. 2) che il meridionale è sempre pronto a prendersi la colpa di tutto: cade un aereo in Pakistan? Colpa nostra. Terremoto in Cile? Colpa nostra. C’è il razzismo a Milano? Colpa nostra. 3) che se bastoni un lupo per cent’anni, otterrai un cane impaurito e pavido, e che in questo momento storico la politica meridionale è vigliacca, codarda, infida e disonesta, “Napule, stamme buona, eh!”. 4) che le persone meridionali, quando si sentono accusare di razzismo, si sentono responsabili, perché razziste non lo sono. Sentono tuttavia la responsabilità di ciò che accade attorno a loro, a questi schiavi provenienti dall’Africa, e ne prendono le parti, a costo di autoaccusarsi di un crimine che non gli appartiene. E questo è il frutto della nostra gigantesca cultura millenaria, che Milano può solo sognare, e pure da lontano. 5) che le cattive abitudini si imparano facilmente, e se razzismo c’è al Sud, è perché ce lo hanno insegnato Como, Cassano Magnago, Milano. 6) che la comunicazione è un fatto delicato, e dovrebbe essere svolto da professionisti. Su questo argomento anche Wim Wenders si è arreso (“Il volo” 2010). Se Wim Wenders si arrende su un fatto del genere, l’autore di questo video so io dove dovrebbe finire.
Condividere questo video, per un meridionale, è uno scempio ideologico e un atto di autolesionismo, esattamente come votare Lega e Salvini.

Autore: 
Lidia Zitara
Rubrica: 

Notizie correlate